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  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

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  • SeaLead Shipping liquidata dopo le sanzioni Usa

    SeaLead Shipping liquidata dopo le sanzioni Usa

    La compagnia container di Singapore SeaLead Shipping ha presentato richiesta di liquidazione volontaria dopo essere stata colpita dalle sanzioni dirette del Tesoro Usa di luglio 2026, terzo atto di una campagna contro la rete armatoriale di Mohammad Hossein Shamkhani, figlio del consigliere di Khamenei ucciso a febbraio. Aveva servizi anche …

Autotrasporto

    L’Iran aggira (parzialmente) il blocco Usa con la ferrovia

    Immagine: TrasportoEuropa IA

    Da quando gli Stati Uniti hanno imposto il blocco navale all'Iran, il 13 aprile 2026, l’Iran ha intensificato il ricorso alla ferrovia per mantenere aperto un corridoio commerciale con la Cina. Secondo persone a conoscenza delle spedizioni citate da Bloomberg, il numero di treni merci che collegano Xi'an, nella Cina centrale, a Teheran è salito da circa uno a settimana, prima del conflitto, a uno ogni tre o quattro giorni. La rotta transita attraverso il Kazakistan e il Turkmenistan e rappresenta, al momento, una delle poche vie alternative ancora percorribili per le importazioni iraniane.

    I costi di questo trasporto hanno ovviamente subito un'impennata: sempre secondo le stesse fonti, le quotazioni per la spedizione di un container standard da 40 piedi lungo questa tratta hanno raggiunto i settemila dollari (circa 6.300 euro), con un aumento di circa il 40% rispetto ai livelli ordinari. Ciascun treno in partenza da Xi'an trasporta circa 50 container, una capacità incomparabile rispetto a quella di una portacontainer oceanica. Il corridoio ferroviario copre dunque solo una parte marginale dei volumi che normalmente transitano via mare. Secondo Kambiz Etemadi - responsabile del comitato container dell'associazione nazionale degli armatori iraniani, citato dall'agenzia semi-ufficiale Fars - l'Iran può trasferire su rotte terrestri non più del 40% del suo abituale traffico marittimo.

    Bloomberg, nel suo articolo dell’8 maggio 2026, riferisce che per il momento i flussi sono sbilanciati e quasi esclusivamente vero l’Iran: i treni vi trasportano beni industriali e di consumo, tra cui componenti per l'industria automobilistica, generatori ed elettronica. Le Autorità iraniane hanno indicato che, in una fase successiva, si valuterà l'utilizzo delle rotte ferroviarie anche per esportare prodotti come petrolchimici e carburanti. Altan Dursun - direttore generale di Silkroad-Avrasya Multimodal Logistics, agenzia turca specializzata nelle prenotazioni di trasporto ferroviario merci con la Cina - ha dichiarato che in precedenza questi treni non partivano affatto in alcune settimane, mentre ora risultano interamente prenotati per l’intero mese di maggio. Sono già in corso pianificazioni per aumentare la capacità a giugno.

    Il corridoio ferroviario con la Cina s'inserisce in una strategia logistica più ampia che Teheran persegue da anni: costruire rotte alternative capaci di attenuare l'esposizione alle pressioni occidentali. Lo scorso ottobre l'Iran avviò per la prima volta l'esportazione di gasolio via ferrovia verso l'Afghanistan, attraverso la linea Khaf-Herat, lunga 225 chilometri, che collega la provincia nord-orientale iraniana del Khorasan-e Razavi alla città afghana di Herat. A febbraio dello scorso anno la Cina inaugurò un collegamento ferroviario diretto per le merci verso Hairatan, nel nord dell'Afghanistan, e nei mesi successivi Uzbekistan e Afghanistan annunciarono l'intenzione di prolungare la linea fino a Herat, a circa 130 chilometri dal confine iraniano. L'Iran ha inoltre assunto impegni per investire miliardi di dollari in un corridoio nord-sud che lo colleghi alla Russia.

    Oltre alla ferrovia con la Cina, altri corridoi terrestri registrano una domanda in crescita. Sta aumentando la domanda di trasporto stradale dalla Turchia, con la maggior parte dei nuovi carichi composta da generi alimentari e olio di girasole, mentre a oriente l'ambasciatore iraniano in Pakistan ha incontrato il ministro delle Ferrovie per discutere di progetti finalizzati ad aumentare i volumi di merci tra i due Paesi. L'accelerazione dei traffici terrestri rafforza però anche la dipendenza di Teheran dalla Cina, che acquista quasi la totalità del petrolio iraniano e che prima del conflitto era già il principale partner commerciale del Paese. Nei giorni scorsi la Cina ha ospitato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz "il prima possibile".

    P.R.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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