Un camionista spagnolo, identificato dalle sole iniziali F.J.A. e affiliato al sindacato Sinacoas, è stato ricoverato in ospedale dopo essere rimasto bloccato per oltre 24 ore a bordo di un veicolo industriale avariato, con temperature esterne superiori ai 42 gradi e senza aria condizionata funzionante. A renderlo noto è stato lo stesso sindacato, denunciando la mancata assistenza stradale tempestiva da parte dell'azienda datrice di lavoro.
I fatti risalgono al 23 luglio 2026, quando nei pressi di Ontígola il conducente ha segnalato all'azienda, alle 17.37, un guasto tecnico al mezzo: il filtro antiparticolato risultava completamente ostruito. Nonostante la segnalazione, l'azienda gli avrebbe inizialmente ordinato di proseguire la marcia, ma il veicolo si è fermato una prima volta circa 15 chilometri prima di Puerto Lápice, alle 18.52. Il conducente è riuscito comunque a raggiungere Guarromán nel corso della notte per scaricare la merce, per poi doversi fermare in una stazione di servizio automatica, priva di negozio e di servizi di ristorazione.
Alle 20.30 dello stesso 23 luglio il lavoratore ha richiamato l'azienda per un aggiornamento e ha scoperto che l'assistenza non era mai stata contattata, nonostante le rassicurazioni ricevute in precedenza. Secondo la ricostruzione diffusa da Sinacoas, l'azienda lo avrebbe poi costretto a proseguire il viaggio a velocità ridotta, con il mezzo danneggiato, per oltre due ore, fino a Guarromán. Il giorno seguente l'azienda ha sostenuto alle 16.00 che l'assistenza fosse già in viaggio; solo alle 17.30, tuttavia, ha fornito al conducente il numero diretto del servizio di soccorso, che a sua volta ha rivelato di non essere ancora partito e di non poter intervenire prima delle 20.00. È stato poi comunicato l'invio di un meccanico da Madrid, con un viaggio previsto di tre ore, lasciando il lavoratore senza alcuna possibilità di ripararsi dal caldo.
Le condizioni di salute del conducente sono progressivamente peggiorate, fino a costringerlo a contattare personalmente il numero di emergenza 112. Verso le 20.30 è stato trasportato in ambulanza in ospedale, dove è rimasto in osservazione per sintomi da colpo di calore e per un innalzamento della pressione arteriosa; ha ricevuto cure d'urgenza ed è stato dimesso alle 23.00 dello stesso venerdì. Solo a quel momento al lavoratore sono stati offerti un pernottamento in hotel, un taxi per la stazione e un biglietto ferroviario per il rientro il giorno successivo. Sinacoas ha reso pubblica la vicenda condannando duramente quanto accaduto e annunciando l'intenzione di segnalare il caso alle autorità competenti, sebbene non sia confermato se una denuncia formale sia già stata presentata.








































































