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Podcast K44

Cronaca

  • Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Benzina spacciata per solvente sequestrata a Padova

    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo 33mila litri di benzina di contrabbando, dichiarata come solvente nei documenti di trasporto, e l'autoarticolato utilizzato. Denunciato per contrabbando di prodotti petroliferi il conducente ungherese del mezzo, fermato al valico di Tarvisio.

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  • Algeciras potenzia il porto con 677 milioni di euro

    Algeciras potenzia il porto con 677 milioni di euro

    Il Consiglio di amministrazione dell'Apba approva il Plan de Empresa 2027: 677 milioni di euro di investimento pubblico nel periodo 2026-2030, a cui si sommano 711 milioni privati. Il piano vuole superare i 6 milioni di container movimentati e i 125 milioni di tonnellate di traffico entro il 2030.

Autotrasporto

  • Il paradosso del motore spento dei camion

    Il paradosso del motore spento dei camion

    Il Codice della Strada vieta di tenere il motore acceso in sosta per l'aria condizionata, ma il Decreto Legislativo 81/2008 impone alle imprese di tutelare la salute degli autisti anche in cabina: un doppio obbligo che l'ondata di caldo dell'estate 2026 rende sempre più difficile da conciliare. Un paradosso europeo.

    L’Istria vuole integrarsi nei corridoi ferroviari europei

    Nell’arco di pochi anni le ferrovie della penisola istriana che fanno parte della Croazia sono destinate a cambiare pelle e inserirsi nei corridoi merci europei. Il passo in avanti è notevole, perché da dignitose ferrovie locali in cui poco è cambiato dalla loro origine, l’obiettivo da raggiungere è quello di un’infrastruttura a standard europeo. Mentre la rete gestita da HŽ Infrastruktura è già stata rinnovata nella parte nord-orientale del Paese a partire da Zagabria, l’area istriana è rimasta praticamente ai margini, ma ora si punta a recuperare lo svantaggio.

    Il primo investimento portato avanti dalle ferrovie croate, ormai vicino alla fase dei cantieri, riguarda il completo ammodernamento della direttrice centrale che da Buzet (Pinguente), vicino al confine con la Slovenia, attraverso un tracciato di una cinquantina di chilometri arriva a Sveti Petar u Šumi (San Pietro in Selve). Questa tratta si inserisce nel più ampio corridoio che dalla slovena Divača (Divaccia), raggiunge l’estremo sud dell’Istria a Pula (Pola) con il suo porto.

    I lavori prevedono il totale rinnovamento della sede ferroviaria con la sostituzione integrale dell’armamento (pietrisco, traverse e rotaie), oltre al potenziamento e rifacimento di ponti e tombini e all’adozione di un moderno sistema di segnalamento e sicurezza. Il gestore della rete croata prevede tre anni di lavori su questo che è solo il primo segmento di un piano di riqualificazione completa delle ferrovie istriane che porterà al ripristino del trasporto merci, finora marginale. L’intero corridoio tra il confine sloveno e Pula sarà elettrificato.

    L’ammodernamento della Buzet-Sveti Petar u Šumi dovrebbe essere seguito anche da altri interventi e in particolare dalla realizzazione di una linea diretta, ora inesistente, che metterà in relazione Lupoglav (Lupogliano) con Rijeka (Fiume) dove si rende indispensabile realizzare un lungo tunnel per superare la catena di Učka (Monte Maggiore). Basterebbe dare uno sguardo a una carta geografica per rendersi conto del significato di questo itinerario che permetterà di collegare e integrare l’Istria centro-meridionale con la rete fondamentale della Croazia e quindi dare una svolta a tutta la regione istriana, inserendola nelle relazioni tra i porti e le direttrici europee verso nord.

    Se questo progetto, come sembra, andrà (letteralmente) in porto, può diventare d’attualità la riapertura di una linea ferroviaria attualmente sospesa a causa di una frana che vede in Lupoglav il suo fulcro. Da qui, infatti, con una tratta ripristinata si può raggiungere Raša (Arsia) per valorizzare la portualità istriana.

    La modernizzazione della rete in Croazia è favorita da un piano nazionale d’investimenti ferroviari che ha concentrato gli interventi sulle linee principali come la direttrice tra Zagabria e Vinkovci dove è stato possibile elevare la velocità massima fino a 160 km/h, in alcune tratte prima limitata a 80 km/h. Per le nuove elettrificazioni è stata scelta l’alimentazione in corrente alternata a 25 kV, il migliore standard europeo e alcune linee che adottavano soluzioni diverse sono state rielettrificate, caso quasi unico in Europa.

    Piermario Curti Sacchi

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