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Cronaca

  • Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

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Mare

  • Byd verso diciotto navi navi car carrier proprie

    Byd verso diciotto navi navi car carrier proprie

    Il produttore automobilistico cinese Byd avrebbe ordinato altre dieci Navi car carrier da 9.200 ceu a China Merchants Shipbuilding Industry. La flotta propria salirebbe così a diciotto unità dedicate al trasporto di veicoli.

Autotrasporto

  • Byd svela la strategia per il camion europeo

    Byd svela la strategia per il camion europeo

    Il costruttore cinese Byd ha confermato allo Iaa 2026 l’intenzione di entrare nel mercato europeo dei veicoli industriali nel 2027, spiegando la strategia e mostrando al suo stand della fiera tedesca una gamma completa con cui intende attuarla. Spicca l’ammiraglia Ett 44, trattore elettrico 4x2.

    In Turchia cadono le frontiere ferroviarie con l’Armenia

    La Turchia si conferma sempre più come crocevia dei traffici tra Europa e Asia e intende valorizzare questo ruolo alla luce delle nuove rotte commerciali favorite dal mutamento degli scenari geopolitici in tutta la vasta regione euro-asiatica. Va letta in quest’ottica una decisione assunta dalle autorità di Ankara che forse è eccessivo definire storica, ma può essere vista sicuramente come un punto di svolta: Dopo 33 anni di sostanziale ostruzionismo, la Turchia ha revocato il blocco per l’import e l’export via ferrovia imposto all’Armenia. Pertanto, l’ex Repubblica sovietica situata nella regione montuosa del Caucaso può ristabilire un collegamento diretto anche verso l’Unione Europea e non più solo con la Russia o la Cina.

    I valichi di frontiera turco-armeni erano chiusi dal 1993 e ora l’Armenia può così inserirsi a pieno titolo nella ferrovia Baku-Tbilisi-Kars (Btk), la nuova direttrice ad alta capacità lunga oltre 800 chilometri che collega Azerbaigian, Georgia e Turchia e in particolare nella tratta tra il nodo georgiano di Akhalkalaki e quello turco di Kars. Finora solo i confini terrestri con l’Iran e la Georgia erano rimasti aperti.

    I nuovi scenari aprono le porte anche verso ulteriori investimenti in infrastrutture ferroviarie. Da tempo l’Armenia stava valutando anche la possibilità di costruire una propria linea ferroviaria verso la Turchia, eliminando così la necessità di transitare attraverso la Georgia. Lo scenario però è piuttosto complicato per ragioni contingenti, perché in base a un accordo di concessione trentennale sottoscritto nel 2008, la Russia gestisce la rete ferroviaria armena e quindi ogni intervento non può escludere un’intesa con Mosca. In particolare, va sbloccata la tratta Gyumri-Kars e il suo collegamento con il resto della rete. Le autorità armene, secondo quanto si apprende, sono comunque fermamente intenzionate a trovare una soluzione, anche senza il nulla osta della Russia.

    Oltre a Turchia e Armenia, anche sulle altre grandi direttrici transfrontaliere si susseguono le novità. In questo caso si tratta del Corridoio ferroviario merci Baltico-Adriatico, indicato anche con la sigla Rfc5. Croazia e Ungheria, che finora avevano semplicemente un rapporto di cooperazione, hanno formalizzato l’adesione, quindi hanno decido di impegnarsi ufficialmente. I due Paesi dovranno pertanto conformarsi ad alcune direttive, tra cui il monitoraggio delle attività del corridoio e la garanzia di un accesso non discriminatorio alla propria rete ferroviaria da parte delle diverse compagnie europee. È un passo avanti quindi per l’integrazione e l’interoperabilità europea.


    Il Corridoio merci Baltico-Adriatico ha un’estensione geografica che comprende oltre 5mila chilometri di linee ferroviarie tra il Mar Baltico e il Mar Adriatico, connesse a un’ottantina tra terminali multimodali e porti marittimi. Secondo le stime più accreditate, la domanda di trasporto merci lungo quest’asse dovrebbe aumentare considerevolmente nei prossimi anni. I fattori principali sono la crescita del pil nei Paesi già sotto l’orbita sovietica oltre all’opportunità di intercettare i traffici ferroviari con l’Asia, in particolare con la Cina, insieme alla crescita della portualità marittima.

    Piermario Curti Sacchi

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    Lufthansa Cargo ha annunciato a settembre 2026 un accordo per rilevare l’intero capitale di di Lug Aircargo Handling, società di movimentazione aeroportuale tedesca del gruppo Dettmer, ampliando la capacità nelle merci a supporto del piano di crescita del programma Lccevo.

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