Array ( [0] => 26 [1] => 12 )

Podcast K44

Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Samsung chiede a Cma Cgm risarcimento di 186 milioni

    Samsung chiede a Cma Cgm risarcimento di 186 milioni

    Il colosso coreano dell'elettronica Samsung ha presentato alla Federal Maritime Commission un reclamo da almeno 186 milioni di dollari per addebiti di detention, demurrage e stoccaggio ferroviario legati alle spedizioni "store door" del periodo pandemico. La compagnia francese respinge le accuse e afferma di aver rispettato le regole.

Autotrasporto

  • Tndm Trucking cambia il nome in Girteka Dedicated

    Tndm Trucking cambia il nome in Girteka Dedicated

    Il gruppo lituano Girteka ha rinominato la controllata Tndm Trucking in Girteka Dedicated, riportandola sotto il marchio principale nell'ambito della strategia One Girteka. Per i clienti referenti e servizi sono invariati.

    La Germania frena sul Brennero e il traguardo si sposta al 2043

    La Germania mette in scena quella che si prospetta come l’ultima puntata della telenovela che riguarda il progetto delle nuove linee ferroviarie di accesso al tunnel di base del Brennero. L’annuncio finale però è come una doccia fredda. Anche se le previsioni non erano improntate all’ottimismo, il Governo tedesco ha confermato quello che ormai veniva dato per scontato, vale a dire l’allungamento dei tempi per i cantieri e la successiva apertura all’esercizio. E infatti Berlino si impegna a completare le opere di competenza tedesca entro il 2043. Questo significa che il nuovo corridoio del Brennero sul lato tedesco sarà realtà solo una decina di anni dopo l’apertura del tunnel di base del Brennero e soprattutto dopo che Austria e Italia, nel frattempo, avranno completato tutti gli interventi sulla rete dei rispettivi Paesi. Quindi a causa del ritardo tedesco il nuovo corridoio del Brennero non potrà esprimere al meglio tutta la capacità di traffico aggiuntiva, fino a 90 treni merci al giorno.

    Il piano tedesco prevede l’ampliamento della tratta esistente tra Monaco e Grafing e la costruzione di una nuova linea a doppio binario da Grafing al confine austriaco, passando da Rosenheim e Kiefersfelden. Le stime governative parlano di un impegno di spesa di 11,4 miliardi di euro, ma il gestore della rete DB InfraGo aveva già ipotizzato costi superiori ai 16 miliardi. La notizia che arriva dalla Germania può sorprendere, ma fino a un certo punto, perché le premesse non sono mai state positive. Alcuni osservatori, già in tempi non sospetti avevano previsto un calo di interesse verso la nuova ferrovia del Brennero in seguito al profondo mutamento del clima geopolitico seguito dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989, con la Germania impegnata in via prioritaria all’integrazione e al potenziamento delle reti ferroviarie con l’ex Repubblica democratica. Alla fine, però, seppur per ultima e in ritardo, anche la Germania si era data una mossa.

    Il percorso di massima complessivo della nuova ferrovia ad alta capacità tra Germania e Austria era stato stabilito nell’aprile 2021, dopo sei anni di faticosa pianificazione. E il primo frutto si è visto nell’aprile 2022 quando Deutsche Bahn aveva assegnato il contratto per progettare la nuova linea tra Innleiten e Kirnstein, in pratica la variante che potenzia il nodo di Rosenheim. E dopo due anni di dibattito pubblico, sempre nel 2022, era stato delineato il percorso quasi tutto in galleria per ridurre l’impatto ambientale da Grafing, importante nodo a sud-est di Monaco a Ostermünchen, località mediana tra la stessa Grafing e Rosenheim.

    Seppure in ritardo, ma tutto sembrava procedere senza eccessivi intoppi. Fino al colpo di scena dell’ottobre 2024 quando il gruppo parlamentare Cdu/Csu al Bundestag tedesco ha espresso un giudizio negativo sul progetto che riguarda il passaggio in Baviera, contestato per il suo presunto impatto ambientale negativo. Per questo la Cdu/Csu aveva chiesto un progetto alternativo. In sintesi, si avrebbe un maggior numero di gallerie, in modo da rendere meno impattante il tracciato insieme al sotto-attraversamento del fiume Inn. Ma questa richiesta avrebbe avuto come logica conseguenza sia quella di far lievitare i costi di realizzazione sia un allungamento dei tempi di realizzazione.

    Ne seguì di fatto una paralisi quasi totale. E infatti nel febbraio 2025 arrivò l’ennesima battuta d’arresto sul progetto della tratta di accesso verso il nuovo traforo transfrontaliero. Nel Landtag, vale a dire nell’assemblea parlamentare della Baviera, una coalizione politica trasversale respinse il progetto della nuova linea, con una formula sibillina laddove si diceva che la nuova linea dovrà “essere compatibile con le esigenze della cittadinanza”, ma vista l’opposizione già manifestata in passato per il progetto, questa dichiarazione suonava come le campane a morto. E soprattutto rappresentò un segnale preciso rivolto al Bundestag tedesco che avrebbe dovuto decidere a breve in merito alla realizzazione della nuova linea con un tracciato di 54 chilometri proposto da Deutsche Bahn tra Monaco e Kufstein.

    Per smuovere le acque e chiedere la definizione di un progetto che finora ad allora non era mai riuscito a decollare scesero in campo anche le associazioni degli imprenditori direttamente interessati. Una nota congiunta era stata firmata da Confindustria Alto Adige, dall’Associazione dell’economia bavarese Vbw e dall’Associazione industriali del Tirolo IV Tirol. Secondo Vbw è inaccettabile che il tunnel di base lungo 55 chilometri sotto le Alpi (che diventano 64 con la circonvallazione merci di Innsbruck) venga completato molto più rapidamente di un tratto che presenta una lunghezza analoga ma che corre in parte anche in superficie. Secondo gli industriali, se la tratta di accesso a nord in Germania non decolla, il tanto auspicato trasferimento del traffico su rotaia rischia di rimanere un obiettivo mancato. Inoltre, sarebbe un errore considerare il completamento del tunnel di base del Brennero come la tappa finale e conclusiva del progetto della nuova direttrice ferroviaria tra Italia e Germania, lasciando inalterate le linee di accesso.

    Un appello, quello degli industriali caduto nel vuoto. E infatti, nell’aprile 2026 il Governo della Baviera ha respinto il progetto proposto da DB. Le forze politiche locali hanno richiesto ulteriori tratte da realizzare in galleria, compreso il sotto-attraversamento del fiume Inn a nord di Rosenheim, e maggiori tutele per il territorio e per i residenti, con il conseguente rinvio dell’esame al Bundestag, il parlamento federale tedesco. La decisione delle Autorità bavaresi non è passata sotto silenzio a sud della Germania e in particolare in Austria e in Alto Adige. Netta la presa di posizione della Confindustria Alto Adige. Secondo il presidente Alexander Rieper, c’è il rischio concreto che la messa in servizio della galleria di base del Brennero e quindi la piena capacità della linea subiscano ritardi di anni. E si arriva quindi alla recente decisione del Governo tedesco che suona come il campanello dell’ultimo giro. Se non ci saranno altre richieste o ricorsi si potrà procedere, ma il traguardo ormai reca la data del 2043.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo cresce in aeroporto con Lug Aircargo Handling

    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon

TECNICA

Foton porta in Europa il trattore stradale Cavan Beacon
previous arrow
next arrow
Alleanza tra Scania e Toyota sul camion a idrogeno

LOGISTICA

Alleanza tra Scania e Toyota sul camion a idrogeno
previous arrow
next arrow
Tre arresti a Napoli per contrabbando di carburanti

ENERGIE

Tre arresti a Napoli per contrabbando di carburanti
previous arrow
next arrow
Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion

SERVIZI

Nuove soluzioni Webfleet per flotte di camion
previous arrow
next arrow