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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Rhenus riunisce a Padova trasporto e magazzino

    Dal primo trimestre del 2027 Rhenus concentrerà nell'Interporto di Padova trasporto nazionale e internazionale, spedizioni e magazzinaggio, su 10mila metri quadrati. Due magazzini attuali confluiranno nel nuovo sito, mentre a Dubai ha aperto un ufficio dedicato alla logistica umanitaria.

    La Cina potenzia la flotta delle portacontainer con 3 miliardi di dollari

    Foto: Psa Italy

    La Cina potenzia e rinnova la flotta di portacontainer tramite Cosco Shipping Asset Management - controllata da Cosco Shipping Holdings - che il 28 agosto 2026 ha firmato due contratti per costruire diciotto portacontainer, per un valore complessivo di circa 2,99 miliardi di dollari (circa 2,57 miliardi di euro). Il primo ordine comprende dodici navi da 22mila teu a doppia alimentazione Gnl, costruite da Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding in collaborazione con China Shipbuilding Trading. Il costo di ogni nave è di circa 224 milioni di dollari (circa 193 milioni di euro), per un totale di 2,688 miliardi di dollari (circa 2,31 miliardi di euro). Il secondo contratto, affidato a Cssc Huangpu Wenchong Shipbuilding, prevede la costruzione di sei feeder wide-beam da 3.200 teu, per un valore complessivo di circa 302 milioni di dollari (circa 260 milioni di euro).

    Queste due commesse aggiungono circa 283.200 teu di capacità nominale alla flotta Cosco e le consegne delle dodici megamax sono previste tra il 2028 e il 2030, mentre quelle delle sei feeder tra il 2028 e il 2029. Fino al 70% del costo di ciascuna nave potrà essere coperto da debito esterno o prestiti bancari, la parte restante con liquidità interna del gruppo. Le grandi portacontainer saranno inserite sulla rotta tra Estremo Oriente ed Europa del nord, dove Cosco intende consolidare la propria posizione, mentre le feeder serviranno i traffici regionali attorno ai principali scali del gruppo, tra cui Chancay e Yangpu e nel Mediterraneo il Pireo.

    Questo è il terzo round di ordini navali del 2026 firmato da Cosco Shipping Holdings, per un totale di 48 portacontainer, che richiede un investimento complessivo di circa 8 miliardi di dollari (circa 6,88 miliardi di euro) e porta al gruppo cinese 677mila teu di capacità aggiuntiva. Ai due contratti di gennaio - dodici navi da 18mila teu e sei da 3mila teu, per circa 2,7 miliardi di dollari (circa 2,32 miliardi di euro) - si è aggiunto in aprile un ordine da dodici unità da 13.600 teu tramite la controllata Ooil, per circa 2,22 miliardi di dollari (circa 1,91 miliardi di euro). Trentasei di queste navi sono a doppia alimentazione, che comprende anche il gas naturale liquefatto.

    Cosco può sostenere questo ambizioso programma grazie a una solida posizione finanziaria. Cosco Shipping Holdings ha chiuso il primo trimestre 2026 con un utile netto di 5,88 miliardi di renminbi (circa 750 milioni di euro), con un aumento del 54,72% rispetto al trimestre precedente, e un rapporto debito su attivo sceso al 40,90%. Al 31 marzo 2026 la capacità aggregata tra flotta autogestita e portafoglio ordini ammontava a circa 4,84 milioni di teu. La divisione terminalistica Cosco Shipping Ports ha chiuso il primo semestre 2026 con un traffico totale di oltre 80 milioni di teu, pari a un incremento del 7,9% su base annua.

    L'ordine cinese s’inserisce in un'ondata più vasta di commesse nelle portacontainer. Nella stessa settimana di agosto Oocl, anch’essa controllata dal gruppo Cosco, ha ordinato una dozzina di unità aggiuntive, mentre l'armatore greco Costamare ha confermato 16 navi a noleggio di lungo termine, sostenute proprio dal gruppo cinese. Alcune indiscrezioni di settore, riportate da TheLoadstar, ritengono che Cosco possa riservare oltre cento slot nei cantieri cinesi, portando il portafoglio ordini complessivo del gruppo, comprese le navi diverse dalle portacontainer, sopra i 18 miliardi di dollari (circa 15,5 miliardi di euro).

    Il fenomeno non interessa solo il gruppo cinese, perché secondo una stima di Linerlytica il portafoglio ordini globale di portacontainer ha raggiunto 1.712 unità, per una stiva complessiva di 13,7 milioni di teu. Alphaliner precisa che tra il 2027 e il 2028 entreranno in servizio circa mille nuove portacontainer per 8,5 milioni di teu, un volume più che quadruplo rispetto alla media storica in un lasso di tempo così breve. "A meno che la domanda di merci non continui a crescere fortemente, la demolizione di navi non acceleri seriamente e lo slow steaming non si espanda, i rischi di una seria sovra-capacità sono molto reali", ammonisce la società di analisi. Un eventuale ritorno alla normalità nel Canale di Suez, che libererebbe capacità aggiuntiva riducendo il tempo navigazione tra Asia ed Europa, sarebbe un ulteriore fattore di pressione sul trasporto marittimo di container.

    M.L.

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