Samsung Electronics America ha presentato alla Federal Maritime Commission (Fmc) un reclamo da almeno 186 milioni di dollari (160 milioni di euro) contro Cma Cgm, accusando la compagnia francese di violazioni dello Shipping Act nella gestione del trasporto interno e nella fatturazione di detention, demurrage e stoccaggio ferroviario. Il reclamo, notificato il primo settembre 2026 e reso noto dalla Fmc il 4 settembre, riguarda le spedizioni "store door" gestite dal vettore tra il 2020 e il 2023.
Samsung afferma che dal gennaio 2020 l'azienda aveva sostituito i tradizionali contratti port-to-port con accordi "store door", che assegnavano a Cma Cgm sia la tratta oceanica, sia la consegna interna fino ai magazzini e ai centri di distribuzione statunitensi, con indicazione del luogo di consegna finale sulle polizze di carico. In base al reclamo, dalla metà del 2020 la compagnia francese avrebbe ripetutamente mancato di ritirare e consegnare in tempo i container da porti e terminal ferroviari, generando ritardi e costi che Samsung attribuisce interamente a Cma Cgm in quanto responsabile contrattuale dell'intera tratta.
Il conto presentato supera i 121mila addebiti: oltre 26mila per demurrage e più di 94mila per detention, a cui si aggiungono le voci di stoccaggio ferroviario. Samsung cita, tra gli esempi contestati, un container instradato da Busan a Long Beach e diretto a The Colony, in Texas, che sarebbe stato convertito unilateralmente in spedizione "merchant haulage" al suo arrivo, accumulando oltre 162mila dollari (140mila euro) di stoccaggio ferroviario. Un altro lotto di container bloccato da una carenza di veicoli industriali avrebbe generato circa 3,75 milioni di dollari (3,2 milioni di euro) di costi analoghi. Il risarcimento complessivo richiesto è di almeno 186 milioni di dollari (160 milioni di euro). Si compone di 148 milioni di dollari (127 milioni di euro) di addebiti giudicati indebiti, 8,1 milioni di dollari (7 milioni di euro) di costi di mitigazione - tra cui la gestione diretta del trasporto interno, l'assunzione di personale aggiuntivo e il ricorso a depositi container esterni - e 30 milioni di dollari (26 milioni di euro) d’interessi maturati. Samsung si riserva di chiedere un importo superiore per mancati ricavi, spese legali e altri costi collegati.
Il reclamo descrive anche un uso di "finance holds" e sospensioni di conti collegati a spedizioni prive di contestazioni, secondo Samsung usati per fare pressione sul pagamento delle fatture in discussione. L'azienda coreana sostiene di aver inviato una diffida formale nel luglio 2024, firmando poi un accordo di sospensione dei termini con Cma Cgm e incontrando più volte i rappresentanti del vettore nel 2025 e nel 2026, senza però ottenere rimborsi né una soluzione complessiva della controversia. Nello stesso reclamo, Samsung riferisce che Cma Cgm aveva già attribuito parte dei ritardi a congestione portuale e ferroviaria, carenza di veicoli e di autisti per il trasporto stradale, circostanze che, secondo la società coreana, non liberano il vettore dagli obblighi assunti con i contratti store door. Cma Cgm ha respinto le accuse e afferma di aver operato nel rispetto delle regole applicabili. La compagnia francese ha 25 giorni dalla notifica dell'1° settembre per depositare formalmente la propria risposta al fascicolo.
La Fmc non ha mai stabilito che detention, demurrage o stoccaggio ferroviario siano di per sé illegittimi. Il criterio applicato dalla Commissione è funzionale: queste voci devono incentivare l'uso efficiente di container e spazi terminalistici, non colpire il cargo interest quando questo non è ragionevolmente in grado di ritirare, movimentare o restituire l'unità. A luglio 2026 una corte d'appello statunitense ha confermato l'applicazione di questo principio in un caso che riguardava Evergreen, ritenendo irragionevoli gli addebiti di detention imposti quando l’equipaggiamento non poteva essere realisticamente restituito.
La stessa Cma Cgm è stata coinvolta in un precedente simile con la Fmc. Il 31 maggio 2024 il vettore aveva raggiunto un accordo (compromise agreement) con la Commissione, pagando 1,975 milioni di dollari (1,7 milioni di euro) per chiudere un'istruttoria sulla definizione troppo estesa del concetto di "merchant" nel bill of lading, che aveva portato ad addebitare pagamenti a soggetti terzi non tenuti a corrisponderli. Nello stesso accordo il vettore aveva modificato le proprie regole tariffarie negli Stati Uniti e si era impegnato al rispetto della normativa su detention e demurrage entrata in vigore il 28 maggio 2024.
Il reclamo di Samsung è giunto pochi giorni dopo che la Fmc aveva approvato un accordo riservato tra la stessa azienda coreana e il vettore Wan Hai Lines su una controversia simile e richiama altri procedimenti aperti da grandi importatori contro le pratiche di fatturazione dei vettori marittimi nell'ambito dell'Ocean Shipping Reform Act. Questo caso supera il precedente più rilevante nel trasporto marittimo: nel 2025 la Fmc aveva riconosciuto 45 milioni di dollari (39 milioni di euro) su una richiesta di 161 milioni di dollari (138 milioni di euro) presentata dall'amministratore fallimentare di Bed Bath & Beyond, Butterfly One, contro Oocl.
Antonio Illariuzzi











































































