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Podcast K44

Cronaca

  • Camionista italiano in Austria con la carta cronotachigrafica del figlio

    Camionista italiano in Austria con la carta cronotachigrafica del figlio

    La Polizia austriaca ha fermato nel Tennengau, in provincia di Salisburgo, un camionista italiano di 73 anni alla guida di un autotreno immatricolato in Germania, trovando nel cronotachigrafo digitale la carta conducente intestata al figlio. L'analisi delle registrazioni ha fatto emergere 59 violazioni delle norme sui tempi di guida.

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Mare

  • Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

Autotrasporto

  • Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato fermato giovedì 30 luglio 2026 in mattinata sull'autostrada A13, all'altezza di Rothenbrunnen, nel Canton Grigioni, mentre si dirigeva verso il centro di controllo del traffico pesante di Unterrealta. Ad attirare l'attenzione degli agenti della polizia cantonale dei Grigioni è stata un'illuminazione del veicolo non conforme alle norme. Poi, l'approfondimento del controllo, esteso ai dati digitali del cronotachigrafo, ha portato all'emersione di violazioni sistematiche dei tempi di guida e di riposo accumulate nelle settimane precedenti. Al termine dell'accertamento, all'uomo è stata imposta una cauzione di 2.000 franchi svizzeri (circa 2.150 euro), misura cautelare applicata di norma ai conducenti stranieri fermati sul territorio elvetico in attesa di eventuali sanzioni.

    Il conducente aveva evitato d’inserire la propria carta nel cronotachigrafo digitale durante numerosi tragitti, in modo da non lasciare traccia delle infrazioni. Secondo quanto ricostruito dalla polizia cantonale, è questo l'elemento più grave riscontrato nel controllo. Un espediente quasi identico avvenuto in Austria pochi giorni prima, dove un altro camionista italiano aveva utilizzato la carta del figlio per lo stesso scopo.

    L'analisi dei dati digitali ha permesso di ricostruire gli spostamenti degli ultimi 57 giorni precedenti al fermo. È emerso in particolare un turno di guida di quasi tredici ore consecutive, cui si aggiungono il mancato rispetto delle pause obbligatorie in oltre 40 occasioni, i superamenti ripetuti dei tetti settimanale e bisettimanale e la violazione del riposo giornaliero minimo di 9 ore. L'accertamento è stato condotto dagli agenti del centro di controllo del traffico pesante di Unterrealta, una delle due strutture di questo tipo operative nei Grigioni insieme a quella di San Vittore, entrambe gestite dalla polizia cantonale e dirette operativamente da personale specializzato.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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