L’estate 2026 porta una nuova fase nel potenziamento dei controlli su strada ai veicoli industriali. Il primo riguarda un automezzo attrezzato e senza insegne, consegnato il 22 luglio dal ministro dell'Interno della Renania-Palatinato, Achim Schwickert, al Präsidium di Polizia di Mainz. È il Verkehrsüberwachungskraftwagen Gewerblicher Güter- und Personenverkehr, un furgone su base Man Tge privo di scritte "Polizei" e di lampeggianti, costruito appositamente per non essere riconosciuto dagli autisti prima del controllo. Il sindacato di polizia tedesco Gdp lo ha definito unico in Germania per questa configurazione tecnica.
Il furgone monta una termocamera che rileva la temperatura di freni e pneumatici durante il transito, un sistema di misurazione delle dimensioni del veicolo industriale e un lettore del cronotachigrafo digitale via Dsrc (Dedicated Short Range Communication), la tecnologia che consente di acquisire a distanza i dati della carta del conducente e le eventuali violazioni sui tempi di guida e riposo. Il ministero dell'Interno della Renania-Palatinato precisa che il controllo si estende anche al carico, incluso il trasporto di merci pericolose soggette alla normativa Adr. Possono operare a bordo fino a tre agenti, seguendo su tablet le segnalazioni di anomalia in tempo reale. Il veicolo è in fase pilota per un anno presso il Polizeipräsidium di Mainz, con base operativa a Wörrstadt e solo al termine della sperimentazione si deciderà se estenderlo agli altri quattro presidi regionali della Renania-Palatinato.
Dal 2023 il Balm (Bundesamt für Logistik und Mobilität, l'ex Bundesamt für Güterverkehr) applica su scala federale un sistema di controllo in mobilità basato su sensori analoghi, che nel primo anno ha effettuato 750mila controlli sensoriali aggiuntivi, saliti a oltre un milione entro ottobre 2024. Il furgone di Mainz è la variante regionale più recente di questa tendenza: veicoli con funzioni simili operano ad esempio a Hof, in Baviera, dal 2022, dove sono stati ribattezzati "Sentinel" dagli agenti. Ricordiamo che la lettura remota del cronotachigrafo non consente sanzioni dirette a distanza. Il Regolamento UE 165/2014, all'articolo 9 paragrafo 4, limita la trasmissione dei dati ai soli elementi che segnalano un sospetto di manomissione o uso improprio del cronotachigrafo senza consentire un accesso completo ai tempi di guida e di riposo, per il quale resta necessario un fermo fisico del veicolo. Il sistema serve dunque a selezionare i veicoli sospetti, non a comminare multe automatiche.
Contemporaneamente si attivano sistemi di controllo fissi sul perso totale dei veicoli: il 30 luglio 2026 è entrata in funzione la prima stazione di pesatura dinamica della rete pianificata da Autobahn e Balm. L'impianto sorge sull'area di servizio Rur-Scholle-Süd, lungo l'A4 in direzione Colonia, a circa 30 chilometri dal confine belga, ed è stato realizzato in poco più di un anno, con inizio dei lavori nei primi mesi del 2025. Sensori piezoelettrici e spire induttive integrati nell'asfalto misurano il carico assiale e il peso complessivo dei veicoli industriali mentre sono in movimento, mentre una telecamera Anpr ne legge la targa. I mezzi sospettati di sovraccarico vengono indirizzati tramite pannelli a led verso una corsia dedicata di pesatura statica e dinamica, dove la verifica assume valore legale ed è utilizzabile in sede giudiziaria.
Il segretario di Stato Stefan Schnorr ha confermato per l'impianto pilota un investimento di poco meno di 7 milioni di euro, superiore ai circa 2,5 milioni di euro indicati nel 2025 come costo medio previsto per le future stazioni della rete, una differenza riconducibile ai costi di sviluppo iniziale. L'A4 tra Aquisgrana e Colonia è un corridoio importante per le merci in arrivo dai porti di Anversa e Rotterdam, percorsa da oltre 10mila veicoli industriali al giorno e nelle vicinanze si trova anche Köln-Eifeltor, il maggiore terminal ferroviario per container della Germania.
L'accordo di cooperazione tra Autobahn e Balm, firmato nel maggio 2023, prevede sedici stazioni entro il 2028: Düren è la prima ad entrare in funzione, altre quindici seguiranno in tutto il Paese. Chi supera la soglia del 5% di sovraccarico rischia un'ammenda di 80 euro per il conducente e di 140 euro per il proprietario del veicolo, oltre a un punto nel registro di Flensburg e al blocco della marcia fino allo scarico o alla ridistribuzione del carico in eccesso. Il ministero sta inoltre lavorando a un inasprimento del catalogo sanzionatorio rivolto agli spedizionieri.
Pietro Rossoni








































































