Il World Container Index elaborato da Drewry sui noli medi spot del trasporto marittimo di container registra un balzo del 9% su base settimanale, salendo a 4.530 dollari per feu nella rilevazione del 2 luglio 2026. È il dato più rilevante di una settimana che polarizza il mercato dei noli marittimi: le principali direttrici Est-Ovest accelerano sotto la spinta della stagione di punta anticipata e di una capacità sempre più contratta, mentre le rotte intra-asiatiche cominciano a raffreddarsi.
Tra le rotte controllate da Drewry, quella tra Shanghai e New York mostra l’aumento settimanale più marcato, dell’11%, che porta i noli a 7.902 dollari per feu, il 56% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sale anche la Shanghai-Genova, superando i 6.000 dollari per feu (6.360 dollari) con un +10% settimanale e un +70% su base annua. La Shanghai-Los Angeles avanza del 10% a 6.349 dollari per feu, esattamente il doppio rispetto a un anno fa. Più contenuto, ma comunque robusto, il rialzo della Shanghai-Rotterdam: +7% a 4.682 dollari per feu (+35% annuo). Sul fronte dei ritorni, i noli restano fermi. La Rotterdam-Shanghai si conferma a 647 dollari per feu, la Los Angeles-Shanghai a 828 dollari per feu e la New York-Rotterdam a 1.015 dollari per feu: tutte e tre a variazione settimanale zero, un'asimmetria che riflette lo squilibrio strutturale dei flussi di ritorno verso l'Asia.
A spingere i noli sul transpacifico concorrono domanda sostenuta e un'offerta volutamente compressa: Drewry conta otto blank sailings annunciate per la prossima settimana. I vettori rispondono con nuovi General Rate Increase e Peak Season Surcharge. Hmm, tra questi, ha varato una Pss aggiuntiva di 3.000 dollari per feu in vigore dal 15 luglio. Il quadro si capovolge sulle rotte a corto raggio. L'Intra-Asia Container Index (Iaci) cede il 4%, scendendo a 1.035 dollari per feu: è la seconda flessione settimanale consecutiva, segno che la spinta iniziale della stagione di punta regionale si sta esaurendo. La Shanghai-Jawaharlal Nehru Port, in India, perde il 6% a 2.155 dollari per feu. Più contenuto il calo della Shanghai-Manila, -3% a 555 dollari per feu, favorito dal decongestionamento dello scalo filippino: i tempi di attesa delle navi sono scesi in media di quattro ore nella settimana 26. Flette anche la Shanghai-Laem Chabang, a 974 dollari per feu. Sul fronte dell'offerta, il rientro della taiwanese Tvl Marine nel mercato intra-asiatico e il potenziamento da parte di Msc del servizio Lang Co Express, che torna a toccare Nansha, Ho Chi Minh City e Singapore, contribuiscono ad allentare la pressione sui noli regionali.
Il quadro macroeconomico resta condizionato dallo scacchiere mediorientale. L'accordo transitorio tra Stati Uniti e Iran ha permesso la parziale riapertura dello Stretto di Hormuz, agevolando il ripristino del traffico navale e l'evacuazione delle navi rimaste bloccate lungo le rotte di transito autorizzate. La sospensione delle operazioni di scorta militare, decisa dopo un attacco contro una portacontainer al largo dell'Oman, ha riportato verso l'alto il livello di rischio nell'area.
M.G.











































































