Array ( [0] => 26 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Lo sciopero d’agosto ha rallentato sei porti tedeschi

    Lo sciopero d’agosto ha rallentato sei porti tedeschi

    Le 24 ore di astensione nei sei principali scali marittimi tedeschi si sono chiuse il 18 agosto 2026 con circa cinquemila adesioni, quai la metà dei lavoratori interessati. L'associazione datoriale Zds definisce l'azione sproporzionata e convoca la terza tornata negoziale ad Amburgo per il 24 e 25 agosto.

Autotrasporto

  • Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

    Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

    Volvo Trucks ha annunciato ad agosto 2026 l'edizione speciale 100 Year per i modelli FH Aero, FH, FH16 Aero e FH16, con interni ridisegnati e dettagli esclusivi dedicati al centenario dell'azienda. Si potrà ordinare da settembre 2026 in gran parte delle configurazioni disponibili.

    Il treno merci italiano frena ancora nel 2025

    Foto: Envato
    • Il trasporto ferroviario delle merci in Italia ha chiuso il 2025 con 49,4 milioni di treni-km, in calo del 3,5% rispetto ai 51,2 milioni del 2024. La flessione s'inserisce in una contrazione complessiva del 7,8% dal 2022, aggravata dalla crisi industriale europea e dall'instabilità geopolitica che penalizza le catene di fornitura globali.
    • Gli incentivi pubblici hanno raggiunto 168 milioni di euro nel 2025, ma faticano a generare lo spostamento modale dalla strada alla rotaia. I costi operativi aggiuntivi provocati dai circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno sulla rete erodono gran parte dei benefici economici garantiti da Ferrobonus, Norma Merci e sconti sul pedaggio Rfi.
    • Il traffico internazionale ai valichi alpini ha registrato 21,9 miliardi di tonnellate-km (-5,2%). L'Austria rimane il primo partner con una crescita del 3,27%, mentre la Svizzera crolla del 19% e la Slovenia del 17,1%. La Francia segna invece una netta ripresa con un aumento del 14,1% nei volumi trasportati.

     

    Il trasporto ferroviario delle merci in Italia ha chiuso il 2025 in territorio negativo, confermando una fase di contrazione che prosegue ormai da tre anni. Secondo il rapporto annuale di Fermerci, presentato il 20 maggio 2026 a Roma, i treni-km complessivi si sono attestati a 49,4 milioni, con una flessione del 3,5% rispetto ai 51,2 milioni registrati nel 2024. Il dato s'inserisce in una riduzione complessiva del 7,8% accumulata nel periodo 2022-2025 rispetto al picco post-pandemico del 2021, a testimoniare una pressione strutturale che non accenna ad allentarsi.

    Il quadro delle tonnellate-km racconta però una storia parzialmente diversa, che mostra uno spiraglio positivo: nel 2025 il valore stimato si è fermato a circa 22,6 miliardi di tonnellate-km, con un calo più contenuto dell'1,3% rispetto all'anno precedente. La divergenza tra la marcata riduzione dei treni-km e la tenuta relativa delle tonnellate-km indicano un progressivo aumento dell'efficienza operativa del sistema: i treni circolano meno, ma trasportano mediamente più merce per corsa. È però un segnale di razionalizzazione, non di crescita, che non basta a compensare la perdita di quota complessiva del modo ferroviario.

    Il comparto non opera in condizioni ordinarie di mercato. Il rapporto Fermerci inquadra la situazione italiana all'interno di una crisi industriale europea di portata inedita. L'indice della produzione industriale italiana ha toccato quota 94,1 nel 2025, segnando un calo ininterrotto dal 2022 e ancora più pesante è la situazione della Germania, tradizionalmente motore logistico del continente, dove la produzione industriale è scesa del 12,6% rispetto ai livelli del 2019. Vanno poi aggiunte le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nel Mar Rosso, che hanno allungato i tempi di trasporto marittimo e amplificato la volatilità dei costi energetici, rendendo le catene di fornitura globali esposte a rischi crescenti.

    Questo quadro è complicato dalla straordinaria concentrazione di lavori sulla rete ferroviaria nazionale. L'Italia sta investendo con un ritmo senza precedenti nella modernizzazione infrastrutturale, con una capacità di spesa arrivata a quasi 12 miliardi di euro annui nel 2025, con l’obiettivo di adeguare la rete ai livelli europei in termini di sagoma P/C80 e modulo da 750 metri. Ma il prezzo che la filiera sta pagando è elevato: i circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno generano interruzioni, deviazioni e riduzioni di capacità che minano l'affidabilità dei servizi merci. Attualmente il 23% delle tratte ferroviarie risulta saturo in almeno una fascia oraria, e il 2026 è indicato come l'anno di picco massimo dell'attività cantieristica. Solo oltre quella soglia si potrà ragionevolmente attendersi un miglioramento delle condizioni operative.

    Per quanto riguarda gli incentivi pubblici, nel 2025 le risorse hanno raggiunto circa 168 milioni di euro. Di questi, 51,8 milioni sono stati destinati al Ferrobonus nazionale, 94,9 milioni alla Norma Merci e 19 milioni agli sconti sul pedaggio Rfi. Queste misure sostengono la tenuta dei traffici, ma faticano a produrre il tanto atteso spostamento modale dalla gomma al ferro. Il motivo è strutturale: gran parte del beneficio economico garantito dagli incentivi viene assorbito dai maggiori costi che le imprese devono sostenere a causa delle interruzioni nella rete. Nonostante ciò, il rapporto Fermerci calcola che ogni 100 milioni di euro di incentivi al ferro generano tra i 100 e i 147 milioni di euro di benefici per il sistema Italia, attraverso ricadute economiche sui territori e la riduzione dei costi esterni legati all'autotrasporto.

    La questione della quota modale rimane aperta e lontana dagli obiettivi europei. Nel 2024 il trasporto ferroviario delle merci deteneva l'11,6% del totale in Italia, contro una media europea del 16,6% e a fronte di un autotrasporto che movimenta il 59% delle merci nel Paese. Il contributo ambientale del ferro è tuttavia concreto e misurabile: nel 2025, secondo le stime di Fermerci, il trasporto ferroviario delle merci ha evitato l'emissione di 1,6 milioni di tonnellate di CO2 e ha consentito di risparmiare 670 milioni di litri di gasolio rispetto all'autotrasporto, un risparmio equivalente a circa 7,3 milioni di viaggi di veicoli industriali che non hanno percorso le strade italiane. Il ruolo della rotaia resta quindi centrale per raggiungere gli obiettivi fissati dal Pniec, il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima.

    Sul fronte internazionale, il traffico ai valichi alpini ha registrato complessivamente 21,9 miliardi di tonnellate-km, in calo del 5,2% rispetto all'anno precedente. Il rallentamento riflette tanto la debolezza della domanda estera quanto i pesanti cantieri che gravano sulle reti confinanti. L'Austria si conferma il primo partner commerciale del Paese, assorbendo il 60% dei traffici transfrontalieri con 43.845 treni. È l'unico corridoio a registrare una crescita, pari al 3,27% nelle tonnellate-km, trainato dai valichi di Tarvisio e del Brennero.

    La Svizzera subisce invece una contrazione drastica: le tonnellate-km calano del 19%, con 38.319 treni transitati, portando la sua quota al 22% del traffico complessivo. La Slovenia registra una riduzione del 17,1%, con 10.271 treni, imputabile in larga parte alla temporanea sospensione del traffico sul valico di Nova Gorica per la realizzazione della nuova "lunetta" ferroviaria. Su questo fronte pesa dunque principalmente un fattore congiunturale e cantieristico, destinato a riassorbirsi. L'unica nota nettamente positiva tra i corridoi internazionali riguarda la Francia: i volumi trasportati attraverso i valichi di Modane e Ventimiglia sono cresciuti del 14,1%, con 4.008 treni registrati, segnando una ripresa che interrompe una fase prolungata di difficoltà su quel corridoio.

    M.L.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Persone

  • L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    L’autotrasporto perde Maurizio Longo

    Dopo una lunga malattia, il 11 agosto 2026 è morto Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, associazione dell’autotrasporto di cui è stato anche tra i fondatori dopo anni di lavoro nella Fita Cna.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Bruxelles approva l’acquisizione del gruppo InPost

LOGISTICA

Bruxelles approva l’acquisizione del gruppo InPost
previous arrow
next arrow
Perché il gasolio corre mentre il greggio frena

ENERGIE

Perché il gasolio corre mentre il greggio frena
previous arrow
next arrow
Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica

SERVIZI

Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica
previous arrow
next arrow