Il World Container Index diffuso il 16 luglio 2026 da Drewry sui noli medi spot del trasporto marittimo di container è sceso del 2%, attestandosi a 4.547 dollari per container da 40 piedi. Il calo, pari a 92 dollari rispetto ai 4.639 dollari della settimana precedente, rappresenta la prima flessione dopo le settimane di rialzo legate al picco stagionale, anche se il livello resta superiore del 75% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sette delle nove rotte del paniere chiudono la settimana in calo o senza variazioni, mentre soltanto New York-Rotterdam segna un rialzo. Sul corridoio Asia-Europa la flessione è la più marcata: da Shanghai a Genova la tariffa scende del 3%, la contrazione percentuale più ampia della settimana, passando da 6.463 a 6.300 dollari, con una crescita su base annua dell'83%. Più contenuto il calo tra Shanghai e Rotterdam, in ribasso dell'1% a 4.873 dollari, con un incremento annuo del 46%, mentre la tratta di ritorno Rotterdam-Shanghai scende a 605 dollari, con una crescita su base annua più contenuta, pari al 22%. Contribuisce alla distensione del corridoio anche il decongestionamento dei porti europei: nel porto di Genova il tempo medio di attesa delle navi si riduce di 33 ore rispetto alla settimana precedente, secondo l'analisi Container Capacity Insight di Drewry. I vettori avevano annunciato per il 15 luglio nuove tariffe Fak (Freight All Kinds) comprese tra 7.900 e 8.500 dollari per container da 40 piedi sulla rotta Asia-Mediterraneo, ma gli aumenti non hanno retto nel corso della settimana; per i prossimi sette giorni Drewry prevede comunque tariffe stabili sul corridoio.
Sulle rotte transpacifiche gli andamenti sono contrastanti. Da Shanghai a Los Angeles il nolo scende del 3%, la contrazione più ampia in valore assoluto dell'intera rilevazione, a 6.272 dollari, con un incremento annuo del 123%, il più alto tra tutte le rotte del paniere. Resta invece sostanzialmente stabile Shanghai-New York, ferma a 7.879 dollari (+74% annuo) dopo una variazione marginale di soli 25 dollari, così come la tratta di ritorno Los Angeles-Shanghai, invariata a 825 dollari e con la crescita annua più contenuta del paniere, al 15%. Secondo Drewry, l'allentamento della corsa all'anticipo degli ordini legata alla scadenza tariffaria statunitense si accompagna a una gestione più attenta della capacità da parte dei vettori: sono previste nove cancellazioni di partenze (blank sailing) sulla rotta transpacifica per la prossima settimana, sulla base delle quali la società di ricerca prevede noli stabili anche nei prossimi giorni.
Il quadro si ribalta sul corridoio transatlantico, l'unico a mostrare un rialzo nella settimana. Rotterdam-New York scende del 2% a 2.667 dollari (+33% annuo), mentre la direzione opposta, New York-Rotterdam, guadagna l'1% salendo a 1.037 dollari dai precedenti 1.022, con un incremento su base annua del 18%. Sullo sfondo restano le tensioni tra Stati Uniti e Iran, con minacce alla navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb e incertezza sulle possibili tariffe di sicurezza statunitensi per i transiti nello stretto di Hormuz. Sul fronte commerciale, i dazi Usa attualmente in vigore sono attesi in scadenza il 24 luglio, mentre nuove misure tariffarie sono previste per i primi giorni di agosto.
M.G.








































































