FS Logistix ha annunciato una nuova fase d’investimenti nella rete terminalistica europea, per un valore complessivo di due miliardi di euro destinati a terminal e digitalizzazione. L'annuncio è arrivato il 23 settembre 2026, nella seconda giornata di InnoTrans a Berlino, dall'amministratrice delegata e direttrice generale Sabrina De Filippis. La società del gruppo FS ha individuato due nuovi Paesi europei in cui espandersi, uno a est e uno a ovest del Belgio, ma non ne ha reso pubblici né i nomi né i terminal specifici e le precisazioni arriveranno con il piano industriale 2027-2030, la cui pubblicazione è attesa nei prossimi mesi. Negli ultimi diciotto mesi il gruppo ha già investito oltre 500 milioni di euro in assetti e digitalizzazione e oggi FS Logistix conta circa 23 terminal in 22 Paesi europei. La nuova campagna d’investimenti punta ad aggiungere nodi di controllo in posizioni strategiche lungo i corridoi Ten-T, capaci d’intercettare i grandi flussi merci che arrivano in Europa via mare, una quota che De Filippis stima intorno all'80% dei volumi complessivi.
Il precedente resta l'ingresso nel terminal ferroviario Antwerp Mainhub di Anversa, annunciato il 2 settembre 2025. FS Logistix ha rilevato il 30% del capitale di Modalink, la nuova società costituita con Lineas, il maggiore operatore ferroviario privato in Europa, con un'opzione di salita fino al 49%. Il terminal si estende su 200mila metri quadrati, con otto binari da 700 metri, tre gru a portale e sei straddle carrier, e movimenta 1,5 milioni di tonnellate di merci e 2.500 treni all'anno. La joint-venture è stata inaugurata ufficialmente il 5 dicembre 2025, dopo che nei primi tre mesi di attività i container trasportati erano già raddoppiati. Il collegamento Anversa-Milano conta oggi cinque coppie di treni settimanali, con arrivo a Segrate e prosecuzione verso i terminal di Pomezia, Marcianise e Catania. Il servizio, secondo le stime di FS Logistix, sottrae alla strada oltre 13mila camion l'anno ed evita l'emissione di più di 46mila tonnellate di CO2 rispetto al trasporto su gomma.
La spinta agli investimenti si inserisce in un contesto non semplice per il trasporto ferroviario merci in Europa, che nel 2025 ha segnato una flessione dell'1,8%, penalizzata soprattutto dal calo della capacità in Germania, una riduzione che, ha precisato De Filippis, ha fatto lievitare i costi di sistema di oltre 200 milioni di euro. Il comparto della logistica vale nel frattempo circa 1.750 miliardi di euro in Europa, con una crescita prevista del 4% entro il 2029, mentre il combinato strada-rotaia potrebbe crescere del 9% entro il 2030.
Il nuovo assetto societario preannunciato da FS Logistix prevede inoltre la costituzione di una Rosco, la società dedicata alla gestione e alla manutenzione di locomotive e carri, con l'obiettivo di ridurre i tempi di fermo degli assetti e i relativi costi. Un progetto simile, una Rosco pubblica a partecipazione statale, era stato inserito nel Pnrr per poi essere stralciato in una delle ultime revisioni tecniche del piano.
De Filippis ha anche ricordato che FS Logistix ha avviato due progetti nell’innovazione tecnologica. Il sistema Dac, sviluppato con Dellner ed Europe's Rail, è stato presentato su un carro dimostrativo a Expo Ferroviaria a Milano nell'ottobre 2025 e punta a rendere automatico l'aggancio dei carri merci. Dal 15 aprile 2026 è invece in sperimentazione operativa sulla relazione Milano-Catania Bicocca il cosiddetto smart train, che affida a sensori di bordo e a un sistema di comunicazione wireless il monitoraggio in tempo reale della frenata, della stabilità del carico e della composizione del convoglio. Procede anche il programma di digitalizzazione della flotta e nel corso del 2025 sono stati equipaggiati altri 180 carri con il sistema WaggonTracker, fornito da Pjm, portando a circa 700 le unità connesse di Mercitalia Intermodal.
Antonio Illariuzzi












































































