Ugo Serra, storico spedizioniere genovese e unico italiano ad aver guidato l'associazione europea degli spedizionieri Clecat, è morto domenica mattina, 27 luglio 2026, a Genova, all'età di 91 anni. La notizia è stata diffusa da Fedespedi con un comunicato di cordoglio. Nato a Genova nel 1935, Serra era l'erede della casa di spedizioni Luigi Serra, fondata dal nonno nel 1882 e portata avanti dal padre Carlo Serra: una continuità professionale che, come ricorda Fedespedi, ha attraversato quattro generazioni della stessa famiglia.
La sua attività nella rappresentanza di categoria si è sviluppata su un doppio binario. Presidente di Spediporto a soli 33 anni, ha guidato l'associazione ligure per circa un decennio prima di assumere, tra il 1981 e il 1984, la presidenza di Clecat: un incarico che nessun altro italiano ha più ricoperto. Fedespedi lo ha ricordato come una figura che "ha contribuito con visione, competenza e spirito europeo alla crescita e alla tutela del settore in una fase di profonde trasformazioni". L'azienda di famiglia è rimasta autonoma fino al 2002. Quattro anni prima, nel 1998, era iniziata la fusione con il gruppo Merzario, un processo che portò la storica Luigi Serra a diventare Luigi Serra Division of Sm Logistics, all'interno del gruppo Serra Merzario.
Al di fuori dello shipping, Serra ha ricoperto per un decennio, dal 1995 al 2005, prima l'incarico di commissario e poi quello di presidente dell'ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, un periodo segnato da ampliamenti della struttura, riorganizzazioni gestionali e una crescita della ricerca del 30%. Questo impegno nasceva anche da una vicinanza personale alla sofferenza infantile: Serra aveva perso il figlio Mario Enrico quando questi era ancora bambino, e aveva accompagnato per 33 anni la figlia Federica, affetta da una grave tetraparesi spastica, scomparsa anche lei prima di lui. Serra era anche socio dello Yacht Club genovese, come già il padre, e appassionato di tennis, sport che aveva ereditato dalla madre Tea Marchini, campionessa di doppio misto negli anni Venti. Negli ultimi anni si era trasferito a Milano, mantenendo però un legame settimanale con Genova, dove tornava regolarmente a frequentare il circolo velico.








































































