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  • Camionista denunciato per minaccia a un collega

    Camionista denunciato per minaccia a un collega

    Un autotrasportatore di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per avere minacciato un collega durante una lite sull'A1 nel Modenese. Gli agenti gli hanno sequestrato una pistola a salve con oltre quaranta cartucce.

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  • Per Fiap il credito d’imposta gasolio penalizza gli efficienti

    Per Fiap il credito d’imposta gasolio penalizza gli efficienti

    Il Decreto Direttoriale che apre la piattaforma dell'Agenzia delle Dogane riconosce fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio tra marzo e agosto 2026. La Fiap denuncia che il meccanismo di calcolo può penalizzare le imprese con condizioni di fornitura più vantaggiose.

    Rallentano i noli container a metà gennaio 2026

    Il mercato dei noli spot medi del trasporto marittimo di container apre il 2026 con un nuovo arretramento. Nella settimana del 15 gennaio l’indice composito globale si è attestato a 2.445 dollari per feu, in calo del 4% rispetto ai 2.557 dollari della settimana precedente e con una flessione del 37% su base annua. La dinamica riflette una domanda stagionalmente debole dopo le festività e i primi segnali di normalizzazione delle rotte Asia-Europa, legati alla graduale ripresa dei passaggi nel Canale di Suez.

    Il ridimensionamento è particolarmente evidente sulle rotte export dalla Cina verso i principali mercati di consumo. I collegamenti tra Cina e Unione Europea mostrano un arretramento diffuso sui traffici di andata. La tratta Shanghai-Rotterdam quota 2.763 dollari, in diminuzione del 3% su base settimanale e del 35% rispetto a un anno fa, mentre Shanghai-Genova si colloca a 3.839 dollari, con una riduzione più contenuta dell’1% settimanale e un calo annuo del 25%. Sul fronte opposto, i noli di ritorno dall’Europa verso la Cina registrano un lieve rimbalzo tecnico: Rotterdam-Shanghai sale a 513 dollari, con un aumento del 2% sulla settimana e valori sostanzialmente stabili su base annua.

    Ancora più marcata la correzione sulle rotte transpacifiche, che risultano il principale fattore di pressione sull’indice globale. Il collegamento Shanghai-Los Angeles scende a 2.909 dollari, con una contrazione settimanale del 7% e una perdita del 44% rispetto a gennaio 2025. La flessione è ancora più accentuata sulla costa orientale degli Stati Uniti, dove la tratta Shanghai-New York arretra del 10% in una sola settimana, fermandosi a 3.568 dollari e segnando un -48% su base annua. Anche in questo caso il backhaul mostra una dinamica opposta: Los Angeles-Shanghai sale a 732 dollari, con un incremento settimanale del 2% e un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno.

    Sulle rotte transatlantiche il quadro appare più equilibrato. Il traffico headhaul dall’Europa agli Stati Uniti registra un calo moderato, con Rotterdam-New York a 1.634 dollari, in diminuzione del 3% sulla settimana e del 42% su base annua. In controtendenza il flusso di ritorno: New York-Rotterdam sale a 989 dollari, con un aumento settimanale del 2% e una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025, unico collegamento tra quelli osservati a mostrare una variazione annua positiva significativa.

    L’analisi dei movimenti settimanali evidenzia come il ribasso dell’indice composito sia stato trainato soprattutto dalle rotte Asia-Usa. Le maggiori riduzioni in valore assoluto si concentrano su Shanghai-New York, con un calo di 389 dollari, e su Shanghai-Los Angeles, con una riduzione di 223 dollari, seguite dalla flessione di 77 dollari sulla Shanghai-Rotterdam. Sul fronte opposto, gli incrementi si limitano a rimbalzi tecnici del 2% sui backhaul, senza segnali di una vera inversione di tendenza. La tratta più vicina alla stabilità è Shanghai-Genova, con una variazione settimanale contenuta e scostamenti limitati.

    Il contesto operativo contribuisce a spiegare l’attuale fase di debolezza dei noli. Secondo il Red Sea Diversion Tracker di Drewry, nella settimana conclusa l’11 gennaio sono transitate nel canale di Suez 26 portacontainer, contro le dieci della settimana precedente. Tra questi figurano anche test di navi di grandi dimensioni, oltre 8.000 teu, da parte di operatori come Cma Cgm e Msc. Nonostante i volumi che continuano a circumnavigare il Capo di Buona Speranza restino elevati, con 175 transiti settimanali, il graduale aumento dei passaggi via Suez potrebbe ridurre i tempi di percorrenza e incrementare la capacità effettivamente disponibile. In un contesto di domanda ancora cauta, questo fattore rischia di esercitare ulteriore pressione al ribasso sui noli spot nelle prossime settimane, in particolare sulle direttrici Asia-Europa e Asia-Nord America.

    P.R.

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