Il Governo ha approvato un nuovo aumento dello stanziamento per il credito d’imposta sul gasolio per l’autotrasporto con un emendamento al Decreto Legge del 27 luglio 2026, numero 133. Il nuovo aumento è di 11,4 milioni di euro, portando così a 397,6 milioni di euro la dotazione complessiva della misura per l'anno in corso. Il correttivo governativo fa confluire nel Dl 133/2026 anche i due Decreti Legge successivi in materia di caro carburante, il Dl 139/2026 del 5 agosto e il Dl 153/2026 del 26 agosto. L'esame per la conversione in Legge è iniziato in commissione Finanze alla Camera, dove l’8 settembre si è aperta la discussione su emendamenti e sub-emendamenti al testo e dovrà arrivare entro il 27 settembre.
Si tratta dell'ennesima correzione a uno stanziamento cresciuto più volte in sei mesi. Decreto Legge 8 marzo 2026, convertito nella Legge 79/2026, aveva fissato una dotazione iniziale di 300 milioni di euro, poi salita a 322 milioni con il Dl 133/2026 - che aveva esteso la misura anche a luglio - e a 364,1 milioni con il Dl 139/2026. Il Dl 153/2026, del 26 agosto, l'aveva portata a 386,2 milioni. Le nuove risorse non sono ancora disponibili, perché lo diventeranno solo al termine del percorso parlamentare e non vanno confuse con la procedura già attiva sul plafond di 386,2 milioni. Le imprese che hanno già presentato o presenteranno domanda in queste settimane fanno quindi riferimento allo stanziamento precedente.
Il credito d'imposta, commisurato alla maggiore spesa sostenuta per il gasolio impiegato dai veicoli ammessi, copre fino al 70% dell'aumento di costo registrato in ciascuno dei mesi da marzo ad agosto 2026 rispetto al prezzo medio di febbraio. Per ottenerlo, le imprese devono risultare iscritte al Registro Elettronico Nazionale dell'autotrasporto, con posizione attiva al 31 luglio, ed entrare nell’apposita piattaforma gestita dall'Agenzia delle Dogane tramite Spid o Cie del titolare o del legale rappresentante. Nella domanda bisogna indicare le targhe dei veicoli ammessi, dichiarare i litri di gasolio acquistati mese per mese e caricare un file con il dettaglio delle fatture, distinguendo l'importo riferito al solo carburante rimborsabile e segnalando gli eventuali rifornimenti effettuati all'estero.
Il periodo per presentare le domande è aperta fino a martedì 15 settembre, termine che l'Associazione Nazionale Commercialisti giudica insufficiente: "una finestra temporale strettissima che costringe i professionisti che assistono le imprese a un'assurda corsa contro il tempo", ha segnalato l'associazione, che chiede una proroga oltre tale data. Il credito riconosciuto sarà accreditato nel cassetto fiscale dell'impresa, per essere usato in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026 (scadenza per cui sono stati presentati emendamenti di proroga) e che precede di poco l'appuntamento del 30 novembre con il secondo acconto delle imposte sui redditi.
Il calcolo del beneficio è oggetto di rilievi da parte delle categorie: la Fiap, per voce del segretario generale Alessandro Peron, ha già segnalato che il meccanismo attuale penalizza le imprese più efficienti sotto il profilo dei consumi. La questione, insieme agli altri nodi aperti del settore, rientra tra i temi del Tavolo permanente dell'autotrasporto e della logistica, istituito dopo l'Accordo di Palazzo Chigi del 22 maggio che aveva portato Unatras a revocare il fermo nazionale allora proclamato.
P.R.






































































