Il porto di Shanghai ha movimentato 203.881 teu nella giornata di sabato 1° agosto 2026, superando per la prima volta la soglia dei 200mila teu giornalieri (+8,86% sul precedente record di 187.312 teu, fissato il 9 giugno). Il primato di giugno aveva a sua volta superato quello del 30 ottobre 2025, quando lo scalo aveva toccato 174.338 teu in un giorno. Nella giornata di sabato, inoltre, un singolo turno operativo ha raggiunto il record di 71.728 teu. La crescita non riguarda solo Shanghai: nel primo trimestre del 2026 anche Ningbo-Zhoushan, altro grande scalo del delta del fiume Azzurro, ha movimentato 11,55 milioni di teu (+14,7% sul primo trimestre 2025).
Il risultato arriva a tre settimane di distanza dal passaggio del tifone Bavi, che nella notte tra l'11 e il 12 luglio ha toccato terra nei pressi di Yuhuan, nello Zhejiang, con venti sostenuti fino a 144 chilometri orari. In vista dell'arrivo della tempesta gli scali di Ningbo-Zhoushan, Kaohsiung, Taipei e Shanghai avevano sospeso in via precauzionale le operazioni, riprendendo la piena attività il 13 luglio: insieme, questi quattro scali movimentano oltre il 30% del traffico container mondiale. Secondo le stime della società di analisi Linerlytica, la chiusura ha lasciato bloccati nelle acque del Nord Asia quasi due milioni di teu di capacità delle navi portacontainer, con oltre la metà della congestione portuale mondiale concentrata in quell'area. Durante la fase di smaltimento dell'arretrato Shanghai ha mantenuto una media di 172mila teu al giorno, un ritmo che un analista dello Shanghai International Shipping Research Center ha attribuito alla capacità di coordinamento del porto nella gestione di eventi imprevisti.
Il balzo dei volumi rientra inoltre in un picco stagionale anticipato rispetto al consueto calendario estivo. Dal 24 luglio sono in vigore negli Stati Uniti i nuovi dazi della sezione 301, tra il 10% e il 12,5%, che hanno sostituito il regime temporaneo del 10% applicato dal 24 febbraio ai sensi della sezione 122: nelle settimane precedenti l'entrata in vigore molti caricatori avevano anticipato le spedizioni per evitare le nuove tariffe.
Nei primi sei mesi del 2026 Shanghai ha movimentato 28,74 milioni di teu (+6,2% su base annua), con l'area di Yangshan salita a oltre 15 milioni di teu (+8,1%). Il 2025 si era chiuso a 55,06 milioni di teu (+6,9%), un risultato che ha confermato il porto cinese al primo posto mondiale per il sedicesimo anno consecutivo. Il nuovo Piano quinquennale 2026-2030 per lo sviluppo del centro internazionale di navigazione fissa l'obiettivo di superare i 58 milioni di teu annui entro il 2030.
M.G.










































































