Ad agosto 2026 la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno scoperto spedizioni di droga in due porti del Tirreno, per un totale di 150 chilogrammi. Le operazioni sono state condotte a Livorno e a Civitavecchia, portando anche all'arresto di un autotrasportatore di nazionalità bulgara. Il primo sequestro, di 65 chilogrammi di cocaina, ha coinvolto un container proveniente dal Sud America sbarcato nello scalo toscano e il secondo, di oltre 85 chilogrammi tra marijuana e cocaina, è avvenuto in un semirimorchio sbarcato a Civitavecchia da un traghetto partito da Barcellona.
Nel porto di Livorno, i finanzieri del comando provinciale e i funzionari della Sezione Antifrode dell'Ufficio delle Dogane e dei Monopoli Toscana 2 hanno individuato il carico sospetto attraverso un'attività di analisi dei rischi sul traffico merci in ingresso nel porto. Il container, un frigo adibito al trasporto di banane in arrivo dall'Ecuador, è stato sottoposto prima a scansione radiogena e poi alle unità cinofile della Guardia di Finanza, scoprendo così un vano ricavato vicino all'alloggiamento del motore refrigerante, schermato con lastre di piombo per eludere i controlli. All'interno c’erano 57 panetti di cocaina avvolti in carta di alluminio, per un peso complessivo di 65 chilogrammi. Il carico, il cui valore sul mercato dello spaccio è stimato in circa 20 milioni di euro, è stato campionato e analizzato su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno, che ha coordinato le indagini, convalidato il sequestro e disposto la distruzione della sostanza in un impianto d’incenerimento.
Nello stesso periodo, un secondo sequestro è stato eseguito nel porto di Civitavecchia dai finanzieri del Gruppo locale e dai funzionari dell'Ufficio Adm Lazio 3, impegnati nei controlli sui passeggeri e sui mezzi sbarcati da un traghetto proveniente da Barcellona. L'analisi dei rischi condotta sugli autotrasportatori in sbarco ha indirizzato i controlli su un veicolo industriale il cui conducente ha mostrato un atteggiamento guardingo durante i controlli dei documenti. Le unità cinofile del Gruppo di Fiumicino con i cani antidroga Ice e Frida hanno individuato di un doppiofondo ricavato nel pianale del semirimorchio, nel cui interno c’erano 53 buste sottovuoto di marijuana e 26 panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore a 85 chilogrammi e un valore stimato di oltre tre milioni di euro. L’autista è stato arrestato e portato al carcere di Civitavecchia.






































































