- Il traffico cargo aereo internazionale è cresciuto del 3,9% su base annua a luglio 2026, secondo le rilevazioni della Iata, con una capacità in aumento più contenuto (+1,7%) che porta il fattore di carico globale al 46%, in aumento di un punto percentuale. Asia-Pacifico, Europa e Nord America pesano per oltre il 90% di questo aumento.
- Il mercato si polarizza per tipologia di aeromobile: i cargo segnano un'impennata del 13,9%, il tasso più alto degli ultimi cinque anni, mentre il traffico belly è calato del 7%, la prima contrazione della categoria, complici le turbolenze operative registrate durante l'estate sui voli passeggeri.
- Sulle rotte internazionali, la Asia-Nord America accelera del 9,2%, sesto mese consecutivo di crescita, sostenuta dai noli marittimi elevati e dall'anticipo degli ordini. In controtendenza i corridoi verso il Medio Oriente, con l'Europa-Medio Oriente a –16,1%. Il carburante intanto è aumentato del 56,9% rispetto all’anno precedente.
Il trasporto aereo delle merci ha chiuso luglio 2026 con un andamento positivo, anche se differente tra cargo e belly. Secondo le rilevazioni della Iata, la domanda mondiale, misurata in tonnellate-chilometro di carico (ctk), è cresciuta nel mese del 3,9% su base annua, con un'accelerazione al 4,7% sulle sole rotte internazionali. È invece aumentata in misura più contenuta (+1,7%) la capacità, calcolata in tonnellate-chilometro disponibili (actk), valore che si attesta sull’1,8% nel solo internazionale. La differenza tra le due dinamiche ha spinto il fattore di carico al 46%, un punto percentuale sopra il valore dell’anno precedente.
Tutte le macro-regioni hanno chiuso il mese in territorio positivo, ma con pesi diversi. Il Nord America ha segnato il maggiore aumento percentuale, del 4,8%, pur restando l'unica area a tagliare la capacità, ridotta dell'1,5%, con un fattore di carico sceso al 41,2%. L'Asia-Pacifico, dove la domanda è salita del 4,1% a fronte di una capacità in aumento del 3%, ha invece prodotto il maggior contributo in valore assoluto, con 359,5 milioni di ctk aggiunti al totale globale. L'Europa è salita del 4,4% con un aumento di capacità ridotto all’1,3%. L'America Latina e i Caraibi sono cresciuti del 4,1%, sostenuti da un'offerta in forte espansione (+7%), mentre l’incremento del Medio Oriente si è fermato all’1,7% a fronte di una capacità cresciuta del 4,0%. L'Africa resta la regione più debole, con una domanda compresa fra l'1,1% e l'1,7% e una capacità in aumento del 4,1%. Marie Owens Thomsen, Senior Vice President Sustainability e Chief Economist di Iata, ha spiegato che le compagnie di Asia-Pacifico, Europa e Nord America hanno pesato da sole per oltre il 90% dell'incremento complessivo della domanda.
Le differenze maggiori appaiono sulle rotte internazionali. La Asia-Nord America ha accelerato del 9,2%, sesto mese consecutivo di crescita, sostenuta dai noli elevati dei container marittimi sul Pacifico, da vincoli operativi su diversi porti cinesi e dall'anticipo degli ordini legato all'incertezza sui dazi doganali. La Europa-Asia sta proseguendo la sua serie positiva, arrivata a 41 mesi, con un +3,1% che sconta però il rallentamento dei volumi legati al commercio elettronico. Le rotte interne all'Asia sono salite del 6,1%. In direzione opposta vanno i corridoi collegati al Medio Oriente: l'Europa-Medio Oriente ha ceduto il 16,1% e il Medio Oriente-Asia il 14,1%, entrambi colpiti dai conflitti nella regione e dai conseguenti riassetti delle reti aeree.
Luglio si distingue anche per la ripartizione fra tipologie di aeromobile. I volumi trasportati sui cargo sono aumentati del 13,9% su base annua, il tasso più sostenuto da oltre cinque anni, mentre il traffico stivato nei voli passeggeri è calato del 7%, prima contrazione della categoria, penalizzata dalle turbolenze operative dei voli passeggeri estivi. Per Owens Thomsen, il guadagno di quota dei cargo a scapito del belly può riflettere la maggiore flessibilità operativa degli aeromobili dedicati e una domanda specifica per spedizioni speciali o di grandi dimensioni.
Il contesto macroeconomico sostiene il trasporto aereo. Nel mese il commercio mondiale di beni è aumentato del 7,5% su base annua e gli indici dei responsabili degli acquisti (Pmi) restano in area di espansione, con il Pmi manifatturiero globale a 52,7 punti e quello dei nuovi ordini all'esportazione a 50. Pesa invece il rincaro del carburante: il prezzo del jet fuel è salito del 12,2% su base mensile e del 56,9% rispetto a luglio 2025, spinto da cali delle scorte e da disservizi logistici e geopolitici. Le compagnie aeree sono comunque riuscite a scaricare parte dei costi sulle tariffe: i rendimenti medi del cargo (yield) sono superiori del 24,7% rispetto all'anno precedente.
A.M.B.









































































