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  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

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    Perché Budapest ripensa il terminal nel porto di Trieste

    Il ministero ungherese dei Trasporti e degli Investimenti del Governo Magyar sta verificando la sostenibilità finanziaria, tecnica e di mercato di Adria Port del terminal nel porto di Trieste. Sotto la lente ritardi, perdite della società di progetto, studio di fattibilità in gran parte oscurato e dubbi sui traffici, mentre …

    Aumenta anche nel 2025 la carenza di autisti nel mondo

    La carenza di autisti aumenta a livello globale di anno in anno e lo certifica il rapporto annuale dell’Iru, pubblicato il 30 giugno 2026, che mostra un aumento del fenomeno anche nel 2025. Nei 18 mercati coperti dallo studio, le posizioni di autista di camion rimaste vacanti ammontano a 2,9 milioni, pari all'11% della forza lavoro complessiva del settore. L'Europa si colloca tra le aree più colpite, con un tasso del 13% e circa 502mila posizioni scoperte e circa due terzi degli operatori dichiara di aver dovuto rifiutare nuovi contratti per mancanza di autisti. Il 65% di loro colloca la carenza di conducenti al primo posto tra le proprie preoccupazioni, un valore quattro volte superiore a quello di qualsiasi altro problema segnalato.

    In quasi tutti i mercati analizzati il tasso di carenza rilevato nel 2025 supera il valore di riferimento del 2021. Il rapporto sottolinea che il fenomeno non è più legato ai cicli economici di breve periodo: pesano piuttosto l'invecchiamento della forza lavoro, le barriere all'ingresso nella professione, la carenza d’infrastrutture adeguate e il mutamento delle aspettative verso il lavoro. Le cause, però, cambiano da area ad area. In Europa e Australia prevalgono i fattori demografici, mentre in Messico e Brasile sono i vincoli strutturali del mercato del lavoro e la debolezza dei percorsi formativi a mantenere alto il tasso di carenza. In Uzbekistan e Cina invece la domanda di trasporto merci cresce più velocemente dell'offerta di conducenti disponibili.

    La pressione colpisce in modo particolare gli operatori di lungo raggio e le aziende di piccole dimensioni. Le imprese con meno di 50 dipendenti registrano tassi di carenza superiori di 6 punti percentuali rispetto alle grandi aziende. Le microimprese con meno di dieci addetti, che nell'UE rappresentano il 98% delle aziende di autotrasporto merci e il 79% degli occupati del settore, dispongono di risorse più limitate da destinare a reclutamento, formazione e assunzioni internazionali. Il tema dei pensionamenti aggiunge urgenza al quadro: solo in Europa circa 660.500 autisti dovrebbero lasciare il lavoro entro il 2030.

    Donne e giovani restano fortemente sotto-rappresentati nella professione. Le prime costituiscono solo il quattro percento degli autisti di camion europei, pur tendendo a entrare nel settore a un'età più giovane rispetto agli uomini. A tale proposito, l’Iru ritiene che rimuovere le barriere all'accesso alla formazione, migliorare le strutture di servizio e rinnovare l'immagine della professione potrebbero ampliare il bacino potenziale di reclutamento.

    Lo studio evidenzia inoltre un cambiamento nel modo in cui i conducenti professionali valutano le offerte di lavoro. La retribuzione resta importante, ma gli operatori descrivono sempre più spesso un "muro salariale": aumentare gli stipendi da solo non basta più ad attrarre o trattenere personale. Condizioni del veicolo, parcheggi sicuri, tempo trascorso a casa, turni prevedibili ed equilibrio tra vita privata e lavoro pesano in misura crescente sulle scelte dei conducenti, un fenomeno particolarmente marcato nel trasporto delle merci a lungo raggio e nel turismo in autobus.

    Da parte loro, gli operatori intervistati adottano strategie diverse: alcuni intervengono sulla programmazione dei turni e sulle condizioni di lavoro, altri investono in formazione, partnership di reclutamento e percorsi di carriera più definiti. Il rapporto avverte però che le iniziative isolate delle singole aziende difficilmente bastano a invertire la tendenza e cita come esempi positivi i casi di Finlandia, Paesi Bassi e Turchia, dove la collaborazione tra operatori, associazioni di categoria e Autorità pubbliche ha permesso di costruire canali di reclutamento più efficaci.

    P.R.

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    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

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