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Cronaca

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    Multa di 6.000 euro per una bisarca polacca a Monfalcone

    A Monfalcone la Polizia Locale ha multato con oltre seimila euro l’autista di una bisarca immatricolata in Polonia dopo un'analisi retrospettiva dei dati tachigrafici su 56 giorni, in cui ha rilevato diverse violazioni dei tempi di guida e riposo.

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    Samsung chiede a Cma Cgm risarcimento di 186 milioni

    Il colosso coreano dell'elettronica Samsung ha presentato alla Federal Maritime Commission un reclamo da almeno 186 milioni di dollari per addebiti di detention, demurrage e stoccaggio ferroviario legati alle spedizioni "store door" del periodo pandemico. La compagnia francese respinge le accuse e afferma di aver rispettato le regole.

    La Spagna cerca autisti di camion in Turchia

    Immagine: TrasportoEuropa IA

    Le imprese di autotrasporto spagnole hanno bisogno di almeno 30mila autisti di veicoli industriali, che non riescono a trovare in casa. Quindi si rivolgono all’estero e in tale contesto l’associazione degli autotrasportatori spagnola Usintra ha firmato a dicembre 2025 un protocollo operativo con l’agenzia pubblica turca per l’impiego Iskur, che prevede anche il coinvolgimento della Fundación Campus de Córdoba come polo formativo. L’iniziativa vuole mettere a disposizione delle imprese di trasporto spagnole un bacino di candidati che supera i 300mila autisti disoccupati o disponibili in Turchia, con una prima organizzazione dei flussi indicata in 40-80 conducenti alla settimana una volta a regime.

    Questo protocollo nasce anche dalla visita ufficiale in Spagna del ministro turco Vedat Işıkhan il 24-25 settembre 2024, con incontri con Yolanda Díaz Pérez e con Elma Saiz Delgado, durante i quali la cooperazione sul lavoro e i temi migratori sono stati inquadrati come parte di una relazione bilaterale rafforzata dal vertice turco-spagnolo del 13 giugno 2024 a Madrid, quando sono stati firmati tredici accordi di cooperazione.

    Il perimetro è nazionale, anche se l’operazione nasce in Andalusia. La formazione e l’avvio amministrativo saranno però concentrati a Córdoba, presso il Campus de Formación Profesional y Empleo, mentre le assunzioni finali possono riguardare imprese con sede in qualsiasi regione spagnola. Il protocollo prevede un percorso omogeneo che parte dalla domanda delle imprese e arriva all’assunzione con contratto regolare in Spagna, con una sequenza di passaggi che vuole ridurre i rischi tipici del reclutamento internazionale non assistito e a rendere più prevedibili tempi e requisiti.

    La prima fase sarà la selezione. Usintra inoltrerà le richieste a Iskur specificando quantità e profili, con priorità per candidati già esperti nella guida di veicoli industriali e con riferimento anche a chi ha conseguito la patente prima del 2009, perché ritenuto più facilmente in possesso di requisiti o abitudini di guida consolidate. In questa fase la logica è quella di far lavorare il canale pubblico turco come filtro amministrativo e professionale, evitando che la selezione avvenga in modo frammentato azienda per azienda e riducendo il rischio di candidature non verificabili.

    La seconda fase sarà linguistica. Il modello prevede un corso di lingua spagnola online della durata di un mese prima del trasferimento in Spagna, con l’obiettivo di fornire competenze minime utili alla comunicazione professionale e alla sicurezza in strada. Seguirà la una terza fase di formazione professionale in Spagna. Dopo il mese online, i candidati si trasferiranno a Córdoba per un modulo intensivo di sette giorni per conseguire la necessaria certificazione professionale (che in Spagna si chiama Cap).Tale percorso sarà svolto con supporto di interpreti, elemento centrale per comprimere i tempi di avviamento, pur in presenza di una competenza linguistica iniziale non ancora matura. Il conseguimento del Cap spagnolo (che corrisponde alla Cqc italiana) prevede formazione teorica in aula di 130 ore e dieci ore di guida pratica, con rinnovo ogni cinque anni tramite formazione continua.

    La quarta fase di tale percorso sarà la legalizzazione. Nel periodo di formazione a Córdoba sarà avviata la procedura per permessi di lavoro e soggiorno, mentre i costi connessi alla permanenza nella fase formativa saranno sostenuti dalle imprese che intendono assumere: alloggio, trasporto e spese giornaliere. Spostando una parte dei costi iniziali sull’impresa, si riduce la barriera di ingresso per il lavoratore e quindi si rende più probabile l’adesione di candidati che altrimenti dovrebbero autofinanziarsi.

    La quinta fase sarà l’assunzione e l’integrazione operativa. Al termine del percorso formativo e amministrativo, il conducente entrerà nell’organico aziendale con contratto regolare presso un’impresa di trasporto spagnola. Se sarà rispettato con continuità il programma d’introdurre da 40 a 80 autisti la settimana in questo percorso, si avrebbe qualche migliaio di nuove assunzioni. Un numero che comunque non colmerà l’intera carenza di autisti, a meno che il programma non venga ampliato o integrato con altri canali.

    Il testo del protocollo parla anche di retribuzioni e altre condizioni. Le retribuzioni potranno raggiungere i 35mila euro l’anno lordi e le seconde prevedono una serie di elementi di regolarizzazione e protezione sociale: permesso di soggiorno, copertura sanitaria e contributiva secondo normativa spagnola, diritto alla pensione dopo quindici anni di lavoro effettivo e possibilità di ricongiungimento familiare una volta stabilizzata la posizione. In Turchia la retribuzione per gli autisti di veicoli industriali oscilla tra 30.000 e 45.000 lire turche mensili (corrispondenti a circa 595-893 euro), in un contesto di forte inflazione.

    Lo sviluppo dell’accordo seguirà programma già definito. Il primo passo dopo la firma del protocollo sarà la sua presentazione pubblica in Spagna, che avverrà il 3 febbraio 2026 presso il Campus de Formación Profesional y Empleo e che sarà aperta alle imprese interessate. Tale incontro servirà a chiarire requisiti di adesione, responsabilità economiche durante la formazione e tempistiche di avvio dei primi flussi, rappresentando il punto di transizione dall’accordo firmato alla sua attuazione concreta.

    Durante la prima fase di attuazione di questo programma bisognerà osservare attentamente alcune questioni importanti. La prima riguarda la necessità di controlli sul rispetto delle condizioni di lavoro e delle normative contrattuali, per evitare fenomeni di dumping sociale. Una seconda riguarda la gestione della lingua e della sicurezza operativa, considerando che la formazione linguistica iniziale è concentrata in un arco temporale limitato. La terza riguarda la dimensione strutturale del problema: i numeri riportati su invecchiamento della forza lavoro e pensionamenti indicano che il canale turco, pur rilevante, s’inserisce in un quadro più ampio che continuerà a richiedere politiche interne di formazione e attrazione di nuovi conducenti.

    P.R.

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