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    Regno Unito minaccia di anticipare la Brexit

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Nessuna decisione del Governo sulla Toli


Entro il prossimo lunedì il Governo deve fornire una risposta all'Unione Europea sul futuro dei cantieri della Torino-Lione, pena l'annullamento de cofinanziamento comunitario, ma stamane non esiste ancora una posizione del Governo italiano, diviso tra il no dei Cinquestelle e il sì della Lega. Ieri, Matteo Salvini ha affermato che questa notte sarebbe stata presa una decisione, ma ciò non è avvenuto. Dopo un lungo vertice tecnico e politico, è emersa la proposta di chiedere un approfondimento giuridico sui bandi della Telt (la società che sta realizzando l'opera) per prendere tempo e rimandare così la loro firma. Una seconda proposta è chiedere un incontro bilaterale con la Francia per discutere i criteri di finanziamento. Ma questi sono palliativi e non risolvono la vera questione che divide i due partiti della maggioranza: proseguire i lavori o fermarli? Una domanda che potrebbe perfino scatenare una crisi di Governo.
La prima parte della riunione di stanotte, durata circa tre ore, ha avuto un carattere tecnico e vi hanno partecipato anche undici esperti portati sia dai Cinquestelle, sia dalla Lega. Su entrambi i fronti ci sono anche membri della commissione che ha stilato la recente analisi costi-benefici: due contrari all'opera portati dai pentastellati e l'unico contrario sul fronte leghista. Poi si è svolta la parte politica, cui hanno partecipato anche il primo ministro Conte, i due vice primi ministri Di Maio e Salvini, il ministro dei Trasporti Toninelli, insieme con il suo vice-ministro Rixi e il sottosegretario Siri.
Il Governo italiano dovrà prendere una decisione entro lunedì 11 marzo, quando la Telt dovrà avviare i bandi per i lavori. La Commissione Europea ha chiaramente detto che se l'Italia deciderà di fermare l'opera annullerà il cofinanziamento di 800 milioni.

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