Congestione al porto di Jeddah
La congestione al Jeddah Islamic Port nasce dalla pressione simultanea su banchine, piazzali e collegamenti terrestri, in un porto già esposto al rischio di saturazione. In dieci giorni lo scalo avrebbe gestito 17 grandi portacontenitori per oltre 90mila teu, mentre i movimenti camion raggiungono circa 100mila al mese. I tempi di attesa agli ormeggi risultano in aumento del 40–60% rispetto a inizio anno, con ritardi di 2–3 giorni per alcune navi. Il piazzale container opera oltre l’85% di utilizzo, livello indicato come critico per l’efficienza dei ritiri. La pressione si trasferisce anche sull’asse Jeddah–Riyadh, appesantito da traffico intenso, carenza di autisti e ritardi di programmazione. Il quadro è legato alla riorganizzazione delle rotte nel Mar Rosso e nel Golfo, che concentra più traffico su Jeddah. Gli stop alle prenotazioni di alcuni vettori appaiono quindi come misura difensiva. Nel medio periodo pesano gli investimenti, tra cui 800 milioni di dollari di DP World, ma gli effetti non sono immediati. Per gli operatori, la priorità resta inserire margini di 5–7 giorni nei piani di sdoganamento e consegna.
Evergreen amplia la flotta container
Evergreen Marine ha ordinato 140.500 nuovi container per merci secche, per un valore di circa 11,3 miliardi di dollari taiwanesi, pari a circa 360 milioni di dollari. La commessa è stata assegnata a quattro produttori cinesi: Dong Fang International Container produrrà 47.500 unità, Cxic Group 34mila, Cimc Group 30mila e Guangdong Fuwa Engineering Group 29mila. L’investimento segue altri interventi annunciati nel corso dell’anno sulla flotta navale e punta ad aumentare la disponibilità di attrezzature operative. L’ordine conferma quindi il peso della Cina nella produzione mondiale di container, dato che tutti i fornitori coinvolti hanno sede nel Paese. Tre società indicate nella commessa, Cimc, Cxic e Dong Fang, risultano coinvolte negli Stati Uniti nel caso del “cartello” dei container per presunta fissazione dei prezzi d’acquisto.
Yusen apre la sede centrale di Anversa
Yusen Logistics ha inaugurato la nuova sede centrale europea ad Anversa, rafforzando la propria presenza in uno dei principali poli logistici del continente. La nuova struttura, Yusen Logistics Global Management Europe n.v., ospita circa 140 dipendenti e coordinerà le attività del gruppo in Europa. Il trasferimento della sede da Schiphol, ad Amsterdam, ad Anversa riflette, secondo l'azienda, l'impegno di lungo periodo verso il mercato europeo e la scelta di operare da un importante nodo logistico. La città offre collegamenti diretti con il trasporto stradale, ferroviario, fluviale e marittimo, oltre alla presenza del porto di Antwerp Bruges, indicato come punto di accesso strategico per il commercio internazionale. Il trasferimento avvicina inoltre Yusen Logistics alle altre società del gruppo Nyk presenti ad Anversa, tra cui Nyk Bulkship Atlantic e International Car Operators, con l'obiettivo di favorire la collaborazione interna e rafforzare i servizi logistici integrati.
La Cina avvia rotta container elettrica
La Cina ha avviato la sua prima rotta intermodale mare-fiume a zero emissioni, collegando Jiaxing, nello Zhejiang, con il porto di Ningbo-Zhoushan. Il servizio è partito con la nave portacontainer elettrica Ningyuan Dianpeng, unità da 10mila tonnellate, lunga 127,8 metri e con capacità di 742 teu. La nave è alimentata da 10 moduli batteria in container, con una capacità complessiva di circa 20.000 kWh. Il sistema dovrebbe consentire un risparmio annuo di circa 800 tonnellate di combustibile e una riduzione di oltre 2.000 tonnellate di anidride carbonica. La nuova rotta integra naviglio elettrico interno e nave marittima a batteria per costruire una catena logistica a zero emissioni tra l’entroterra del delta dello Yangtze e uno dei principali complessi portuali container del mondo. Le merci saranno trasportate con mezzi fluviali elettrici fino a Jiaxing, dove verranno trasferite sulla Ningyuan Dianpeng per il viaggio verso Ningbo-Zhoushan.
Mol avvia una piattaforma IA
Mitsui O.s.k. Lines e Ibm Japan hanno sviluppato una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale per supportare le decisioni operative delle navi, entrata in funzione il 1° luglio. Il sistema è incentrato sul Safety Operation Supporting Center (Sosc) e riunisce in un'unica piattaforma dati meteorologici, condizioni del mare, stato della navigazione e sviluppi geopolitici, in precedenza distribuiti su più fonti. La soluzione è progettata per consentire al personale del Sosc di individuare più rapidamente gli eventi critici, migliorare la qualità delle decisioni operative e supportare comandanti e responsabili operativi della flotta del gruppo. La piattaforma è stata sviluppata integrando l'esperienza operativa del Sosc, le tecnologie di intelligenza artificiale di Mol information technology India Pvt. Ltd. e le competenze di Ibm Japan nell'intelligenza artificiale e nell'utilizzo dei dati. Lo sviluppo è stato realizzato con la metodologia Ibm Garage, dalla progettazione all'implementazione del sistema. Tra le principali funzioni spiccano l'integrazione in tempo reale dei dati operativi, la visualizzazione centralizzata dell'ambiente operativo delle navi e un assistente di intelligenza artificiale generativa che individua ed estrae i rischi sulla base dei dati correnti e delle informazioni storiche. Il sistema utilizza inoltre dati relativi a incidenti passati, casi di risposta e conoscenze operative per favorire la condivisione e l'analisi all'interno dell'organizzazione.
Fercam integra Shado Forwarding
Fercam ha completato l'acquisizione del 100% delle quote di Shado Forwarding, concludendo il percorso di integrazione della società nel proprio gruppo. L'operazione rafforza la presenza di Fercam nel Nord Est, area considerata strategica per gli scambi commerciali nazionali e internazionali. L'integrazione consolida le attività del gruppo nella regione e valorizza le competenze sviluppate da Shado Forwarding in oltre vent'anni di attività nel Vertical market paper. La futura divisione sarà guidata da Filippo Bortignon, che ha contribuito allo sviluppo di Shado Forwarding.
















































































