Le ferrovie spagnole hanno avviato un ambizioso piano d’investimenti per rendere possibili servizi ferroviari ad alta capacità rivolti al traffico intermodale lungo l’intera direttrice di quasi mille chilometri tra il porto di Algeciras, nell’Andalusia meridionale, attraverso Madrid e quindi fino a Saragozza, capoluogo settentrionale dell’Aragona. Questo piano prevede, tra gli altri interventi, la ristrutturazione di numerose infrastrutture per adeguare il profilo delle linee al transito dei trasporti intermodali senza limitazioni di sagoma. Si stima un investimento complessivo di quasi 700 milioni di euro con l’obiettivo di incrementare la quota del trasporto ferroviario, sia sul ramo centrale del corridoio transfrontaliero Ten-t Mediterraneo sia sul corridoio Atlantico potenziando le relazioni verso l’Europa ma senza perdere di vista le potenzialità dei collegamenti con il Marocco.
All’interno di questo piano complessivo, il gestore della rete spagnola Adif ha avviato i lavori sulla direttrice tra Algeciras e Madrid. Questo comporta la chiusura completa della tratta di circa 400 chilometri tra il nodo di Algeciras e Venta de Cárdenas fino all’autunno del 2027. I lavori sono di vasta portata con numerosi adeguamenti delle infrastrutture esistenti e in particolare 34 gallerie, 104 cavalcaferrovia e 18 ponti metallici. Tutte queste opere d’arte dovranno essere adeguate alla sagoma utile per il transito dei treni intermodali per il trasporto su carri tasca dei semirimorchi con un’altezza standard. Secondo il gestore della rete tutti questi interventi sono incompatibili con il traffico ferroviario e pertanto la linea resterà chiusa e si dovrà ricorrere a percorsi alternativi. Per fortuna Adif ha completato nel 2025 con un investimento di 250 milioni di euro i lavori di ammodernamento e potenziamento della linea con un estesa di 180 chilometri tra Huelva e Zafra che può rientrare tra gli itinerari da prendere in considerazione.
L’obiettivo delle ferrovie spagnole è quello di aumentare la quota modale del trasporto su rotaia puntando su quello che appare come il segmento a più rapida crescita, vale a dire il treno intermodale. Il modello di esercizio futuro prevede collegamenti diretti tra Algeciras e Saragozza, ma anche servizi puntuali su Huelva, Siviglia e Cadice senza trascurare l’ipotesi di raccordarsi via mare con il Marocco con due o tre treni giornalieri. Si stima di arrivare a una percorrenza giornaliera per ferrovia di 12mila chilometri.
Le ferrovie spagnole sono impegnate in numerosi progetti di potenziamento nella regione iberica centro-meridionale. Per esempio, sono in corso i lavori per adeguare numerosi scali per l’incrocio dei treni merci a modulo standard europeo di 750 metri, inoltre è stata avviata la sostituzione del sistema di segnalamento ormai obsoleto lungo la tratta tra Córdoba e Bobadilla con un investimento di 66 milioni di euro. Contestualmente Adif ha in corso il rinnovamento completo della linea tra Bobadilla e Algeciras con la sostituzione integrale dei binari e l’ampliamento dei raccordi insieme alla posa di un terzo binario elettrificato, anche se restano da ripristinare i collegamenti con il porto interrotti ancora a luglio 2026 a causa delle violente perturbazioni che hanno interessato tutta la regione.
Piermario Curti Sacchi










































































