L’amministrazione Trump prosegue la sua campagna contro gli immigrati alla guida di veicoli industriali. Dopo gli arresti dell’Ice e la dichiarazione di voler sostituire gli immigrati con i veterani dell’esercito (ne parliamo in questo articolo di TrasportoEuropa), il segretario ai Trasporti statunitense, Sean Duffy, ha annunciato il 31 agosto 2026 a Detroit la rimozione urgente di oltre 110 enti di formazione per autisti professionali dal registro federale Eldt (Entry-Level Driver Training). La rimozione riguarda alcune scuole iscritte al Training Provider Registry della Fmcsa, l'agenzia federale per la sicurezza degli autotrasportatori: da quel momento devono cessare lezioni, uso delle strutture e addestramento su strada. Per giustificare il provvedimento, la Fmcsa ha dichiarato di avere incrociato i dati delle ispezioni stradali, incluse le violazioni del requisito di conoscenza dell'inglese (Elp, English Language Proficiency), con quelli del registro e delle certificazioni emesse dai centri di formazione, individuandone alcuni che avrebbero formato conducenti poi risultati non idonei. Queste 110 scuole sono state definite "associate" a più di cinquemila autisti fermati per quel motivo, ma questo è un nesso che al momento non ha comportato la revoca delle loro patenti.
Per svolgere l’indagine, la Fmcsa ha inviato 175 ispettori in 40 Stati per quasi 400 controlli, rilevando irregolarità nei centri di formazione che vanno da piazzali di manovra insufficienti a un'aula ricavata in un autobus parcheggiato dietro un rimorchio. Il risultato è stata la proposta di rimuovere oltre 160 centri. Nello stesso tempo è iniziato un controllo nazionale sui soggetti che somministrano gli esami pratici, che per norma devono svolgersi in inglese. Il Dipartimento di Giustizia ha anche costituito la Joint Task Force Crossroads of America, che riunisce otto uffici dei procuratori federali di Illinois, Indiana, Michigan e Ohio insieme a Fbi, Dea, Ice e Atf. È una struttura investigativa e di coordinamento specializzata nelle frodi nell’autotrasporto, tra cui quelle su patenti, scuole guida, esaminatori, vettori e autisti.
Al centro del provvedimento di rimozione dei centri di formazione c’è il requisito linguistico, in vigore da parecchi anni ma che dal 25 giugno 2025 la sua violazione comporta il fermo immediato del veicolo. La norma non chiede un livello accademico d'inglese, né la cittadinanza statunitense: l'ispettore verifica che il conducente sappia rispondere ad alcune domande legate alla sua attività e leggere la segnaletica stradale, indipendentemente da nazionalità, Paese di domicilio del vettore o tipo di patente posseduta, comprese quelle canadesi o la Licencia Federal de Conductor messicana. La violazione non comporta però automaticamente il ritiro della qualifica Cdl o della patente dell’autista (che è di competenza dello Stato che la ha rilasciata).
Sempre nell’ambito degli autisti immigrati, è in corso la class action avviata il 22 dicembre 2025 da Sikh Coalition e Asian Law Caucus e Weil, Gotshal & Manges contro il Dipartimento dei Veicoli della California per impedire la cancellazione di circa 20mila patenti per veicoli industriali in merito all’allineamento fra durata della patente commerciale e durata dell’autorizzazione federale a lavorare, nonché le garanzie procedurali offerte agli autisti prima e dopo la cancellazione.
Pietro Rossoni











































































