Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Transpotalk

    DP World punta sul porto di Fujairah per evitare Hormuz

    Foto: Port Fujairah

    DP World ha raggiunto un accordo di principio con la Fujairah Ports Authority per una concessione di 50 anni che porterà alla realizzazione di due nuovi terminal sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, affacciata sul Golfo di Oman anziché sullo Stretto di Hormuz. L'operazione, firmata il 22 luglio 2026, aumenterà la capacità di movimentazione container del gruppo nel Paese da 19,4 a quasi 22 milioni di teu, con un incremento di circa il 13%, e integrerà i nuovi impianti nella rete logistica già esistente verso lo scalo di Jebel Ali e la zona franca Jafza, sulla costa opposta.

    Il progetto prevede due impianti distinti. Al Rugaylat sarà un terminal container e multiuso con una capacità fino a 2,5 milioni di teu annui, 1,7 milioni di tonnellate di merce generale e 190mila unità equivalenti auto (ceu), mentre Dibba sarà dedicato alla merce generale, con una capacità aggiuntiva di 3,6 milioni di tonnellate l'anno. Si tratta al momento di un accordo di principio: la formalizzazione contrattuale definitiva seguirà nelle prossime fasi, mentre i lavori dovrebbero durare tra 24 e 30 mesi dall'avvio, secondo quanto dichiarato da DP World al momento della firma. Il valore complessivo dell'operazione non è stato reso noto.

    Fujairah è l'unico emirato degli Emirati Arabi Uniti ad affacciarsi direttamente sul Golfo di Oman anziché sul Golfo Persico, una posizione che colloca i nuovi impianti fuori dal raggio d'azione dello Stretto di Hormuz. I terminal saranno collegati via terra alla rete interna del gruppo, che comprende lo scalo di Jebel Ali e la zona franca Jafza sulla costa occidentale, e sono progettati per accogliere le navi container di ultima generazione, tra le più grandi in circolazione. La decisione nasce dalla necessità di ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz, snodo che il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele ha reso una rotta sempre meno affidabile, con Teheran che l'ha più volte minacciato o parzialmente chiuso. Un funzionario del gruppo ha definito l'operazione una mossa difensiva, pensata per proteggere l'economia degli Emirati da future tensioni con l'Iran. Questa 'iniziativa si affianca ad altri piani emiratini per la costruzione di oleodotti e l'ampliamento di ulteriori porti, in una strategia più ampia di diversificazione infrastrutturale rispetto a Hormuz.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Yale rinnova la gamma carrelli elettrici Erc-VG2

TECNICA

Yale rinnova la gamma carrelli elettrici Erc-VG2
previous arrow
next arrow
Kuehne+Nagel starebbe valutando la cessione parziale di Apex Logistics

LOGISTICA

Kuehne+Nagel starebbe valutando la cessione parziale di Apex Logistics
previous arrow
next arrow
Il Governo verso accisa gasolio mobile, la Fai è contraria

ENERGIE

Il Governo verso accisa gasolio mobile, la Fai è contraria
previous arrow
next arrow
Solo l’8% di chi ha conseguito la patente B oggi supererebbe l’esame

SERVIZI

Solo l’8% di chi ha conseguito la patente B oggi supererebbe l’esame
previous arrow
next arrow