Rijkswaterstaat, l'agenzia olandese responsabile della rete stradale e idrica nazionale, ha chiuso dal 16 settembre 2026 le due corsie ordinarie dell'autostrada A15 in direzione Maasvlakte sulla Suurhoffbrug occidentale, il ponte sull'Hartelkanaal costruito nel 1974. La decisione è stata presa dopo che un'ispezione ha rilevato crepe in una delle travi principali della struttura, con conseguenze dirette su stabilità e capacità portante. Tutto il traffico viaggia sulla corsia d'emergenza. Rijkswaterstaat spiega che una limitazione di velocità o di peso, valutata come prima ipotesi, non è stata ritenuta sufficiente a ridurre il carico sulla trave danneggiata.
La navigazione nel canale sottostante non risente della misura, mentre il traffico diretto dalla Maasvlakte verso Rotterdam continua a utilizzare la carreggiata orientale, il ponte gemello aperto nel 2021 e già progettato per il traffico in entrambe le direzioni. Nelle prossime settimane l'ente prevede di attrezzare il ponte orientale per il traffico bidirezionale, un'operazione che richiede l'adeguamento della segnaletica, della delimitazione delle corsie e dei sistemi di gestione del traffico. Fino ad allora la restrizione sulla Suurhoffbrug occidentale dovrebbe durare da quattro a otto settimane, secondo la stima più recente diffusa da Rijkswaterstaat; la sostituzione integrale del ponte del 1974 resta fissata al 2031-2032.
Maasvlakte è una delle più importanti aree portuali della città e sul complesso Suurhoff transitano ogni giorno 36.500 veicoli, di cui 15.500 veicoli industriali. Inizialmente, Rijkswaterstaat aveva inizialmente indicato un ritardo aggiuntivo di 20-30 minuti sulla tratta da Europoort alla Maasvlakte, ma giovedì 17 settembre le code hanno però raggiunto i dodici chilometri, con tempi di percorrenza allungati di oltre un'ora in alcune fasce orarie. Transport en Logistiek Nederland (Tln), l'associazione olandese dell'autotrasporto e della logistica, stima in circa 600mila euro al giorno il costo per il settore di un ritardo medio di mezz'ora, una cifra ripresa anche da Deltalinqs, che rappresenta le imprese dell'area portuale di Rotterdam. "Non finisce mai?", si è chiesta la presidente di Tln Elisabeth Post, definendo la Suurhoffbrug non un ponte qualsiasi ma l'accesso principale alla Maasvlakte: "il cuore logistico dei Paesi Bassi e il porto più importante d'Europa".
Anche la politica regionale ha reagito: il consigliere provinciale dell'Olanda Meridionale Jeroen van Dijken ha indicato nella carenza di investimenti la causa di crisi come questa. Tln, dal canto suo, giudica insufficienti gli 1,5 miliardi di euro stanziati dal Governo per la manutenzione straordinaria, a fronte di un fabbisogno che lo stesso ministero delle Infrastrutture e delle Acque aveva stimato in circa 80 miliardi di euro fino al 2040. Quello del Suurhoffbrug non è il primo caso dell'estate: dal 18 luglio 2026 la Merwedebrug sull'A27, tra Gorinchem e Sleeuwijk, è chiusa a camion e autobus perché l'acciaio della struttura ad arco è risultato meno resistente del previsto, una causa tecnica diversa rispetto alla fessurazione per fatica che nel 2016 aveva già imposto un divieto temporaneo ai veicoli industriali sullo stesso ponte. Nello stesso periodo anche la Hardenbergerbrug sull'A28, nei pressi di Nijkerk, è stata chiusa per alcuni giorni in via precauzionale.
Il problema è però ancora più ampio, perché nell'aprile 2025 Rijkswaterstaat aveva individuato tredici ponti e viadotti, costruiti tra il 1957 e il 1969, a rischio d'infragilimento da idrogeno nell'acciaio di precompressione, sulla scia del crollo della Carolabrug di Dresda, in Germania. Per quei ponti l'ente ha raccomandato la sostituzione entro cinque anni, ma una second opinion di Tno, TU Delft e TU Eindhoven ha escluso un rischio di sicurezza immediato e la necessità di restrizioni al traffico.
Il Governo collega esplicitamente il caso Suurhoffbrug alla più ampia riorganizzazione della spesa avviata dal ministro delle Infrastrutture e delle Acque Vincent Karremans e dalla sottosegretaria Annet Bertram. Con il Prinsjesdag del 15 settembre, la presentazione annuale del bilancio dello Stato, l'esecutivo ha destinato altri 5,1 miliardi di euro al Mobiliteitsfonds, il fondo pubblico per la mobilità, fino al 2040. Di questi, 1,5 miliardi sono già stanziati quest'anno per la manutenzione straordinaria di strade, ponti e ferrovie, cui si aggiungono 300 milioni annui per la mobilità regionale. Il ministero sta cambiano le priorità di tutti i progetti infrastrutturali nazionali, spostando risorse dalla nuova costruzione al rinnovo dell'esistente e l'esito, secondo Rijkswaterstaat, sarà reso noto nelle prossime settimane, con la ripartizione definitiva attesa entro il 1° giugno 2027 nella Voorjaarsnota, la nota di bilancio di primavera.
P.R.










































































