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Cronaca

  • Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Camionista italiano fermato in Svizzera per cronotachigrafo

    Un autotrasportatore italiano di 63 anni è stato bloccato dalla Polizia cantonale dei Grigioni sull'autostrada svizzera A13 dopo aver eluso ripetutamente il cronotachigrafo digitale, nascondendo settimane di violazioni sui tempi di guida e di riposo.

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  • Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Portuali di Livorno scioperano per l’eccessivo caldo

    Il sindacato di base Usb ha proclamato un nuovo sciopero dal 2 al 9 agosto nel porto di Livorno, dopo l'astensione del 31 luglio di Asa e Giunti Carlo Alberto, per denunciare la mancanza di misure omogenee contro il rischio da calore nelle lavorazioni più esposte.

Autotrasporto

  • Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    Affrontare i rischi della dispersione del carico dei camion

    In questo video di K44, Laura Broglio affronta la questione della dispersione del carico dei veicoli industriali, un problema che colpisce soprattutto il trasporto di materiali sfusi su cassone. Rischi per la sicurezza stradale, ma anche di pesanti sanzioni.

    Rhenus rafforza l’attività lungo il Middle Corridor

    Foto: Rhenus

    Il Gruppo Rhenus ha annunciato l’acquisizione del suo primo terminal intermodale ferroviario di proprietà in Kazakistan, segnando un passaggio rilevante nella strategia di rafforzamento della logistica interna in Asia centrale. L’operazione riguarda un’infrastruttura situata nella regione di Almaty, presso la stazione ferroviaria di Bayserke, lungo la Trans-Caspian International Transport Route. L’investimento, comunicato il 19 gennaio 2026, s’inserisce in un contesto di crescente regionalizzazione delle catene di fornitura e di maggiore attenzione alle soluzioni intermodali ferroviarie.

    Il terminal, che opera con la denominazione Qazcontargo Almaty, dispone di collegamenti diretti con le reti ferroviarie nazionali e internazionali e contribuisce ad aumentare la capacità regionale di gestione dei container. La struttura offre servizi di deposito container, stoccaggio doganale per merci in importazione, piazzale doganale aperto e gestione di treni completi. È inoltre attrezzata per il trasbordo di merci alla rinfusa da carri ferroviari a container, ampliando le possibilità d’integrazione tra modalità di trasporto lungo il corridoio Trans-Caspico. Le operazioni sono affidate al gruppo Contargo, partner storico di Rhenus con una consolidata esperienza nella logistica internazionale dei container.

    Rhenus è presente in Kazakistan dal 1996 con attività di spedizione e logistica attraverso le sedi di Almaty, Astana e Karaganda. L’integrazione del nuovo terminal ferroviario consente di affiancare ai servizi di spedizione un’infrastruttura dedicata, rafforzando la connettività multimodale e la capacità di gestire flussi di importazione, esportazione e transito. Con questa acquisizione il gruppo arriva a gestire il secondo terminal container in Asia centrale, dopo l’avvio nel 2025 di quello ferroviario in joint-venture con le ferrovie uzbeke ad Andijon, in Uzbekistan.

    La scelta d’investire in capacità ferroviarie interne risponde a tendenze strutturali che stanno interessando la logistica. La crescente richiesta di flessibilità nei percorsi e di alternative al trasporto marittimo tradizionale sta aumentando il valore strategico di tali infrastrutture. Andreas Stöckli, membro del consiglio di gestione di Rhenus, ha spiegato che l’acquisizione del terminal di Almaty consente al gruppo di rispondere direttamente a queste evoluzioni del mercato e di accompagnare la trasformazione delle catene di fornitura a partire dal 2026, confermando un impegno di lungo periodo nello sviluppo sostenibile delle infrastrutture logistiche in Asia centrale.

    Accanto allo sviluppo infrastrutturale, il Gruppo ha comunicato nei giorni precedenti un ulteriore tassello della propria strategia, legato alla gestione delle risorse umane. Il 15 gennaio 2026 Rhenus ha reso noto di aver ottenuto la certificazione Top Employer 2026 in diversi mercati europei, tra cui Italia, Spagna e Germania, a conferma dell’attenzione verso politiche orientate alle persone. La certificazione, rilasciata dal Top Employers Institute sulla base di un’analisi delle migliori pratiche in ambito risorse umane, valuta sei aree chiave e venti ambiti tematici, tra cui strategia del personale, ambiente di lavoro, selezione dei talenti, formazione, benessere e diversità e inclusione.

    Il riconoscimento riguarda complessivamente oltre 41mila dipendenti a livello globale e riflette investimenti continui in programmi di sviluppo mirati, soluzioni digitali per la gestione dei processi di lavoro e iniziative a supporto del benessere organizzativo. In Italia la divisione Overland ha ottenuto la certificazione per il quarto anno consecutivo, registrando miglioramenti nelle aree della leadership pari al +12,5% e delle prestazioni organizzative pari al +10,9%. In Spagna, alla terza certificazione consecutiva, sono stati evidenziati progressi in diversità e inclusione pari al +4,96%, oltre a risultati positivi in benessere, sistemi di riconoscimento e sostenibilità. In Germania, dove il riconoscimento è stato confermato per il secondo anno, i principali avanzamenti riguardano le iniziative digitali per le risorse umane, con un incremento del +27,17%, e lo sviluppo della leadership con +24,08%.

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