La compagnia francese Cma Cgm non ha mai completamente sospeso le attività nel Mar Rosso, neppure nei momenti più acuti della crisi degli Houthi. A tal proposito, non bisogna dimenticare che ha radici nel Medio oriente: il suo fondatore Jacques Saadé era un libanese trapiantato a Marsiglia in seguito alla guerra in Libano degli anni Settanta e ora al timone c’è il figlio Rodolphe. In particolare, oggi Cma Cgm ha un forte rapporto con l’Egitto ed è quindi molto legata al Canale di Suez e, di conseguenza, al Mar Rosso. In Arabia, la compagnia è radicata soprattutto in Arabia Saudita e in Oman, dove è presente anche sul versante terrestre.
E proprio sui terminal, Cma Cgm ha completato un’importante operazione in Arabia Saudita, firmando il 25 agosto 2026 gli accordi definitivi con Red Sea Gateway Terminal - a margine del vertice franco-saudita per gli investimenti a cui hanno preso parte il principe ereditario Mohammed bin Salman e il presidente francese Emmanuel Macron - per sviluppare e gestire congiuntamente il Terminal 4 del porto di Jeddah, in collaborazione con l'Autorità portuale saudita Mawani. L'investimento iniziale ammonta a circa 434 milioni di dollari (circa 372 milioni di euro), pari a 1,6 miliardi di riyal sauditi, e il nuovo impianto aggiungerà fino a 2,6 milioni di teu di capacità annua accanto ai terminal già operati da Rsgt.
A differenza di una concessione autonoma, il Terminal 4 nasce come sub-concessione all'interno della concessione di lungo periodo che Rsgt detiene su Jeddah dal 2020: Cma Cgm entra quindi come socio operativo e finanziario e non come titolare di un titolo concessorio separato. L'intesa aggiorna e formalizza il percorso avviato nell'ottobre 2025, quando le due società sottoscrissero un term sheet per una potenziale joint venture, ipotizzando allora un investimento di circa 1,7 miliardi di riyal (450 milioni di dollari), cifra che è stata rivista lievemente al ribasso nella versione definitiva. Nessuna delle due società ha comunicato, al momento della firma, una tempistica per l'avvio dei lavori.
Rsgt è il principale operatore terminalistico saudita, che già nel 2024 aumentò la capacità del terminal container nord di Jeddah da 2,5 a 6,2 milioni di teu. Con il Terminal 4 la capacità complessiva del gruppo nello scalo salirebbe fino a circa 8,8 milioni di teu annui. Il nuovo terminal, separato ma adiacente agli impianti Rsgt esistenti, avrà banchine in acque profonde per le portacontainer di maggiori dimensioni, dieci nuove gru ship-to-shore e tecnologie all'avanguardia. Il progetto rientra nella National Transport and Logistics Strategy saudita e negli obiettivi di Vision 2030 sulla diversificazione economica del Regno saudita. L'amministratore delegato di Rsgt, Lars Vang Christensen, ha descritto la firma come una tappa nel percorso di sviluppo dello scalo e il presidente di Cma Cgm, Rodolphe Saadé, ha collegato l'operazione alla crescente importanza strategica dei terminal per garantire l'affidabilità delle rotte commerciali del gruppo.
Antonio Illariuzzi









































































