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Podcast K44

Cronaca

  • A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    A Parma 162 infrazioni nell’autotrasporto primi sette mesi 2026

    Nei primi sette mesi del 2026, la Polizia Locale di Parma ha controllato 65 veicoli industriali lungo le principali arterie, contestando 162 infrazioni tra cronotachigrafo, velocità e riposi. Tra i casi più gravi, la manomissione dei sigilli di un sistema Kitas.

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  • Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Felixstowe ha cento trattori portuali a guida autonoma

    Hutchison Ports ha ricevuto il terzo lotto di trattori portuali elettrici a guida autonoma Q-Truck che operano nel terminal container di Felixstowe, completando le consegne dell’ordine del giugno 2023 per cento unità destinate alla movimentazione dei container tra banchina e piazzale.

Autotrasporto

    Nel 2030 due milioni di teu viaggeranno su treno tra Europa e Asia

    Mai come in questo momento di rallentamento generalizzato dell’economia a causa dell’emergenza da coronavirus, le previsioni vanno prese con molta prudenza. Ma se lo scenario è proiettato su dieci anni si può ritenere attendibile la tendenza con l’obiettivo di fotografare lo stato delle cose al 2030. Ebbene, secondo uno studio commissionato dall’Unione Internazionale delle Ferrovie (Uic), tra dieci anni, fino a due milioni di teu potrebbero muoversi su rotaia lungo i corridoi ferroviari tra l’Asia e l’Europa.

    La ricerca condotta in collaborazione con una società di consulenza specializzata, Infrastructure Economic Centre, offre un’analisi sull’evoluzione delle rotte negli ultimi anni e suggerisce come il traffico si svilupperà da qui al 2030. Sebbene i tassi di crescita rapida conosciuti negli ultimi anni difficilmente si possano replicare, l’elasticità della domanda di trasporto merci, la spinta della Cina, i potenziali miglioramenti logistici e la riduzione dei tempi di transito alle frontiere offrono una prospettiva positiva. Lo si vede dall’evoluzione dei dati. Nel 2015 le statistiche parlano di 65mila teu per ferrovia, saliti a 145mila nel 2016 e 279mila l’anno successivo, mentre nel 2019 si è toccata quota 345mila.

    L’analisi promossa dall’Uic offre anche un dato interessante, noto agli operatori ma forse per la prima volta messo nero su bianco: dal punto di vista dei container caricati, il 67,6% ha fatto il viaggio per ferrovia dall’Asia all’Europa, mentre solo il 32,4% in direzione opposta, segno quindi che la Via della Seta serve soprattutto all’export cinese. Circa il 95% del transito euroasiatico in entrambe le direzioni passa attraverso la Russia, lasciando una quota minima alla relazione che coinvolge le ferrovie dell’Azerbaigian, della Georgia e della Turchia sulla rotta Baku-Tbilisi-Kars.

    Lo studio Uic ha esaminato tre scenari macroeconomici per valutare il probabile potenziale del traffico ferroviario fino al 2030. La previsione più pessimistica considera possibili guerre commerciali, crisi sanitarie e tensioni geopolitiche. In questo caso le proiezioni parlano di 450mila teu. In caso di crescita costante ma moderata si potrebbero invece raggiungere 872mila teu. Lo scenario più promettente prevede il tetto di due milioni di teu.

    Le variabili in gioco sono comunque diverse. La prima in assoluto è rappresentata dalle sovvenzioni concesse dalla Cina a favore del transito ferroviario euroasiatico, in quanto la maggior parte del carico attualmente trasportato dipende molto dagli incentivi cinesi. Una loro riformulazione cambierebbe le carte in tavola. Una maggiore concorrenza potrebbe venire anche dal mare, con la riduzione dei noli o una maggiore competitività del vettore navale. Ma il vero nodo da sciogliere, secondo lo studio Uic è quello di ridurre la disparità dei flussi di merci, tra est e ovest, con la creazione di una rete equilibrata di centri logistici che possano combinare export e import in modo da aumentare la competitività complessiva del trasporto ferroviario.

    Piermario Curti Sacchi

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Aereo

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    A luglio 2026 la domanda di trasporto aereo delle merci è cresciuta del 3,9% su base annua, spinta dagli aerei cargo mentre il traffico belly è calato del 7%. La rotta Asia-Nord America mostra il sesto mese consecutivo di espansione, a fronte di un prezzo del carburante in forte rialzo.

Persone

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    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
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