Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • La riforma del Codice della Strada punta sull’autotrasporto

    La riforma del Codice della Strada punta sull’autotrasporto

    Il ministero dei Trasporti ha presentato alla fine di luglio 2026 le linee della riforma del Codice della Strada: patente C1 a 17 anni, guida senza Cqc per un anno, riorganizzazione delle sanzioni in 21 fasce, digitalizzazione dei documenti e nuovo ruolo per gli ausiliari di Polizia Stradale.

    La crisi di Hormuz intrappola migliaia di container vuoti

    La perturbazione che da mesi colpisce le catene di approvvigionamento marittime ha prodotto un paradosso difficile da spiegare con le categorie tradizionali del settore: nel mondo circolano più container che mai, eppure le aziende faticano a trovare attrezzatura disponibile nei momenti e nei luoghi in cui ne hanno bisogno. A partire dalla primavera del 2026, questa contraddizione ha smesso di essere un'anomalia temporanea per diventare il tratto distintivo di un mercato profondamente riorganizzato. Un fenomeno analizzato in un rapporto diffuso a maggio 2026 da Sogese.

    Gli analisti spiegano che il meccanismo alla base dello squilibrio è geografico prima ancora che economico. Le rotte tra Asia ed Europa, per evitare il Mar Rosso e il Golfo a causa dell'instabilità geopolitica, circumnavigano l'Africa passando per il Capo di Buona Speranza. Un percorso alternativo che allunga ogni viaggio dai dieci ai quindici giorni rispetto ai transiti pre-crisi. Ogni giorno in più trascorso in mare è un giorno in meno in cui il container può essere scaricato, svuotato, riposizionato e rimesso in circuito. Come sottolinea Andrea Monti, Ceo di Sogese, "ogni giorno aggiuntivo in mare o in attesa al porto riduce la frequenza con cui le attrezzature possono essere riutilizzate". Il tempo, non lo spazio fisico, è diventato la risorsa più scarsa dell'intera catena.

    Il risultato è una distribuzione geografica dell'attrezzatura che premia l'Asia e penalizza l'Europa. I container arrivano nei porti europei, sono svuotati e restano fermi nei piazzali in attesa di essere riempiti per il viaggio di ritorno. Ma i tempi si dilatano, le rotazioni rallentano e i terminal s’intasano. I porti del Nord Europa, Rotterdam e Anversa in testa, operano con un utilizzo dei piazzali tra il 75 e l'85 percento (dato di aprile 2026), livelli che comprimono l'efficienza operativa e allungano ulteriormente i tempi di sosta. In Italia, nei momenti di picco, una nave deve attendere tra i tre e i cinque giorni prima di poter entrare in un porto adriatico.

    Nel frattempo, in Cina la domanda di container vuoti è elevata da una produzione per l’esportazione che non si è fermata. Le compagnie di navigazione, per rispondere alla pressione dei caricatori asiatici, stanno forzando il riposizionamento delle attrezzature vuote verso l'Asia, drenando gli stock europei. L'effetto è duplice: i depositi europei restano congestionati dalle unità in attesa di essere spostate e le imprese del continente si trovano a competere per accaparrarsi i container disponibili nelle finestre di tempo sempre più strette tra uno scarico e il successivo imbarco. La Cina, di fronte alla penuria di attrezzatura, ha avviato una produzione accelerata di nuove unità, ma i tempi di immissione in flotta non compensano nell'immediato lo squilibrio in atto.

    L'impatto sull'industria italiana è misurabile a più livelli. Il mercato logistico nazionale vale tra i 120 e i 125 miliardi di dollari (circa 110-115 miliardi di euro) e i grandi scali portuali - Genova, Gioia Tauro, Ravenna - hanno retto sul fronte dei volumi fisici. Ma la tenuta quantitativa nasconde una sofferenza commerciale che investe in modo particolare le piccole e medie imprese. Una nave in ritardo non produce solo un disallineamento nelle forniture: genera uno slittamento nei pagamenti che si traduce in un allungamento del ciclo del capitale circolante. Le fatture restano aperte più a lungo, i flussi di cassa si restringono e la liquidità disponibile per far fronte agli impegni correnti si riduce. Per le Pmi, che operano con margini finanziari più contenuti rispetto alle grandi imprese, questo meccanismo rappresenta una pressione silenziosa ma continua sulla stabilità aziendale.

    A complicare ulteriormente il quadro concorrono i costi reali del trasporto, che si discostano sensibilmente dalle tariffe di riferimento. L'indice base Shanghai-Genova si attesta intorno ai 2.800-2.900 dollari (circa 2.580-2.660 euro) per un container da 40 piedi, una cifra che potrebbe sembrare contenuta. Tuttavia le compagnie applicano sovrapprezzi per rischio bellico ed emergenze che variano tra i 2mila e i 4mila dollari (1.840-3.680 euro) aggiuntivi per unità sulle rotte legate al Medio Oriente. Il percorso via Capo di Buona Speranza brucia fino al 40 percento in più di carburante rispetto alla rotta diretta, e con il petrolio stabilmente oltre i 100 dollari al barile, l'effetto si scarica sull'intera catena sotto forma di sovrapprezzi energetici. Le imprese che acquistano noli si trovano così a pagare un costo reale che può essere il doppio o il triplo della tariffa nominale, senza che questa differenza emerga con chiarezza nelle statistiche di settore.

    Secondo il rapporto, il riassetto in corso non è reversibile nel breve periodo. Le compagnie di navigazione hanno abbandonato i tradizionali circuiti fissi e ridisegnano le rotte in tempo reale sulla base delle condizioni geopolitiche, della congestione portuale e dei costi del carburante. Questa flessibilità operativa, necessaria per far fronte all'instabilità, introduce un livello d’imprevedibilità nei tempi di transito che rende difficile per le aziende pianificare gli approvvigionamenti con la precisione a cui erano abituate. Il sistema logistico globale, che per decenni ha funzionato come un orologio ad alta precisione, opera oggi con tolleranze molto più ampie, e le imprese che non hanno ancora adeguato i propri modelli di gestione del magazzino e del rischio di fornitura sono esposte a vulnerabilità crescenti.

    P.R.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

  • Si stringe la rosa dei candidati per le merci di Sncf

    Si stringe la rosa dei candidati per le merci di Sncf

    Cma Cgm si ritira dalla corsa per una quota di minoranza in Rail Logistics Europe, la divisione ferroviaria merci di Sncf. Restano in campo Ep Group di Daniel Křetínský, la tedesca Rhenus e un fondo d’investimento non ancora identificato.

Persone

  • Assagenti rinnova i vertici genovesi

    Assagenti rinnova i vertici genovesi

    Il Consiglio Direttivo di Assagenti, l'associazione ligure di agenti e mediatori marittimi guidata dal presidente Gianluca Croce, rinnova la squadra dirigente confermando tre vice presidenti, accogliendo un nuovo ingresso e assegnando la guida delle tredici commissioni interne.
Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator

TECNICA

Iveco Schouten svela nei Paesi Bassi il nuovo Strator
previous arrow
next arrow
DP World ristruttura in Europa e taglia 300 posti

LOGISTICA

DP World ristruttura in Europa e taglia 300 posti
previous arrow
next arrow
Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026

ENERGIE

Il vigore il Decreto sui carburanti di luglio 2026
previous arrow
next arrow
Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia

SERVIZI

Nuovo importatore del marchio Fuso in Italia
previous arrow
next arrow