Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    Camion fermi allo Stretto di Messina sono un disagio cronico

    La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionale denuncia attese fino a sei ore per l'imbarco a Tremestieri e al Porto Storico di Messina durante l'esodo estivo. Non è un caso isolato: il problema si trascina da anni, tra proteste, esposti e promesse rimaste in gran parte sulla carta.

    Il container è diviso: l’illusione del rimbalzo Usa contro la solidità EU

    Il mercato del trasporto marittimo dei container non è mai stato così diviso come alla fine di novembre 2025. L’aggiornamento diffuso da Xeneta il 4 dicembre dipinge uno scenario a doppia velocità: da un lato quello transpacifico, dove le compagnie marittime lottano per arrestare un calo dei noli che dura da un mese e dall’altro quello europeo, e in particolare il Mediterraneo, dove la gestione strategica della stiva sta garantendo margini e rialzi consistenti.

    A un primo sguardo, i dati dell’ultima settimana potrebbero far pensare alla ripresa per le esportazioni dell’Estremo oriente verso gli Stati Uniti. I noli spot hanno infatti registrato un andamento positivo: +7% verso la costa occidentale (toccando i 2.051 dollari per feu) e +8% verso quella orientale (2.843 dollari). Tuttavia, Peter Sand, Chief Analyst di Xeneta, invita alla cautela, definendo il contesto attuale ancora dominato da un "eccesso di offerta rispetto alla domanda". Lo confermano i numeri su base mensile, che sono impietosi e svelano la realtà: nonostante il lieve recupero settimanale, i noli verso la costa occidentale sono ancora sotto del 32% rispetto ai livelli d’inizio novembre. Simile, seppur meno drammatica, la situazione verso la costa orientale, che segna una riduzione mensile del 21%.

    Siamo di fronte a quello che in finanza si chiamerebbe un "rimbalzo tecnico" dopo un crollo verticale. "I caricatori dovrebbero riflettere su questo mercato debole la prossima volta che un vettore richiederà un aumento generale dei tassi", ammonisce Sand, che aggiunge: "Non sembra essere giustificato dal livello della domanda rispetto alla capacità disponibile". In sintesi: i fondamentali non supportano i rincari.

    Tutt’altra musica risuona sulle rotte dall’Asia al Vecchio Continente, dove i vettori sembrano aver ripreso il timone dei prezzi. Quella Estremo Oriente-Nord Europa appare infatti in buona salute. Qui i noli sono cresciuti del 4% nell'ultima settimana a 2.418 dollari per feu, ma il dato sorprendente è che ciò avviene in un contesto di aumento della capacità offerta (+5%). Ciò suggerisce una domanda reale e robusta, capace di assorbire nuova stiva senza deprimere i prezzi.

    Ma la vera star del momento è la rotta verso il Mediterraneo. Qui assistiamo a una lezione da manuale di gestione dell'offerta: i tassi spot sono balzati in alto del 13% in una sola settimana raggiungendo i 3.314 dollari e del 15% su base mensile. Il motivo è puramente matematico e strategico: i vettori hanno tagliato la capacità dell'11% (circa 18mila teu in meno) nell'ultima settimana. La correlazione è diretta: meno navi, prezzi più alti. I blank sailings nel Mediterraneo stanno funzionando come un orologio svizzero per le compagnie di navigazione.

    Tra le righe del rapporto emerge un segnale geopolitico e operativo di cruciale importanza. Xeneta segnala che alcuni vettori stanno iniziando a far transitare nuovamente le navi attraverso il Canale di Suez, abbandonando la lunga circumnavigazione dell'Africa imposta dalla crisi del Mar Rosso. Sebbene i numeri siano ancora esigui rispetto al pre-crisi, questo "riscaldamento" indica un cambio di passo. Se il ritorno a Suez dovesse dovesse diventare di massa, l'effetto sul mercato sarebbe dirompente: tempi di transito ridotti significano un aumento immediato della capacità effettiva disponibile. In un mercato come quello attuale, un improvviso afflusso di stiva "risparmiata" potrebbe invertire rapidamente la tendenza rialzista che oggi protegge i traffici europei.

    Le conclusioni di Xeneta per i caricatori mostrano due diversi scenari. Chi importa dagli Stati Uniti ha il coltello dalla parte del manico: l’eccesso di stiva è strutturale e i tentativi di rialzo dei vettori poggiano su basi fragili. Chi importa in Europa, specialmente via Mediterraneo, deve prepararsi a un dicembre caldo: i vettori hanno dimostrato di saper chiudere i rubinetti della capacità per sostenere i prezzi. La speranza di un calo dei noli, paradossalmente, è ora legata alla normalizzazione del Mar Rosso.

    Antonio Illariuzzi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

LOGISTICA

Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne
previous arrow
next arrow
Operazioni estive della Finanza contro frodi al gasolio

ENERGIE

Operazioni estive della Finanza contro frodi al gasolio
previous arrow
next arrow
Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica

SERVIZI

Un agente IA di Trimble dedicato alla logistica
previous arrow
next arrow