Alpha Trains ordina locomotori Stadler
Alpha Trains e Stadler hanno firmato un accordo per la fornitura di 25 ulteriori locomotive elettriche multisistema Euro6000, con consegne previste nel 2028. L’ordine porta a 92 il numero totale di locomotive Euro6000 presenti nella flotta di Alpha Trains e conferma una collaborazione che dal 2007 ha superato le 150 locomotive ordinate. Le nuove unità saranno destinate sia alla rete a scartamento iberico, sia a quella a scartamento standard Uic. Le locomotive per il mercato iberico sono destinate a sostenere lo sviluppo del trasporto ferroviario merci in Spagna e l’efficienza delle catene logistiche nazionali. Le versioni a scartamento Uic saranno invece impiegate lungo il corridoio mediterraneo, collegando la Spagna con Francia, Belgio e Lussemburgo. Le Euro6000 dispongono di sei assi e di una potenza di 6 MW e possono trainare convogli superiori a 2.000 tonnellate su tratte con forti pendenze mantenendo adeguate velocità commerciali. La capacità multisistema consente inoltre operazioni ferroviarie transfrontaliere su lunghe distanze.
Crescono i container a Los Angeles
A maggio il porto di Los Angeles ha movimentato 840.165 teu complessivi, con 449.370 teu in importazione, in aumento del 26% rispetto a maggio 2025. Si tratta del secondo livello di import più elevato mai registrato dallo scalo. La crescita è attribuita all’anticipo degli ordini da parte dei retailer statunitensi, che stanno accelerando gli arrivi delle merci per limitare l’impatto dell’aumento dei costi del carburante e dell’incertezza geopolitica in Medio Oriente. L’incremento ha interessato in particolare i prodotti in plastica classificati nel codice HS 39, saliti del 26% fino a 251.706 teu. Tra le categorie più dinamiche figurano gli articoli di cancelleria e le forniture scolastiche in plastica, aumentati di quasi l’87%, e gli articoli da cucina e da tavola in plastica, cresciuti del 57%. Nello stesso mese le importazioni in container degli Stati Uniti sono aumentate dell’11,5% su base annua. L’accelerazione dei flussi potrebbe aumentare la pressione su terminal, rete ferroviaria e trasporto stradale nell’area della California meridionale, con possibili effetti sui tempi di permanenza dei container e sulla regolarità delle operazioni portuali.
DP World vuole tornare negli Usa
DP World punta a gestire un terminal container negli Stati Uniti per la prima volta dopo vent’anni. Secondo la nota diffusa dalla società, il gruppo di Dubai ha avviato una negoziazione esclusiva per un contratto di locazione di lungo periodo al Porto di Corpus Christi, in Texas, dove dovrebbe progettare e costruire una nuova infrastruttura. L’operazione, se finalizzata, segnerebbe un rientro rilevante nel mercato portuale statunitense dopo l’uscita del 2006, avvenuta in seguito a timori di sicurezza sollevati da alcuni legislatori americani in seguito all’attacco al Wtc di New York. DP World mantiene già attività logistiche in Pennsylvania e North Carolina e oggi usa Vancouver come principale punto di ingresso per le merci dirette negli Stati Uniti, con collegamenti ferroviari verso Chicago e altre aree. Il Porto di Corpus Christi è tra i principali scali americani per tonnellaggio complessivo, grazie a energia, chimica, prodotti agricoli e merci alla rinfusa.
Green Cargo entra ad Årsta
Green Cargo gestirà il terminal intermodale di Årsta, pochi chilometri a sud di Stoccolma, dopo l’accordo chiuso con Jernhusen. Il passaggio come operatore del terminal avverrà non prima del 1° ottobre 2026 e l’intesa resterà valida fino al 2029. L’impianto è uno dei principali accessi merci alla capitale svedese e movimenta diverse categorie di prodotti, dagli alimentari ai beni di consumo e per il commercio al dettaglio. Green Cargo ha precisato che il ruolo di operatore terminalistico e fornitore di servizi sarà mantenuto separato sul piano organizzativo dalle attività ferroviarie della società, per garantire trasparenza, parità di trattamento e indipendenza. Jernhusen, società immobiliare statale, possiede cinque tra i principali terminal intermodali della Svezia: oltre ad Årsta, Malmö, Västerås, Helsingborg e Nässjö. Questi ultimi quattro sono in esercizio stabile da oltre dieci anni, mentre Årsta avrà ora il quinto operatore in quattordici anni. Prima di Green Cargo, il terminal era gestito da Bring Intermodal, controllata delle Poste svedesi.










































































