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    Come avviene lo sfruttamento degli autisti extracomunitari

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La parola all’autotrasporto sulla continuità marittima

Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato - insieme all’avviso con cui è stata data notizia dell’avvio, dopo la fase istruttoria, della verifica di mercato per la continuità territoriale marittima - una relazione che mostra, un po’ a sorpresa, che larga parte dell’utenza (passeggeri e trasportatori) suggerisce al Governo di lasciare il più possibile i collegamenti con le due isole maggiori in condizione di libero mercato.

Il paragrafo della relazione intitolato “Principali risultati della consultazione pubblica con le associazioni”, pur premettendo che il numero di questionari compilati (54 da parte di 39 differenti soggetti) non sia sufficientemente ampio da consentire di elaborare conclusioni statistiche significative, evidenzia che “dalle analisi effettuate in generale emerge come in totale per tutte le linee il 33,9% (pari a 19 risposte) delle risposte siano a favore del libero mercato, il 37,5% (21 risposte) sia parzialmente favorevole al libero mercato e il restante 28,6% sia contrario”. Le categorie di rispondenti sono sostanzialmente equamente rappresentate, con una leggera maggioranza per le associazioni di trasportatori (51,3%) rispetto ai fruitori del trasporto passeggeri.

Gli autotrasportatori sostanzialmente rispondono che le tariffe loro applicate non sono adeguate in quanto si trovano ad affrontare costi portuali crescenti. In merito all’adeguatezza delle tariffe “ordinarie”, in generale il 31,43% (11 risposte su 35) dichiara che siano adeguate, mentre il 68,6% (24 risposte) dichiara la non adeguatezza. Da notare anche che il 25,37% è a favore di introduzione di tariffe agevolate per mezzi elettrici e poco inquinanti.

In merito all’adeguatezza delle tariffe per il trasporto delle merci, solo il 3,03% lo ritiene adeguato e il 96,97% è contrario. Il 65,79% delle risposte va a favore di una riduzione delle tariffe e il 21,05% va a favore dell’introduzione di tariffe differenziate. Tra le risposte “altro” le associazioni di trasportatori propongono la riduzione di un 25% flat.

In generale, si rileva un elevato livello di soddisfazione, sia per quanto riguarda la distribuzione di frequenze, sia per i tempi di traversata. Particolari livelli di insoddisfazione si ravvisano nella linea Genova-Porto Torres per quanto riguarda i tempi di traversata (43% di risposte insoddisfatte) e sulla linea Civitavecchia-Arbatax-Cagliari dove per tutti i profili si riscontra un 50% di soddisfatti e 50% di insoddisfatti.

Sotto l’aspetto del contenimento dell’impatto ambientale (acustico ed atmosferico), l’utenza auspica l’introduzione di navi più giovani di buona qualità con installazione di impianti che riducano le emissioni. Il 67,3% delle risposte arrivate dai trasportatori dichiara inadeguate le navi, in particolare per le linee Civitavecchia-Arbatax-Cagliari (8 risposte su 10), Civitavecchia-Olbia (10 risposte su 12) e Livorno-Cagliari per le merci (4 risposte su 6). Le cause sono da rinvenire nella presenza di navi vetuste ed inadeguate sotto il profilo della capacità.

Nicola Capuzzo

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