Nella penisola iberica il futuro dei trasporti su rotaia passa sempre di più attraverso i terminal intermodali. Mentre in Spagna giungono a conclusione i lavori di potenziamento della struttura di Navarra, in Portogallo si avvicina la fase di costruzione del parco vicino al porto di Sines. Il terminal intermodale di Navarra insediato a Noáin a pochi chilometri a sud di Pamplona ora può offrire una capacità operativa che è quattro volte superiore a quella originale. La struttura viene gestita da Terminal Catalunya, società controllata da Hutchison Ports con una concessione che arriva al 2045.
Gli interventi appena conclusi hanno l’obiettivo di migliorare la connettività tra la regione e il porto di Barcellona, che conta, tra gli altri, sul terminal Best di proprietà di Hutchison Ports.
L’ampliamento del terminal ha incluso due nuovi binari a scartamento misto (spagnolo e a standard europeo) lunghi 600 metri che in futuro saranno prolungati fino a 750 metri a modulo europeo e con la zona di presa e consegna elettrificata. Inoltre, è stata pavimentata una superficie di 34mila metri quadrati da destinare alle operazioni ferroviarie e allo stoccaggio dei container. Tra Noáin e Barcellona i servizi ferroviari intermodali sono gestiti da Synergy, la divisione ferroviaria di Hutchison Ports. In seguito ai lavori di potenziamento il terminal può gestire fino a otto treni merci al giorno. Ma le prospettive con i binari a 750 metri sono ancora più interessanti in quanto si prevede un aumento della capacità intermodale che passerà da circa 13.700 a 60mila uti. Il terminal di Navarra è stato attrezzato anche per accogliere il servizio intermodale con l’inoltro per ferrovia dei semirimorchi stradali.
Novità anche in Portogallo dove si avvicina la fase di costruzione per il Parco logistico multimodale di Grândola lungo il corridoio Lisbona-Sines. Il terminal occuperà un’area di 1,3 milioni di metri quadrati che è strategica perché si trova a un centinaio di chilometri a sud di Lisbona e a cinquanta chilometri a nord del porto di Sines e servito dalla linea ferroviaria meridionale. Il Parco sarà insediato lungo il più ampio corridoio merci Sines- Évora/Caia verso la Spagna dove è previsto l’ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria attuale con l’obiettivo di aumentare la capacità fino a cinquanta treni merci al giorno a standard 750 metri. Complessivamente saranno investiti quasi 470 milioni di euro.
Lo scalo ferroviario potrà contare su quattro binari interni, mentre l’intero complesso sarà suddiviso in sette grandi lotti, con l’area logistica che rappresenterà l’80% della superficie totale, mentre le attività industriali occuperanno il restante 20%. La prima fase che comprende fin dall’inizio il terminal ferroviario sarà conclusa in un paio d’anni. Il Parco di Grândola rappresenta una delle realizzazioni intermodali più significative del Portogallo, un Paese che mostra una carenza di grandi siti logistici e sarà una porta d’accesso per il porto di Sines con i mercati di tutta la penisola iberica e con il resto d’Europa.
Piermario Curti Sacchi









































































