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La Croazia punta su nuove ferrovie


Mentre ai confini italiani la Trieste-Divaĉa resta ferma al capolinea, a causa soprattutto dell'indifferenza slovena, sul fronte orientale ci sono molti fermenti per ammodernare radicalmente la rete ferroviaria nei Balcani e soprattutto in Croazia. Tra questi il progetto di ristrutturazione della tratta più orientale lunga 45 km che fa parte sia del corridoio Mediterraneo sia del corridoio merci n. 6 tra le stazioni di Karlovac e Hrvatski Leskovac (immediatamente a sud ovest di Zagabria). Nel dicembre 2019 la Commissione europea ha approvato un investimento di oltre 311 milioni di euro attraverso il Fondo di coesione per accelerare i lavori, la cui conclusione è prevista per l'autunno del 2023. Il contratto di progettazione del valore di 5,5 milioni di euro, parla italiano in quanto era stato sottoscritto da Italferr, la società di ingegneria delle Ferrovie italiane, mandataria di un raggruppamento che vedeva insieme Technital, IRD Engineering e le Ferrovie croate (HŽ Infrastruktura). Previsto il raddoppio con parziali rettifiche della linea storica che viene elettrificata mentre la velocità massima è elevata a 160 km/h.
Questo è solo il primo segmento. Dal porto di Rijeka (Fiume) nella baia del Quarnero, è prevista una nuova ferrovia ad alta capacità pensata per portare più velocemente merci e passeggeri fino a Zagabria. Del resto il ministero delle Infrastrutture della Croazia ha annunciato che entro il 2030 saranno investiti 3,5 miliardi di euro per ammodernare le principali relazioni del Paese verso l'Europa del nord-est e per recuperare il terreno perso soprattutto nel traffico merci sceso a una quota del 25%.
Le ferrovie croate hanno già conosciuto diversi investimenti infrastrutturali negli ultimi anni, anche perché la rete nell'era jugoslava era piuttosto arretrata, con tratte caratterizzate da una velocità massima da tradotta merci. Ancora oggi vi sono però diversi tratti a binario singolo e non elettrificato. E in questo programma di potenziamento si inserisce l'itinerario tra Rijeka e Zagabria, suddiviso in due tappe. Tra queste la più significativa è la realizzazione della Fiume-Karlovac, un percorso che sulla carta sarebbe di un centinaio di chilometri o poco più, ma ora del tutto fuori mercato. Si è ipotizzato di ricorrere al partenariato pubblico-privato, un privato con gli occhi a mandorla. A questo scopo le Ferrovie croate (HŽI) avevano firmato un memorandum di collaborazione con la società China Road and Bridge Corporation (CRBC) che si occupa di ingegneria civile globale e progetti di costruzione come autostrade, ferrovie, ponti, porti e gallerie. Ma non è stato ancora sciolto il nodo se utilizzare lo strumento della concessione oppure contare sui finanziamenti comunitari. La nuova ferrovia che collegherà il porto di Rijeka con l'importante crocevia di Karlovac, nella Croazia centrale, dovrebbe costare circa 1,8 miliardi di euro.

Piermario Curti Sacchi

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