Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Giovane camionista muore dopo una caduta dal camion in marcia

    Giovane camionista muore dopo una caduta dal camion in marcia

    Othmane Moufakir, camionista di 31 anni, è morto nel veronese dopo essere caduto dall'autoarticolato che guidava sulla Transpolesana, a Isola Rizza. Il camion ha proseguito da solo per 200 metri prima di centrare il guard-rail. Una strana dinamica ancora da chiarire.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

    Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

    Il costruttore cinese Beiqi Foton Motor presenterà allo Iaa Transportation 2026 il Cavan Beacon, un trattore stradale elettrico compatibile sia con batterie elettriche a 800 volt sia con celle a combustibile a idrogeno. Primo esordio fuori dalla Cina.

    Portuali arrestati a Gioia Tauro mentre esfiltravano coca

    Foto: Guardia di Finanza

    Esfiltrare, ossia portare fuori dal perimetro doganale del porto un carico illegale già estratto dal container che lo trasportava. È proprio questo il momento in cui la Guardia di Finanza ha fermato nello scalo di Gioia Tauro due portuali che avevano con sé alcuni borsoni contenenti 252 chilogrammi di cocaina pura. L'arresto è così avvenuto in flagranza di reato. La notizia è stata diffusa il 10 agosto 2026 e la Finanza ha precisato che il container da cui la droga era stata prelevata era partito dall'Australia ed era transitato da Panama prima dello sbarco nel terminal calabrese.

    La dinamica rientra in uno schema che gli investigatori indicano con l'espressione rip-on/rip-off: lo stupefacente viene inserito in un container che trasporta merce legittima, senza che mittente e destinatario debbano necessariamente sapere dell'uso illecito del contenitore, per poi essere recuperato all'arrivo o in uno scalo intermedio da una squadra dedicata. È evidente che chi materialmente estrae il carico e lo porta oltre i varchi opera all'interno del terminal e deve disporre di accesso, tempi e conoscenza dei cicli operativi. Questo è uno schema che opera a livello globale. L'Unodc (Ufficio delle Nazioni Unite contro Droga e Crimine) ha indicato questo metodo come quello principale rilevato nell'operazione antidroga internazionale Tin Can del 2022, che ha portato al sequestro di 99 tonnellate di cocaina tonnellate di cocaina. L’Europol, in un’analisi sull'infiltrazione criminale nei porti europei, colloca fra i soggetti a rischio di reclutamento o corruzione lavoratori portuali, addetti delle compagnie, autotrasportatori e importatori, e segnala l'esistenza di varianti fondate sull'uso illecito dei codici di rilascio dei container.

    Il caso del 10 agosto ha un elemento originale: la partenza del container dall’Australia, mentre in genere i porti d’imbarco sono in America Latina. Ma ciò non significa che la cocaina sia stata imbarcata lì, ma l’inserimento nel container potrebbe essere avvenuto durante lo scalo della nave a Panama. Per stabilirlo, gli investigatori devono analizzare manifesti di carico, storia degli eventi del container, integrità dei sigilli, dati di imbarco, sbarco e trasbordo, informazioni su nave e prenotazione, registrazioni video del terminal e comunicazioni operative degli addetti.

    Non è detto neppure che la spedizione scoperta a Gioia Tauro si destinata all’Italia, a causa della funzione di transhipment dello scalo calabrese. I container possono cambiare nave e ripartire senza neppure entrare nel territorio doganale nazionale. Alti volumi e molteplici combinazioni di origine, scalo intermedio e destinazione apparente offrono ai trafficanti margini di occultamento che un porto di sola importazione non avrebbe. I primi sequestri del 2026, avvenuti a fine marzo, lo illustrano bene: una partita di cocaina era in un container proveniente dall'America del Nord nascosta in un carico di legname destinato al Medio Oriente, merce che quindi a Gioia Tauro era soltanto di passaggio.

    Quel gruppo di operazioni, tre nell'arco di una settimana, portò al sequestro di quasi 400 chilogrammi di cocaina suddivisi in 309 panetti, per un valore stimato dagli investigatori intorno ai 60 milioni di euro. Oltre al container di legname, un secondo carico fu recuperato sul litorale adiacente allo scalo, dove era stato depositato per un tentativo di esfiltrazione via mare, con l'arresto di un uomo che lo stava prelevando con una piccola imbarcazione, mentre l'ultima partita apparve da un'ispezione subacquea dei sommozzatori dei Reparti Operativi Aeronavali di Vibo Valentia e Palermo, che individuarono un vano ricavato nelle prese a mare della chiglia di una nave, anch'essa proveniente dal continente americano.

    Il 9 luglio è arrivato il terzo episodio dell'anno nel porto calabrese: oltre 113 chilogrammi di cocaina ad alta purezza nascosti in una spedizione di pellet proveniente dall'America Latina e destinata all'importazione in Italia, per un valore stimato di circa 20 milioni di euro. In quel caso il container era stato selezionato dopo il controllo sulla movimentazione dei container, poi ispezionato con gli scanner dell'Agenzia delle Dogane e con le unità cinofile della Guardia di Finanza. Sommando i tre interventi, nei primi otto mesi del 2026 il porto ha registrato almeno 765 chilogrammi sequestrati, mentre la quantità totale di cocaina intercettata nello scalo da Guardia di Finanza e Dogane dal 2025 supera le 4,5 tonnellate.

    I tre episodi mostrano diversi canali di ingresso e tecniche d’individuazione: analisi documentale e scanner sul carico commerciale a marzo e a luglio, sorveglianza marittima e ispezione subacquea dello scafo a marzo, intercettazione della squadra di recupero ad agosto. È quest'ultimo elemento, quello umano interno al terminal, a essere già emerso nell'indagine più ampia condotta nel 2026 a Gioia Tauro. Il 22 luglio oltre duecento carabinieri hanno eseguito 35 misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di presunti appartenenti a una rete ritenuta attiva lungo l'intera filiera del narcotraffico, dall'importazione della cocaina dal Sud America allo stoccaggio, al trasporto e alla distribuzione, con base fra Sinopoli e Sant'Eufemia d'Aspromonte.

    Secondo l'ipotesi degli inquirenti accolta dal giudice in sede cautelare, il volume dei traffici ricostruiti supera i 300 chilogrammi - con alcune spedizioni concluse e altre bloccate da sequestri - e nel meccanismo sarebbero stati coinvolti anche alcuni portuali incaricati di far uscire la droga dallo scalo. Il passaggio più importante sul piano operativo riguarda i controlli: secondo quanto contestato, il gruppo sarebbe perfino riuscito, grazie a lavoratori compiacenti, a conoscere e modificare la lista dei container selezionati per l'ispezione da parte della Guardia di Finanza. Le contestazioni agli indagati comprendono l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dall'agevolazione della cosca Alvaro di Sinopoli, reati in materia di armi e un tentato sequestro di persona a scopo d’estorsione.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

Ferrovia

  • Nuovo rinvio per l’apertura del Terzo Valico

    Nuovo rinvio per l’apertura del Terzo Valico

    L’apertura del terzo Valico ferroviario tra Genova e Milano subisce un ennesimo rinvio e slitta al 2029. Lo ha dichiarato il commissario straordinario dell’opera. Al rallentatore anche gli altri potenziamento della ferrovia.

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

TECNICA

Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon
previous arrow
next arrow
Passo avanti per la nuova tassa sui pacchi extra-UE

LOGISTICA

Passo avanti per la nuova tassa sui pacchi extra-UE
previous arrow
next arrow
Frode sul gasolio nell’autotrasporto dell’Agro sarnese

ENERGIE

Frode sul gasolio nell’autotrasporto dell’Agro sarnese
previous arrow
next arrow
Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion

SERVIZI

Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion
previous arrow
next arrow