Il nastro del traguardo per il Terzo Valico ferroviario dei Giovi si sposta ancora in avanti. E arriva così al 2029. A dire il vero, questa previsione non arriva del tutto improvvisa o inattesa, perché lo slittamento dei tempi per la conclusione dei lavori era un fatto ormai considerato scontato. Ma ora c’è un’indicazione formale e autorevole perché espressa da Calogero Mauceri, il commissario straordinario che sovrintende alla realizzazione di quest’opera, oltretutto in passato sempre prudente nel formulare previsioni sul completamento del Terzo Valico.
Gli scavi saranno completati nella primavera 2027 e linea sarà pronta per il collaudo e il pre-esercizio nel corso del 2028. La nuova tempistica è stata indicata in occasione di un incontro tra il commissario Mauceri e Mathieu Grosch, il coordinatore europeo del Corridoio Ten-T Mediterraneo in visita in Liguria. Alla fine degli scavi mancherebbe meno di un chilometro. Ci sono ancora due tratte da completare: Castagnola-Cravasco, dove mancano 240 metri su un singolo binario, e Castagnola-Val Lemme, per 640 metri, dove gli scavi sono stati rallentati se non addirittura bloccati a causa della presenza di gas in galleria e per l’arresto delle frese meccaniche a causa delle difficoltà geologiche incontrate.
Il commissario straordinario prevede la conclusione degli scavi nella primavera del 2027, mentre occorrerà considerare un altro anno ancora per la posa dell’armamento e di tutto l’attrezzaggio tecnologico che comprende la trazione elettrica, il segnalamento e i sistemi di sicurezza. Si aprirà quindi la fase dei collaudi e del pre-esercizio, i cui tempi sono difficili da valutare perché coinvolgono vari enti istituzionali, ma è realistico prevede a questo punto come si possa tagliare il nastro del Terzo Valico non prima del 2029.
Il nuovo attraversamento ferroviario ad alta capacità dell’appennino ligure può quindi attendere. Del resto, non sembrano godere di una migliore sorte gli altri interventi di potenziamento infrastrutturale previsti tra Genova e Milano: sono il quadruplicamento della tratta tra Milano Rogoredo e Pavia e quello tra Voghera e Tortona. Il primo, che si sviluppa per poco meno di trenta chilometri, è suddiviso in due fasi, la prima delle quali presenta un tracciato di appena undici chilometri fino a Pieve Emanuele. Qui la conclusione dei lavori attualmente in fase di esecuzione, inizialmente allineata con le scadenze del Pnrr, è in ritardo ed è slittata a dicembre 2028, per non parlare della seconda tratta fino a Pavia dove non è neppure possibile formulare un pronostico. Infine, tra Tortona, dove si raccorda il Terzo Valico e Voghera, sarà posata una nuova coppia di binari in affiancamento a quelli esistenti per un’estesa di sedici chilometri. L’ultimazione dell’opera è prevista per il 2030, ma i lavori a settembre 2026 non sono stati ancora appaltati.
Piermario Curti Sacchi





































































