Il World Container Index elaborato da Drewry, l'indice composito di riferimento per i noli medi spot del trasporto marittimo di container a livello globale, ha registrato un incremento del 5% nella settimana fino al 25 giugno 2026, salendo da 3.969 a 4.166 dollari per container da 40 piedi. È il livello più alto raggiunto dall'indice da settembre 2024, un dato che la società di consulenza marittima attribuisce principalmente alla pressione esercitata sui noli del transpacifico. Su base annua, l'incremento del composito si attesta al 40%, a conferma di una tensione strutturale sui costi del trasporto marittimo di container ben superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il comparto che ha registrato gli aumenti più marcati nell'ultima settimana è quello delle rotte tra Cina e Stati Uniti. Sulla tratta Shanghai-Los Angeles i noli spot sono saliti del 12%, da 5.142 a 5.750 dollari per container da 40 piedi, mentre su Shanghai-New York l'incremento è stato del 6%, da 6.769 a 7.149 dollari. Su base annua le variazioni sono ancora più consistenti, con un più 54% per la rotta verso Los Angeles e un più 25% per quella verso New York. Le rotte di ritorno restano su livelli nettamente più contenuti: Los Angeles-Shanghai ha segnato un incremento settimanale dell'1%, salendo da 822 a 828 dollari, corrispondente a un più 15% nei dodici mesi.
Drewry segnala che sul transpacifico sono stati annunciati appena quattro blank sailings per la prossima settimana, a segnalare una capacità di stiva fortemente limitata. La domanda resta robusta per effetto del frontloading degli importatori statunitensi, che anticipano gli acquisti in vista di possibili revisioni tariffarie e di costi legati al carburante in aumento. A ciò si aggiunge l'attesa introduzione, nel mese di luglio, di general rate increase (Gri) e peak season surcharge (Pss) da parte dei vettori. Sulla base di questi elementi, Drewry prevede un'ulteriore crescita dei noli nelle prossime settimane sulla rotta transpacifica.
Sul corridoio Asia-Europa la situazione si presenta diversa, con noli spot settimanali sostanzialmente stabili ma comunque su livelli nominali storicamente elevati. La rotta Shanghai-Rotterdam ha registrato un incremento dell'1%, passando da 4.342 a 4.392 dollari, mentre quella Shanghai-Genova è rimasta invariata a 5.759 dollari, con una variazione nominale di soli tre dollari rispetto alla settimana precedente. Su base annua entrambe le rotte mostrano comunque rialzi pesanti, rispettivamente del 37% e del 40%. Anche in questo caso la capacità risulta limitata: Drewry rileva appena tre blank sailings annunciati sulla rotta Asia-Europa per la settimana in corso. Le rotte di ritorno sulla direttrice Asia-Europa restano su livelli nettamente più contenuti rispetto alle tratte dirette, pur mostrando una dinamica coerente con il resto del mercato. La rotta Rotterdam-Shanghai è salita dell'1% nell'ultima settimana, da 643 a 648 dollari, con un incremento annuo del 26%.
I prezzi dei vettori restano sostenuti dal proseguimento delle attività di frontloading in vista del bunker fuel adjustment del primo luglio. Cma Cgm ha comunicato l'introduzione di nuove tariffe Fak (Freight All Kinds) pari a 6.300 dollari per container da 40 piedi sulla rotta Asia-Europa e comprese tra 7.700 e 8.500 dollari sulla rotta Asia-Mediterraneo. Il vettore ha inoltre introdotto, con effetto dal primo luglio, un peak season surcharge di mille dollari per container da 20 piedi sulla rotta Asia-Europa e di 1.400 dollari per container da 20 piedi sulla rotta Asia-Mediterraneo. Anche per questo corridoio Drewry prevede un'ulteriore crescita dei noli nelle prossime settimane.
Anche il corridoio transatlantico, tradizionalmente più stabile, ha mostrato una dinamica di crescita diffusa nell'ultima settimana. Sulla rotta Rotterdam-New York i noli sono saliti del 3%, da 2.507 a 2.584 dollari, con un incremento annuo del 30%. Sulla direzione opposta, New York-Rotterdam, la crescita settimanale è stata del 6%, da 957 a 1.011 dollari, corrispondente a un più 22% su base annua.
Sul fronte geopolitico, Drewry segnala che la tregua tra Stati Uniti e Iran ha attenuato i rischi di disruzione legati ai transiti nello stretto di Hormuz, sebbene le condizioni restino fragili. Parallelamente, la congestione nei principali hub asiatici ed europei continua a limitare la disponibilità di naviglio, mentre la domanda di trasporto sostenuta mantiene la capacità tesa sulle principali rotte. In questo contesto i vettori stanno applicando con successo i sovraccarichi annunciati, tra cui i nuovi livelli Fak e i Pss, generando una pressione al rialzo sui noli spot. Drewry segnala che gli spedizionieri dovranno probabilmente continuare a confrontarsi con vincoli di spazio sulle navi e prepararsi a un'ulteriore volatilità dei prezzi nel breve periodo.
M.G.











































































