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Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

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Autotrasporto

  • La sospensione Saf Fusion toglie 120 chilogrammi al tridem

    La sospensione Saf Fusion toglie 120 chilogrammi al tridem

    Saf-Holland ha presentato allo Iaa Transportation 2026 una nuova famiglia di sospensioni per carichi fino a 11 tonnellate, collocata tra Saf Intra e Saf Modul. Rispetto alla soluzione attuale riduce il peso di oltre 40 chilogrammi per assale e adotta un collegamento brevettato senza manutenzione.

    La riapertura di Suez potrà causare una congestione nei porti

    La prospettiva di una riapertura del Canale di Suez dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hamas riporta l’attenzione sull’equilibrio operativo dei traffici marittimi mondiali. Secondo un’analisi di Sea-Intelligence del 24 ottobre 2025, un ritorno alle rotte tradizionali tra Asia ed Europa e tra Asia e costa orientale del Nord America – abbandonando quindi la circumnavigazione dell’Africa - avrebbe effetti immediati sulla disponibilità di stiva e sulla gestione dei porti europei.

    Lo studio, elaborato a partire da modelli di capacità e frequenze di servizio, calcola che la riapertura di Suez libererebbe circa 2,1 milioni di teu di capacità nominale, pari al 6,5% della flotta container mondiale. Tale volume risulta oggi vincolato alla circumnavigazione dell’Africa, necessaria per mantenere la regolarità dei collegamenti in assenza del passaggio attraverso il Mar Rosso. Ogni servizio tra Asia ed Europa o Asia e Nord America orientale richiede infatti fino a quattro navi aggiuntive per viaggio, con costi operativi e tempi di rotazione più elevati.

    Dal punto di vista operativo, il principale rischio riguarda la gestione dei flussi in ingresso in Europa. In caso di ripresa immediata dei transiti via Suez, gli arrivi dal continente asiatico potrebbero temporaneamente raddoppiare, con un incremento stimato del 39% nei volumi movimentati dai terminal rispetto al record di marzo 2025. Anche un ritorno graduale, distribuito su otto settimane, produrrebbe comunque un aumento stabile di circa il 10% sopra i massimi storici.

    Questo scenario, evidenzia Sea-Intelligence, comporterebbe un forte rischio di congestione. I porti europei avevano già sperimentato situazioni critiche durante il picco di inizio anno, e una normalizzazione troppo rapida dei flussi rischierebbe di saturare banchine, aree di stoccaggio e collegamenti intermodali. Una gestione controllata dei ritorni, al contrario, potrebbe ridurre la pressione ma non eliminarla del tutto.

    Sul piano analitico, la riapertura di Suez modificherebbe profondamente la logistica globale. La disponibilità di capacità navale aggiuntiva consentirebbe una temporanea riduzione dei noli, ma l’effetto verrebbe compensato da possibili disallineamenti negli scali e nelle rotazioni delle compagnie. Gli operatori dovranno quindi affrontare una fase di riassestamento caratterizzata da volatilità dei costi, ritardi nei rientri delle unità e riposizionamenti dei container vuoti.

    Parallelamente, le Autorità egiziane puntano a consolidare la centralità del Canale. La Suez Canal Authority ha avviato una serie di investimenti infrastrutturali, tra cui l’estensione sperimentata a fine 2024 che permette di aumentare la capacità giornaliera tra sei e otto navi. L’obiettivo è aumentare la resilienza dell’infrastruttura e tutelare un’entrata economica fondamentale per l’Egitto, strettamente dipendente dai diritti di transito.

    In questo contesto, la continuità del cessate il fuoco e la posizione dei gruppi armati nello Yemen rimangono variabili determinanti. Finché gli Houthi non dichiareranno una tregua, le compagnie continueranno a valutare con cautela il ritorno alla rotta del Mar Rosso. Tuttavia, qualora il transito dovesse riprendere, l’impatto sulla logistica mondiale sarebbe immediato e rilevante, richiedendo coordinazione tra armatori, terminal e autorità portuali per evitare nuovi colli di bottiglia.

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    Le rilevazioni della Iata ad agosto 2026 mostrano che il trasporto merci aereo mondiale è cresciuto del 4,4% su base annua mentre la capacità è sostanzialmente stabile, portando il riempimento al 46%. Guidano Nord America e Asia-Pacifico, arretrano i corridoi mediorientali e il cherosene sale a 157 dollari al barile.

Ferrovia

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    Duisport porta a quattro le circolazioni settimanali sia sul servizio intermodale Cervignano-Duisburg sia sulla navetta tra il terminal Plt Hhla Italy e l'Interporto di Cervignano. Il servizio, gestito da +.intermodal si basa su un modello neutrale e prevede l'estensione a Wels, in Austria, dal prossimo anno.

Persone

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