Il 27 agosto 2026 il gruppo Tarros ha annunciato un piano d’investimenti che riguarda l'intera filiera del trasporto, dal terminal portuale alla flotta di veicoli e container, fino alla digitalizzazione dei processi commerciali e al potenziamento dei collegamenti ferroviari e marittimi. Questi interventi si svilupperanno nei prossimi mesi e comprenderanno l'avvio dei lavori di ampliamento del Terminal del Golfo alla Spezia, oltre alla riorganizzazione di alcuni servizi marittimi a partire da settembre.
Il primo lotto dei lavori di ampliamento e riqualificazione del Terminal del Golfo prevede l'estensione delle banchine e l'aumento delle aree operative e di stoccaggio, con l'obiettivo di aumentare la capacità dello scalo spezzino. Il gruppo prosegue inoltre gli incontri con potenziali fornitori strategici e operativi per sviluppare nuove direttrici di traffico e condividere progetti e investimenti nel Mediterraneo.
Il programma coinvolge anche Carbox, la società del gruppo attiva nei trasporti stradali e ferroviari nazionali e internazionali e nei servizi di supporto alla logistica portuale e intermodale, con il consolidamento della rete italiana, il potenziamento della flotta e la digitalizzazione dei processi operativi. Nell'area di Pomara, adiacente al Terminal del Golfo, Carbox ha realizzato un nuovo impianto per lo stoccaggio e la gestione di container vuoti e pieni, compresi quelli refrigerati. Le controllate Carbox Maroc e Carbox Egypt supportano i servizi di trasporto terrestre nei principali mercati del Mediterraneo, in collegamento con i porti e le destinazioni interne. Sul fronte della sostenibilità, il gruppo sta introducendo veicoli industriali di nuova generazione, sperimentando il carburante Hvo e adottando strumenti digitali per la gestione dei flussi di trasporto.
Per quanto riguarda i container, dopo aver introdotto il Container Certificato Tarros ha avviato il rinnovo della flotta con unità di nuova costruzione dalle specifiche qualitative superiori. Un primo lotto di 350 unità da 20 piedi è già stato acquistato e sarà consegnato a breve, mentre ulteriori ordini sono previsti nei prossimi mesi. A settembre Tarros introdurrà per tutti i trasporti svolti sul territorio italiano un'estensione della copertura della responsabilità vettoriale. I clienti potranno inoltre richiedere un'ulteriore estensione della copertura attraverso gli strumenti assicurativi messi a disposizione dal gruppo.
La trasformazione digitale procede con l'introduzione di un nuovo software per la gestione delle quotazioni, destinato a tutto il Network Tarros nel Mediterraneo e volto a ridurre i tempi di risposta del processo commerciale. Sul fronte ferroviario, Tarros ha attivato un nuovo collegamento settimanale tra Frövi, in Svezia, e Parma, con prosecuzione fino al porto della Spezia. Il transit time è di quattro giorni e il servizio opera in entrambe le direzioni e collega, dallo scalo spezzino, le destinazioni mediterranee del Network Tarros.
A metà settembre sarà riorganizzato anche il Great Pendulum Service, il servizio marittimo che copre l'intera rete Tarros dal Portogallo al Libano e alla Siria: sei navi garantiranno una frequenza settimanale a giorno fisso, collegando dodici porti in rotazione. Sempre a metà settembre, Tarros rinnoverà il collegamento con la Libia attraverso la nave Vento di Zefiro e l'inserimento regolare del porto di Salerno nella rotazione, che sarà: La Spezia, Salerno, Malta, Tripoli, Misurata.
Nell'ultimo anno il gruppo ha anche aumentato il personale con 37 nuove assunzioni e 23 tirocini. Sta anche attuando progetti legati all'intelligenza artificiale e nuovi modelli organizzativi, mentre la formazione ha totalizzato circa cinquemila ore tra competenze tecniche, professionali e dirigenziali, con una media di 22 ore annue per dipendente. Il turnover in uscita si attesta al 2,41%, con il 14% dei dipendenti che ha meno di 30 anni e il 47% un'età compresa tra 31 e 50 anni.































































