Primo piano

  • La svolta di Ceva in Italia

    La svolta di Ceva in Italia

    Dopo l'acquisizione da parte della compagnia francese Cma Cgm, la filiale italiana della multinazionale della logistica annuncia un piano di sviluppo triennale e un rinnovo dell'apparato dirigente.  

Podcast K44

Normativa

La Croazia punta su nuove ferrovie


Mentre ai confini italiani la Trieste-Divaĉa resta ferma al capolinea, a causa soprattutto dell'indifferenza slovena, sul fronte orientale ci sono molti fermenti per ammodernare radicalmente la rete ferroviaria nei Balcani e soprattutto in Croazia. Tra questi il progetto di ristrutturazione della tratta più orientale lunga 45 km che fa parte sia del corridoio Mediterraneo sia del corridoio merci n. 6 tra le stazioni di Karlovac e Hrvatski Leskovac (immediatamente a sud ovest di Zagabria). Nel dicembre 2019 la Commissione europea ha approvato un investimento di oltre 311 milioni di euro attraverso il Fondo di coesione per accelerare i lavori, la cui conclusione è prevista per l'autunno del 2023. Il contratto di progettazione del valore di 5,5 milioni di euro, parla italiano in quanto era stato sottoscritto da Italferr, la società di ingegneria delle Ferrovie italiane, mandataria di un raggruppamento che vedeva insieme Technital, IRD Engineering e le Ferrovie croate (HŽ Infrastruktura). Previsto il raddoppio con parziali rettifiche della linea storica che viene elettrificata mentre la velocità massima è elevata a 160 km/h.
Questo è solo il primo segmento. Dal porto di Rijeka (Fiume) nella baia del Quarnero, è prevista una nuova ferrovia ad alta capacità pensata per portare più velocemente merci e passeggeri fino a Zagabria. Del resto il ministero delle Infrastrutture della Croazia ha annunciato che entro il 2030 saranno investiti 3,5 miliardi di euro per ammodernare le principali relazioni del Paese verso l'Europa del nord-est e per recuperare il terreno perso soprattutto nel traffico merci sceso a una quota del 25%.
Le ferrovie croate hanno già conosciuto diversi investimenti infrastrutturali negli ultimi anni, anche perché la rete nell'era jugoslava era piuttosto arretrata, con tratte caratterizzate da una velocità massima da tradotta merci. Ancora oggi vi sono però diversi tratti a binario singolo e non elettrificato. E in questo programma di potenziamento si inserisce l'itinerario tra Rijeka e Zagabria, suddiviso in due tappe. Tra queste la più significativa è la realizzazione della Fiume-Karlovac, un percorso che sulla carta sarebbe di un centinaio di chilometri o poco più, ma ora del tutto fuori mercato. Si è ipotizzato di ricorrere al partenariato pubblico-privato, un privato con gli occhi a mandorla. A questo scopo le Ferrovie croate (HŽI) avevano firmato un memorandum di collaborazione con la società China Road and Bridge Corporation (CRBC) che si occupa di ingegneria civile globale e progetti di costruzione come autostrade, ferrovie, ponti, porti e gallerie. Ma non è stato ancora sciolto il nodo se utilizzare lo strumento della concessione oppure contare sui finanziamenti comunitari. La nuova ferrovia che collegherà il porto di Rijeka con l'importante crocevia di Karlovac, nella Croazia centrale, dovrebbe costare circa 1,8 miliardi di euro.

Piermario Curti Sacchi

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it

 


  Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

 bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

Autotrasporto

  • Camionisti scioperano in Senegal contro il racket dei controlli

    Camionisti scioperano in Senegal contro il racket dei controlli

    Gasolio troppo caro, mancanza di aree di sosta per riposare e controlli su strada da parte della Polizia che si traducono nel pagamento di tangenti: questi sono i motivi che hanno spinto migliaia di autisti di camion senegalesi a spegnere i motori il 19 febbraio 2020.

Logistica

  • Come scegliere le mascere contro coronavirus nella logistica

    Come scegliere le mascere contro coronavirus nella logistica

    L’autotrasporto delle merci e la logistica sono attività interessate dalla misure di prevenzione da prendere nelle aree interessate dall’epidemia del virus 2019-nCoV. Tra i dispositivi da usare ci sono anche le mascherine. Ma bisogna scegliere quelle adatte e usarle nel modo adeguato.

Mare

  • Cma Cgm cancella alcune partenze verso l’Italia

    Cma Cgm cancella alcune partenze verso l’Italia

    La compagnia marittima francese Cma Cgm ha ridotto le partenze di portacontainer dalla Cina a causa del coronavirus e alcune di queste coinvolgono anche i porti italiani. La compagnia francese mette in guardia anche sulle criticità legate ai container refeer nel Paese asiatico.