Il gruppo belga-lussemburghese Jost Group radica la sua presenza nel trasporto tedesco rilevando Ctj Janssen, società di autotrasporto e logistica con sede a Grevenbroich, nel Nord Reno-Westfalia. Le società non hanno precisato l’importo della transazione. Bundeskartellamt, l'antitrust tedesco, ha già approvato la transazione e restano da soddisfare le consuete condizioni di chiusura prima del perfezionamento definitivo.
Fondata nel 1985 e giunta alla seconda generazione della famiglia Meyers, Ctj Janssen è attiva da oltre quarant'anni nel trasporto stradale, nella logistica e nella gestione di magazzino, con una clientela concentrata nei settori alimentare, delle bevande e dei beni di largo consumo. L'azienda impiega circa 650 addetti e produce un fatturato di circa 135 milioni di euro. Opera con una flotta di proprietà che conta circa 400 trattori stradali e oltre 500 semirimorchi, con subvettori e con richieste spot: Considerando tutte queste risorse, Ctj gestisce ogni giorno circa 650 veicoli industriali. Per la logistica, usa un magazzino di 5mila metri quadrati dedicato a stoccaggio, picking, re-imballaggio, ri-etichettatura e gestione dei resi.
Per Jost Group, che ha sede a Büllingen nell'area di lingua tedesca del Belgio, la Germania è stata finora presidiata solo marginalmente: l'unica presenza diretta nel Paese passava attraverso la controllata tedesca di Kuijpers Cargo Service, rilevata nel 2017 e con una quarantina di veicoli industriali immatricolati localmente. Con Ctj il gruppo belga aumenta notevolmente la scala e al completamento della transazione Jost impiegherà quasi quattromila dipendenti e disporrà di una flotta di 2.100 trattori e 4.500 semirimorchi, con una superficie di stoccaggio superiore agli 800mila metri quadrati distribuita in dieci Paesi tra Europa e Nord Africa: Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Tunisia.
La collocazione di Ctj nell'area Reno-Ruhr è un elemento strategico dell'operazione. Roland Jost, socio amministratore del gruppo, ha spiegato che l'acquisizione rientra nel programma di crescita di lungo periodo, sottolineando come Ctj abbia costruito negli anni una posizione solida sul mercato tedesco grazie a efficienza operativa, relazioni consolidate con i clienti e personale esperto. Una lettura condivisa, seppur da una prospettiva diversa, da Olaf Meyers, socio amministratore di Ctj, che ha indicato in Jost un partner di lungo periodo capace di offrire continuità di sviluppo mantenendo i livelli di servizio e le relazioni commerciali costruite dall'azienda negli anni.
In un'intervista al giornale tedesco Dvz, Meyers ha spiegato la cessione con ragioni di salute, precisando che il figlio, non ancora maggiorenne, è interessato a proseguire l'attività di famiglia ma non è nella condizione di assumerne oggi la guida. Meyers ha anche precisato alcuni dettagli operativi della società: una quota di consegne puntuali tra il 99 e il 100%, un organico di autisti composto in prevalenza da personale polacco assunto con contratti tedeschi e una flotta di eicoli industriali alimentata interamente con biocarburante Hvo100, che consumano circa un milione di litri al mese. Il passaggio di consegne avverrà in modo graduale: Meyers resterà alla guida dell'azienda fino alla fine del 2026 per affiancare l'inserimento di un secondo amministratore delegato con responsabilità commerciali, prima di assumere un ruolo di consulenza all'interno del gruppo.
P.R.


































































