Cma Cgm vorrebbe acquisire Fedex Supply Chain, la divisione di logistica contrattuale del gruppo americano, per 1,4 miliardi di dollari (circa 1,23 miliardi di euro), con un'operazione interamente in contanti. Lo afferma il primo luglio 2026 il Financial Times, precisando che l'operazione riguarderebbe principalmente il mercato nordamericano, dove Fedex Supply Chain gestisce circa 130 centri di distribuzione, per oltre 3,2 milioni di metri quadrati di magazzini. Le due società non hanno commentato la notizia.
Per Fedex, la cessione segnerebbe l'abbandono della logistica contrattuale per concentrarsi sui servizi di corriere espresso puro, le consegne aeree e terrestri a criticità temporale che restano il nucleo del gruppo americano. Questa indiscrezione arriva a un mese dallo scorporo di Fedex Freight, la divisione autotrasporti merci completato a giugno 2026. Fedex Supply Chain è nata dall'acquisizione di Genco, pioniere della logistica dei resi fondata nel 1898, rilevata dalla multinazionale statunitense nel 2014-2015 per 1,6 miliardi di dollari (circa 1,4 miliardi di euro). La società fu ribattezzata Fedex Supply Chain nel 2017 e conta oggi oltre 4mila dipendenti diretti, con magazzini distribuiti da Los Angeles al New Jersey e una specializzazione riconosciuta nella gestione logistica per il comparto tecnologico, farmaceutico e nella gestione dei resi.
Per Cma Cgm, l'operazione s’inserirebbe in una espansione nella logistica terrestre avviata nel 2019 con l'acquisizione dell'operatore svizzero Ceva Logistics, delistato dalla Borsa di Zurigo. Nel 2022 il gruppo rilevò per 3 miliardi di dollari (circa 2,63 miliardi di euro) le attività Commerce & Lifecycle Services di Ingram Micro, rafforzando la propria presenza nel commercio elettronico e nei servizi omnicanale statunitensi. A febbraio 2024 si concluse l'acquisizione da 5 miliardi di dollari (circa 4,38 miliardi di euro) di Bolloré Logistics, poi confluita in Ceva. A marzo 2025 l'amministratore delegato Rodolphe Saadé annunciò un piano da 20 miliardi di dollari (circa 17,5 miliardi di euro) di investimenti negli Stati Uniti destinati a magazzini, infrastrutture portuali e alla nuova divisione Air Cargo, con un hub a Chicago. L'acquisizione di Fedex Supply Chain potrebbe quindi essere un'accelerazione di questo piano, in direzione di un operatore logistico integrato su scala globale.
Resta da capire come Cma Cgm potrebbe integrare Fedex Supply Chain nella rete nordamericana già esistente di Ceva Logistics, che include le attività ex Ingram Micro. Un'eventuale fusione operativa tra le due strutture porterebbe sotto un unico soggetto una parte rilevante della capacità di stoccaggio contrattuale del Nord America, in un mercato dove anche Maersk ha ampliato la propria presenza: il gruppo danese ha aperto alla fine del 2025 nuovi hub logistici nel New Jersey, per servire il segmento della logistica contrattuale in modo integrato con i servizi marittimi. Questo consolidamento dello stoccaggio nordamericano nelle mani di due vettori marittimi europei potrebbe attirare l'attenzione dell'Antitrust statunitense. Ci potrebbe poi essere una reazione dei sindacati dei trasporti Usa, a partire dai Teamsters: qualsiasi integrazione tra le reti di Ceva e Fedex Supply Chain, con oltre 4mila dipendenti diretti coinvolti, comporta il rischio di ridondanze o di modifiche contrattuali sotto una gestione di controllo francese.







































































