Si è svolta il 16 giugno 2026 a Milano l'assemblea di FerCargo, l’associazione delle imprese ferroviarie operanti nel settore del trasporto merci. L'appuntamento ha rivestito una particolare importanza in quanto all'ordine del giorno figuravano le votazioni per il rinnovo delle cariche associative, in primo luogo quella del presidente, e di tutto il comitato esecutivo. Al vertice dell'associazione è stato eletto Giacomo Di Patrizi - vicepresidente di Fhp, F2i Holding Portuale - la società che detiene come unico azionista Cfi Compagnia Ferroviaria Italiana. Di Patrizi proviene dal mondo della logistica e vanta una lunga esperienza nel settore merci ferroviario: l'ha iniziata nel gruppo FS, dove dal 2004 al 2007 ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di FS Cargo, per poi proseguirla nel settore privato con Cfi Compagnia Ferroviaria Italiana, di cui è stato fondatore e amministratore delegato in modo ininterrotto dal 2007 al 2025. In questo stesso periodo è stato anche uno dei promotori della nascita di FerCargo, di cui è divenuto nel 2009 il primo presidente, incarico mantenuto per tre mandati consecutivi.
Commentando l'elezione, Di Patrizi ha definito la fase attuale come una delle più difficili attraversate dal settore: " È forse il peggior momento vissuto negli ultimi venti anni, dall'avvio della liberalizzazione, ci troviamo a dover affrontare delle sfide particolarmente complesse, a dover lottare per la sopravvivenza di un comparto messo in ginocchio non solo dal difficile contesto economico ma, soprattutto, dagli specifici eventi che lo stanno impattando direttamente, in particolare dagli imponenti lavori in corso sulla rete ferroviaria che, generando continue interruzioni, producono, al meglio, notevoli aumenti di percorrenze dei trasporti, e quindi di costi, o, spesso, cancellazione totale dei treni. E tutto questo, in corso ormai da più di due anni, senza che sia stata attivata, o prevista, alcuna forma di supporto o sostegno economico alle imprese".
Il nuovo presidente ha quantificato l'impatto di questa situazione sui bilanci delle imprese associate: "Le perdite in termini di volumi, stimati ormai ad oltre il 15% nel triennio, e conseguentemente di ricavi e margini delle imprese, hanno ormai raggiunto livelli insostenibili. Siamo assolutamente determinati, auspicabilmente facendo fronte comune con tutte le componenti rappresentative del settore, a far valere le nostre ragioni e ad ottenere quell'attenzione e quel supporto senza il quale non ci sarà futuro per un settore così importante e strategico per il sistema logistico italiano". L'assemblea ha inoltre nominato quali membri del comitato direttivo Maurizio Cociancich, Alessio Muciaccia, Guido Porta, Marco Terranova ed Emanuele Vender, completando così il rinnovo degli organi associativi. Un passaggio dell'assemblea è stato dedicato al ringraziamento del presidente uscente, Mauro Pessano, per la professionalità e la dedizione con cui ha guidato l'associazione nell'ultimo difficile biennio.





































































