La logistica verso i 568 miliardi
Il mercato mondiale della contract logistics dovrebbe raggiungere 402,06 miliardi di dollari nel 2026, dai 367,98 miliardi del 2025, con una crescita del 9,3%, secondo le stime del Contract Logistics Market Global Report 2026. Il rapporto diffusa da prevede che il valore potrebbe salire a 567,58 miliardi di dollari nel 2030, con un tasso medio annuo del 9% nel periodo 2026-2030. Il perimetro comprende stoccaggio, trasporto, distribuzione, servizi post-vendita, oltre a gestione delle scorte, imballaggio, etichettatura ed elaborazione degli ordini. L’Asia-Pacifico risultava la principale regione per dimensione del mercato nel 2025 ed è indicata anche come quella con la crescita più rapida nel periodo di previsione. Tra i fattori di sviluppo, il rapporto segnala l’aumento della domanda di stoccaggio e distribuzione, collegato anche all’espansione del commercio elettronico e alla maggiore complessità nella gestione degli ordini. Un altro fattore è la crescita della distribuzione omnicanale, che richiede maggiore visibilità delle scorte e integrazione tra sistemi di magazzino e commercio. L’automazione assume un’importanza crescente. Per esempio, Dhl Group dichiara investimenti superiori a un miliardo di euro nell’automazione della contract logistics negli ultimi tre anni e, nel 2025, oltre 7.500 robot, più di 200mila dispositivi intelligenti e quasi 800mila sensori IoT nella propria rete. La società ha inoltre previsto oltre mille altri robot Stretch, destinati soprattutto allo scarico dei container e progressivamente alla preparazione dei colli.
La Germania accelera sull’idrogeno
Volvo Group, Daimler Truck, Toyota Motor Corporation, Bosch, Air Liquide, Totalenergies, Teal Mobility e Mb Energy stanno collaborando con i decisori politici tedeschi per sviluppare in Germania un sistema integrato dedicato alla mobilità a idrogeno nel trasporto pesante. Secondo Volvo Group, l’iniziativa vuole integrare per la prima volta in Europa le condizioni necessarie per aumentare entro il 2030 la diffusione dei camion a idrogeno, combinando politiche di sostegno, offerta dei costruttori, approvvigionamento e infrastrutture. Il programma prevede lo sviluppo coordinato dell’intera filiera, dalla vendita dei veicoli alla disponibilità del combustibile. Una parte fondamentale è l’installazione di stazioni di rifornimento lungo corridoi europei, sincronizzata con l’introduzione delle flotte di camion a idrogeno. L’obiettivo indicato da Volvo Group è assicurare anche la disponibilità di idrogeno a prezzi competitivi, così da creare le condizioni per un costo totale di esercizio competitivo per gli operatori. L’idrogeno è considerato complementare alle soluzioni elettriche a batteria nel percorso verso il trasporto a zero emissioni. Il progetto concentra quindi l’attenzione sull’allineamento tra domanda dei clienti, diffusione dei veicoli, rete di rifornimento e continuità dell’approvvigionamento.
Blue Yonder nel vertice della logistica
Il Green Quadrant: Supply Chain Sustainability Software 2026 di Verdantix colloca otto fornitori su sedici fra i più avanzati, contro dieci su quindici nel 2024. Secondo il rapporto pubblicato il 25 agosto, fra questi entra Blue Yonder, operatore proveniente dai sistemi di pianificazione ed esecuzione della catena logistica. Il confronto con il 2024 indica uno spostamento rispetto a un gruppo allora composto quasi interamente da specialisti nella valutazione dei fornitori, nella due diligence e nella conformità ambientale, sociale e di governo societario. Verdantix rileva che Blue Yonder combina metriche di rischio dei fornitori e ambientali direttamente nei processi di pianificazione ed esecuzione. Per il trasporto, Sustainable Supply Chain Manager comprende Logistics Emissions Calculator, che calcola automaticamente le emissioni del trasporto multimodale con metodologia accreditata Glec e allineata alla norma Iso 14083. Il calcolo dipende però dalla qualità dei dati inseriti, tra cui peso, percorso, veicolo, coefficiente di riempimento ed energia utilizzata. Il rapporto cita inoltre Orchestrator Agent, che coordina agenti software e permette di integrare emissioni e rifiuti nella pianificazione. Tra gli esempi figura lo spostamento di merci dall’aereo alla nave, applicabile quando tempi di resa, affidabilità, capacità e vincoli contrattuali lo consentono. Il riconoscimento riguarda l’intera offerta di gestione sostenibile della catena di fornitura su pianificazione ed esecuzione e non la sola gestione del magazzino.
Gofo automatizza la logistica di Roma
Gofo ha portato a pieno regime nell’hub di smistamento di Roma un nuovo sistema automatizzato a nastri stretti, dopo una fase di prova avviata a maggio 2026 e durata oltre tre mesi. L’intervento aumenta del 40% l’efficienza complessiva dell’hub, principale punto di accesso dell’operatore per le attività nel Sud Italia. Il sorter lineare ha una capacità nominale di 6.500 pacchi all’ora e dispone di 120 scivoli destinati alla copertura delle rotte, comprese Bari, Catanzaro, Napoli e le aree circostanti. Il sistema separa automaticamente i pacchi sovrapposti prima dell’ingresso nel circuito di smistamento attraverso una tecnologia meccanica, senza ricorrere al riconoscimento visivo tramite intelligenza artificiale. La soluzione integra inoltre in un unico passaggio la misurazione delle dimensioni e la pesatura dei colli, con una precisione volumetrica di ±10 mm e di pesatura di ±20 g. Circa l’80% del processo di smistamento risulta ora automatizzato, mentre le operazioni manuali restano concentrate sul carico e sulla gestione delle eccezioni. Il potenziamento è stato completato in vista del picco stagionale autunnale e punta ad aumentare la capacità di gestione dei volumi legati al commercio elettronico nel Sud Italia.







































































