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  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Portuali arrestati a Gioia Tauro mentre esfiltravano coca

    Portuali arrestati a Gioia Tauro mentre esfiltravano coca

    La Guardia di Finanza ha bloccato nel porto di Gioia Tauro due lavoratori portuali sorpresi con 252 chilogrammi di cocaina appena estratti da un container arrivato dall'Australia via Panama. È il terzo sequestro nello scalo dal marzo scorso e riporta l'attenzione sulle complicità interne al terminal.

Autotrasporto

  • KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

    KargoBot presenta Space, il “robot da trasporto”

    La cinese KargoBot, spin-off della guida autonoma di DiDi, presenta la versione di serie del robot da trasporto Space: nessuna cabina, 32 sensori, chip Horizon Robotics e batteria intercambiabile Catl per un veicolo pensato per la logistica degli sfusi.

    Alleanza a sei per una nuova dorsale ferroviaria eurasiatica

    Il 12 maggio 2025, a Teheran, i rappresentanti di sei Paesi asiatici firmato un accordo strategico che potrebbe ridefinire il trasporto merci su scala eurasiatica. Cina, Iran, Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan e Turchia hanno formalizzato un’intesa per lo sviluppo congiunto di un nuovo corridoio ferroviario internazionale che collegherà la Cina all’Europa passando attraverso l’Asia Centrale, l’Iran e la Turchia. L’obiettivo è costruire un’altra alternativa terrestre alle tradizionali rotte marittime, oggi soggette a rischi crescenti. Il progetto prevede la realizzazione di una dorsale ferroviaria lunga circa 12mila chilometri, con tariffe armonizzate, tempi di consegna coordinati e procedure doganali semplificate.

    La firma dell’accordo avviene in un momento delicato per il commercio internazionale. Le tensioni geopolitiche nel Mar Rosso e le difficoltà di transito nel Canale di Suez hanno riacceso l’interesse verso le rotte terrestri. In questo contesto, il nuovo corridoio ferroviario si propone come alternativa più rapida e stabile: secondo le prime stime, i tempi di consegna tra la Cina orientale e l’Europa potrebbero ridursi da 30-45 giorni (via nave) a 18-25 giorni su rotaia.

    Uno degli elementi distintivi dell’accordo è il livello di coordinamento tra i sei Paesi firmatari. Le autorità ferroviarie e doganali hanno concordato una serie di misure operative fondamentali per garantire l’efficienza del corridoio: tariffe unificate, sincronizzazione dei tempi di percorrenza e snellimento delle procedure transfrontaliere. L’obiettivo è costruire una rete ferroviaria affidabile e prevedibile, capace di attrarre investitori e operatori internazionali. Secondo stime preliminari, il valore complessivo degli investimenti infrastrutturali necessari per lo sviluppo del corridoio si aggira sugli otto miliardi di dollari. Tuttavia, il costo totale dell’opera non è stato ancora comunicato, anche perché l’accordo prevede possibili estensioni della linea verso una o più destinazioni europee ancora da definire.

    Il corridoio Cina–Iran–Turchia s’inserisce in un disegno più ampio di rafforzamento delle vie terrestri eurasiatiche. Oggi, i più lunghi collegamenti ferroviari che collegano la Cina all’Europa sono quelli Chongqing–Duisburg e Yiwu–Madrid, entrambi lunghi circa 13mila chilometri. La nuova rotta, pur confrontabile per estensione, si distingue per il passaggio attraverso l’Asia Centrale e l’Iran, regioni finora meno centrali nel traffico ferroviario globale, ma con grandi potenzialità di sviluppo.

    L’accordo assume anche un significato geopolitico: promuove l’integrazione economica regionale, rafforza la cooperazione tra Paesi che condividono interessi strategici e consente a nazioni come Iran e Turchia di consolidare il proprio ruolo di snodo logistico tra Asia ed Europa. Le implicazioni per la logistica europea sono diversi sono molteplici. Una rotta ferroviaria stabile e più veloce può favorire in modo significativo settori come quello dell’elettronica di consumo, del tessile e dei prodotti alimentari deperibili, che richiedono tempi di transito certi e contenuti. Inoltre, la diversificazione delle rotte riduce l’esposizione ai rischi legati alle tensioni marittime e può contribuire a stabilizzare i costi di trasporto nel medio-lungo periodo.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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