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Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

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  • Lo sciopero d’agosto ha rallentato sei porti tedeschi

    Lo sciopero d’agosto ha rallentato sei porti tedeschi

    Le 24 ore di astensione nei sei principali scali marittimi tedeschi si sono chiuse il 18 agosto 2026 con circa cinquemila adesioni, quai la metà dei lavoratori interessati. L'associazione datoriale Zds definisce l'azione sproporzionata e convoca la terza tornata negoziale ad Amburgo per il 24 e 25 agosto.

    Come la Spagna protegge l’autotrasporto dal caro gasolio

    Illustrazione: TrasportoEuropa IA

    La Spagna ha deciso di trasformare la clausola di revisione dei prezzi del trasporto stradale delle merci merci su strada contrattuale negoziabile a diritto esigibile per Legge. L'accordo, raggiunto tra il ministero dei Trasporti e Mobilità sostenibile e il Comité Nacional del Transporte por Carretera (Cntc), è destinato a confluire in un nuovo Real Decreto-ley che integra e rafforza il Rd-ley 7/2026 sugli aiuti al gasolio professionale. Questo provvedimento s'inserisce nel più ampio "Plan integral de respuesta a la crisis en Oriente Medio", approvato dal Consiglio dei ministri con un pacchetto complessivo da cinque miliardi di euro che combina tagli alla fiscalità energetica, interventi sociali e sostegno ai settori produttivi più esposti all'aumento dei costi energetici, causato dalla guerra in Iran e dal blocco del traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz.

    Il punto centrale dell'intesa è la modifica della formula di revisione del prezzo del trasporto in funzione del costo del carburante. Tre sono gli elementi qualificanti: il collegamento al prezzo del gasolio al netto delle imposte, l'aumento del peso del carburante nella struttura dei costi e l'automatismo dell'adeguamento. Secondo la nota del Cntc, la nuova formula sarà "vinculada al precio del combustible antes de impuestos", vale a dire senza Iva e senza Impuesto especial de hidrocarburos. Parallelamente, l'incidenza del carburante nella formula sale dal 30 al 40 percento: un passaggio quantitativamente contenuto ma rilevante sul piano sostanziale, perché rende il nolo più sensibile alle oscillazioni del gasolio e riconosce il carburante come componente centrale del costo del trasporto.

    Per evitare che l'adeguamento resti lettera morta nei contratti, il Governo si impegna a modificare l'articolo 38 della Ley 15/2009 sul contratto di trasporto terrestre di merci, chiarendo che la formula di revisione è automatica e obbligatoria. Questa scelta vuole chiudere la porta alle prassi in cui il committente si opponeva all'adeguamento o imponeva clausole che di fatto neutralizzavano il meccanismo di revisione, scaricando sui vettori l'intero rischio dell'oscillazione dei prezzi del carburante.

    Il ministero aveva già pubblicato una nota interpretativa destinata a essere consolidata "con rango legal" nel nuovo Decreto. I chiarimenti riguardano quattro aspetti. I prezzi medi del gasolio di riferimento per i contratti devono essere sempre calcolati al netto delle imposte. Nel calcolo della revisione del prezzo del trasporto non possono essere considerate le bonifiche e gli aiuti straordinari e temporanei del Rd-ley 7/2026, in particolare i 20 centesimi al litro previsti per il gasolio professionale: questi costituiscono un aiuto aggiuntivo allo vettore e non un fattore che abbatte il prezzo di base. La bonifica del Rd-ley 7/2026 si applica non solo al gasolio convenzionale ma anche a Hvo e biodiesel, evitando di penalizzare chi utilizza carburanti alternativi. Sul piano fiscale, infine, il ministero delle Finanze ha chiarito la continuità del régimen de módulos rispetto al 2025, elemento cruciale per migliaia di autonomi del trasporto.

    Questi punti tecnici hanno un impatto diretto sulla distribuzione del valore lungo la filiera. Ancorare la revisione al prezzo "pulito" del gasolio e isolare gli aiuti pubblici dal calcolo impedisce che lo Stato finanzi sconti ai caricatori, stabilizzando il margine minimo dei trasportatori. L'obiettivo politico è duplice: evitare il collasso di imprese e autonomi dell'autotrasporto e impedire che le risorse pubbliche si traducano in un beneficio per i committenti anziché in una compensazione dei costi effettivamente sopportati dai vettori.

    Per rendere effettivo il nuovo schema, l'accordo introduce obblighi di trasparenza in fattura e apre la strada a un regime sanzionatorio specifico. Nelle fatture dovrà essere indicato in modo separato l'"ajuste por variación del precio del carburante" previsto dal Rd-ley 3/2022, eliminando la possibilità di accordare contrattualmente modalità di rappresentazione dell'adeguamento che lo nascondano o lo diluiscano dentro altre voci di prezzo. Governo e Cntc si impegnano inoltre ad analizzare la creazione di un apparato sanzionatorio specifico per punire il mancato rispetto degli obblighi di revisione e delle nuove regole, inclusi i casi in cui gli aiuti pubblici vengano usati per comprimere i noli invece di compensare i costi dei trasportatori. Questo elemento trasforma la revisione del prezzo da clausola negoziabile a diritto esigibile, con potenziali conseguenze in termini d’ispezioni e conflitti commerciali lungo la filiera.

    L'accordo non si esaurisce con il nuovo Decreto. Entrambe le parti si impegnano a mantenere aperta una "mesa de negociación permanente" per seguire i fascicoli ancora subordinati all'autorizzazione della Commissione Europea o all'adozione di un quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. Il Governo ha già notificato lo schema di aiuti del Rd-ley 7/2026 per poter superare il tetto "de minimis" e ha tenuto una prima riunione tecnica con i servizi comunitari, inviando chiarimenti scritti sulle questioni sollevate. Il punto è garantire che gli aiuti — compresi i 20 centesimi al litro per il gasolio professionale — siano compatibili con le regole UE sugli aiuti di Stato e possano essere prorogati o modulati in funzione della durata della crisi energetica.

    Il pacchetto in cui s'inserisce l'intesa sul trasporto su strada prevede riduzioni dell'imposizione su gasolio, benzine senza piombo e altri prodotti energetici, nonché abbassamenti temporanei di Iva e accise su elettricità e gas. Nel titolo V del Decreto è previsto un aiuto straordinario e temporaneo di 0,20 euro per litro di gasolio per uso generale a favore delle imprese di trasporto che hanno diritto alla devoluzione parziale dell'Impuesto sobre hidrocarburos per gasolio professionale, con un'estensione dell'aiuto anche alle imprese che non godono di questa devoluzione.

    Per il trasporto marittimo, vengono introdotte sovvenzioni legate alle miglia navigate e alla stazza lorda per mantenere la connettività su alcune rotte di cabotaggio e interinsulari. In cambio, le imprese beneficiarie sono sottoposte a condizioni sociali: fino al 30 giugno 2026 non possono giustificare licenziamenti o chiusure di attività con cause economiche o di forza maggiore legate al conflitto in Iran, né sottrarsi agli obblighi sui piani di mobilità sostenibile.

    Michele Latorre

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