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Cronaca

  • Nove camion con centraline AdBlue alterate scoperti a Villorba

    Nove camion con centraline AdBlue alterate scoperti a Villorba

    A Villorba, nel Trevigiano, nove camion avevano le centraline riprogrammate per eludere i controlli sulle emissioni. Nel bilancio dei tre giorni della Polizia Locale anche un cronotachigrafo manomesso, altri non funzionanti, carte di conducenti altrui e sanzioni per oltre 20mila euro.

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Mare

  • Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    I noli medi spot del trasporto marittimo di container, rilevati da World Container Index di Drewry, mostra non calo dell’indice composito dell'1%, col valore che si attesta a 4.389 dollari per feu, spinto al ribasso dalle rotte transpacifiche e Asia-Europa. In Cina si riduce la congestione nei porti, mentre il …

Autotrasporto

    Tempi duri per i creditori del Gruppo Artoni


    Nei giorni scorsi, il liquidatore del Gruppo Artoni – che comprende le società Artoni Trasporti, Artoni Group e Artoni Logistica – ha annunciato che la gara per la cessione di tutti gli asset, soprattutto immobiliari, è stata vinta dalla cordata formata dalla società di autotrasporto e logistica Fercam e dal fondo immobiliare Prelios. Questa offerta è l'unica, tra le sette arrivate sul tavolo del liquidatore Franco Maurizio Lagro, che comprende tutti i beni messi in vendita, mentre le altre riguardano solo una parte degli immobili o dei rami d'azienda. La relazione trimestrale per il periodo luglio-settembre 2018 mostra l'importo delle offerte e indica che Fecam e Prelios hanno proposto una somma di 47,903 milioni di euro.
    Il commissario cercherà di spuntare qualcosa in più, ma saranno comunque briciole a fronte del debito complessivo delle tre società, che sempre dalla relazione trimestrale, ammonta a 179.983.601 milioni di euro. Il buco più grande si trova in Artoni Trasporti, che ha ben 1808 creditori che rivendicano 114.541.128,13 milioni, seguita da Artoni Group con 55 creditori che chiedono 63.331.201,35 milioni e da Artoni Logistica con 75 richieste per 2.111.272,15 milioni. Anche sommando i 14,4 milioni di crediti vantati da Artoni Trasporti ai 47,9 milioni che arriveranno da Fercam e Prelios, sempre che il commissario riesca a recuperare l'intera somma dai debitori della società, mancano all'appello 179.983.538 milioni che difficilmente saranno trovati dal liquidatore, visto che ormai non resta più niente (perfino i mobili degli uffici e gli scaffali dei magazzini sono già venduti).
    La relazione del commissario non precisa la tipologia dei creditori, molti dei quali sono imprese di autotrasporto o di servizi di movimentazione delle merci nei magazzini. Possiamo dedurre che queste aziende rientrino soprattutto tra i 1808 creditori di Artoni Trasporti, che era il braccio operativo del Gruppo. Generalmente questo tipo di fornitori rientra nella categoria dei creditori chirografari, che non ha precedenza nel rimborso a seguito del fallimento, mentre altri creditori (come lo Stato, i lavoratori e gli istituti finanziari che vantano ipoteche) hanno una posizione privilegiata. Da questi numeri appare per loro una missione impossibile recuperare i loro soldi. A meno che non spunti qualche sorpresa dalle diverse pagine bianche di omissis presenti nella relazione.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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    A ottobre 2026 la domanda mondiale di trasporto aereo delle merci è salita del 6% su base annua e i noli spot hanno raggiunto 3,11 dollari al chilo (+29%). Per Xeneta il picco di fine anno non arriverà.

Ferrovia

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    L'assemblea dei soci di Raccomar Taranto ha rinnovato all'unanimità l'incarico di presidente a Giuseppe Melucci per il biennio 2026-2028. Confermati anche il direttivo e le cariche regionali di Raccomar Puglia e del Gruppo Giovani.
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