I noli medi spot del trasporto marittimo di container, rilevati settimanalmente dal World Container Index di Drewry, mostrano il 18 giugno 2026 il livello più alto degli ultimi diciotto mesi. L'indice composito sale a 3.969 dollari per container da 40 piedi, con un incremento del 12% rispetto alla settimana precedente e con una variazione positiva su base annua del 21%. Secondo gli analisti di Drewry, questo aumento è alimentato dalla gestione aggressiva della capacità da parte dei vettori, che hanno annunciato nuovi blank sailings, e dal fenomeno dell'anticipo delle spedizioni da parte dei caricatori, che cercano di evitare l'impatto dei nuovi dazi statunitensi previsti per luglio e dell'adeguamento del supplemento per il carburante (bunker adjustment) in vigore dal primo del mese.
Sul corridoio Asia-Europa la pressione sui noli spot è più marcata, in un contesto di capacità di stiva molto ridotta: per la prossima settimana sono stati annunciati solo tre blank sailings. La rotta Shanghai-Rotterdam va a 4.342 dollari, con un rialzo del 15% nella settimana e del 37% su base annua. Ancora più onerosa risulta la tratta Shanghai-Genova, che si conferma la più cara verso l'Europa a 5.756 dollari, in crescita del 12% settimanale e del +41% annuo. Nella rotta inversa, quella Rotterdam-Shanghai si attesta a 643 dollari, con un incremento più contenuto del 3% nella settimana, ma del 24% nei dodici mesi.
Le rotte transpacifiche verso gli Stati Uniti mostrano gli aumenti nominali più rilevanti dell'intero quadro, in coincidenza con l'annuncio di sei blank sailings e l'introduzione di nuovi supplementi tariffari da parte dei vettori. La tratta Shanghai-New York sale a 6.769 dollari, con un rialzo settimanale del +15% e una variazione annua più contenuta, pari al 3%. Sulla rotta Shanghai-Los Angeles il nolo raggiunge 5.142 dollari, in aumento del 10% nella settimana e del 9% nei dodici mesi. Il ritorno da Los Angeles a Shanghai resta su livelli più contenuti, a 822 dollari, con una variazione settimanale minima dell’1% e un incremento annuo del 14%.
Il mercato transatlantico si muove in controtendenza rispetto al resto delle rotte globali, con una stabilità totale nel breve periodo. La tratta Rotterdam-New York resta stazionaria a 2.507 dollari, con una riduzione settimanale di solo un dollaro ma un incremento del 26% su base annua. Il flusso inverso, New York-Rotterdam, si attesta a 957 dollari, anch'esso con variazione settimanale positiva di un dollaro, ma in questo caso con un calo del 15% rispetto a un anno prima: un'asimmetria che evidenzia dinamiche opposte tra i due versi del traffico transatlantico, nonostante la stabilità di breve periodo.
Sullo sfondo resta la situazione nello stretto di Hormuz, dove l'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran sta riducendo le tensioni geopolitiche e contribuisce a stabilizzare parzialmente i prezzi del carburante. Secondo quanto emerge dalla rilevazione, tuttavia, la domanda elevata dell’alta stagione e le strategie di reindirizzamento delle rotte continuano a esercitare una pressione al rialzo sui noli spot a livello globale, con ulteriori aumenti tariffari attesi da luglio attraverso i meccanismi Fak e Pss.
M.G.









































































