Il calo dei noli medi spot del trasporto marittimo di container sulle rotte tra Asia ed Europa ha portato verso il basso il World Container Index elaborato da Drewry, che giovedì 24 settembre 2026 ha perso l’uno percento rispetto alla settimana precedente, attestandosi a 4.468 dollari per container da 40 piedi). Su base annua l'indice composito resta in forte rialzo, pari al 154%. La flessione più marcata riguarda il Mediterraneo. Sulla Shanghai-Genova il nolo ha perso il 5% in sette giorni, scendendo sotto la soglia dei 4.000 dollari (3.835 dollari) per container da 40 piedi, mentre sulla Shanghai-Rotterdam il ribasso è stato del 4%, a 3.485 dollari. Entrambe le rotte restano su livelli quasi doppi rispetto a un anno fa, con +93% per Genova e +101% per Rotterdam. Sul percorso inverso il ritocco è stato più contenuto: –1% sulla Rotterdam-Shanghai, a 599 dollari (+30% su base annua).
A spingere al ribasso le tariffe è il recupero della capacità. I transiti nel Canale di Suez sono passati da 41 nella 37a settimana a 48 in quella successiva, un aumento che per Drewry pesa più delle cancellazioni di partenze programmate dai vettori: sulla rotta Asia-Europa quelle annunciate per la prossima settimana salgono a sette, contro le tre della settimana in corso. La società di ricerca marittima, pur leggendo nelle cancellazioni il segnale di una capacità in restringimento, si attende un'ulteriore discesa dei noli nei prossimi giorni.
Sul transpacifico il quadro è meno uniforme. La Shanghai-Los Angeles è l'unica delle otto rotte dell'indice in crescita: +2%, a 7.838 dollari per feu, con un incremento annuo del 239%, il più elevato tra quelli rilevati. Invariata la Shanghai-New York, che con 10.373 dollari resta la tratta più cara del paniere (+216% su base annua), così come il ritorno Los Angeles-Shanghai, fermo a 791 dollari (+10%). Anche su questa direttrice i vettori intervengono sull'offerta. Le cancellazioni annunciate per la prossima settimana sono quindici, contro le nove di quella corrente, ma secondo Drewry non basteranno a sostenere le tariffe, che sono attese in calo in vista della Golden Week cinese di inizio ottobre.
Movimenti limitati sull'Atlantico. La New York-Rotterdam ha perso il 2%, scendendo a 1.102 dollari (+31% su base annua), mentre la Rotterdam-New York è rimasta ferma a 3.121 dollari, con una crescita annua del 72%. Il mercato Est-Ovest resta nel complesso incerto, rileva Drewry, con i vettori impegnati a bilanciare la capacità a fronte di una domanda disomogenea e d’interruzioni operative ancora in corso. Le tensioni in Medio Oriente restano un fattore di rischio: i passaggi a Suez aumentano, ma la sicurezza nel Mar Rosso rimane la principale incognita. Sul Canale di Panama la capacità continua a essere limitata, mentre in Europa le catene di approvvigionamento risentono delle agitazioni sindacali in Germania e del basso livello delle acque del Reno.
M.G.











































































